lunedì 18 maggio 2015

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 19 Maggio 2015

Martedì 19 Maggio 2015

Giovanni 17, 1, 11°
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:

«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».

Leggenda Maggiore di San Bonaventura XII,5: FF 1208
Nella città di Parma, uno studente universitario di buona indole, mentr'era impegnato nello studio con alcuni compagni, infastidito dal chiacchiericcio importuno di una rondine, si mise a dire: “ Questa rondine deve essere una di quelle che disturbavano l'uomo di Dio Francesco, mentre una volta stava predicando, e che lui fece tacere ”. Poi, volgendosi alla rondine, disse con fede: “ In nome del servo di Dio Francesco ti comando di venire da me e di tacere immediatamente! ”. E quella, udito il nome di Francesco, da brava discepola dell'uomo di Dio, tacque sull'istante e andò a rifugiarsi, con tutta sicurezza, nelle mani dello studente. Stupefatto, egli la restituì immediatamente alla libertà: e non sentì più i suoi garriti.

MEDITAZIONE
Oggi cominciamo ad ascoltare la mirabile preghiera scaturita dal cuore del Cristo alla vigilia della sua passione. Gesù desidera ardentemente la gloria del Padre e la nostra unità nel suo nome e ci fa capire una cosa importantissima: fra tutte le cose che un uomo può fare nella vita, fra tutti i risultati e i successi sentimentali, professionali e di qualsiasi altro genere non v’è niente più alto di questo,…conoscere il Padre e il Figlio Gesù Cristo. Nella vita non c’è niente di più importante. Il resto è accessorio, e può essere addirittura dannoso, se ci porta lontano da quest’unico fine. Francesco, nella giornata, si ritagliava molti momenti per leggere e meditare il Vangelo, e nella preghiera lasciava parlare il Signore che lo istruiva e lo faceva progredire nelle vie dello Spirito Santo. Imitiamolo per essere capaci di amare di un amore spirituale coloro ai quali dobbiamo dare testimonianza.

PREGHIERA
Padre santo, Dio vero, ascoltaci, anche se non siamo capaci di pregare, Tu ci hai presi dal mondo per donarci al tuo Figlio, metti sulle nostre labbra la preghiera che Tu ascolti sempre, la preghiera di Gesù Cristo, che con Te vive e regna nei secoli dei secoli. 

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen



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