mercoledì 13 maggio 2015

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 14 Maggio 2015


Giovedì 14 Maggio 2015

Giovanni 15, 9-17

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. 
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Leggenda Maggiore di San Bonaventura XI,14: FF 1202
Come, poi, egli sia apparso miracolosamente a persone da cui si trovava lontano, ce lo hanno detto con evidenza le pagine precedenti. Basta richiamare alla memoria come, assente, egli comparve ai frati, trasfigurato su un carro di fuoco e come si fece vedere presente, in figura di croce, ai capitolari di Arles. Si deve credere che questi fatti siano avvenuti per disposizione divina, nel senso che quel suo meraviglioso comparire in vari luoghi con la sua persona fisica stava ad indicare palesemente come il suo spirito era in perfetta comunione con la Luce della eterna Sapienza, quella Sapienza che è più nobile d'ogni moto e penetra dappertutto per la sua purezza, si comunica alle anime sante e forma gli amici di Dio e i profeti. Infatti l'eccelso Dottore suole rivelare i suoi misteri ai semplici e ai piccoli, come abbiamo visto dapprima in Davide, il più sublime tra i profeti, e, successivamente, in Pietro, il principe degli apostoli e, finalmente, in Francesco, il poverello di Cristo. Erano, essi, semplici e illetterati; ma lo Spirito Santo con il suo magistero li rese illustri: Davide, pastore, perché pascesse il gregge della Sinagoga, liberato dall'Egitto; Pietro, il pescatore, perché riempisse le reti della Chiesa con una moltitudine di credenti, Francesco, il mercante, perché, vendendo e donando tutto per Cristo, comprasse la perla della vita evangelica.

MEDITAZIONE
La morte di Gesù ha gettato i discepoli nella tristezza, mentre i suoi nemici sembrano trionfare. Ma

 

questa morte non è che un passaggio. Gesù annuncia con parole velate la risurrezione e la gloria che lo attendono, e che procureranno ai discepoli una gioia senza fine. Nelle parole di Gesù è racchiuso il culmine della rivelazione di Dio: Dio è amore, ed Egli lo dimostra rivelando la sua verità sconvolgente nella sua semplicità. Per quanto possiamo credere di dare amore a Dio, la nostra rimane sempre una risposta ad un’iniziativa che è partita da Lui. Egli ci ha amati creandoci, ci ha amati rendendoci suoi figli adottivi, continua ad amarci per primo perché, nonostante i nostri peccati, Egli continua a nutrirci di Sé con l’Eucaristia. Come si può avere dubbi sul suo amore per noi? Solo se nella fede ci apriamo al dono di Dio, saremo pronti per ricevere lo Spirito Santo e vivere in intimità con Dio come Francesco: infatti “come il suo spirito era in perfetta comunione con la Luce della eterna Sapienza, quella Sapienza che è più nobile d'ogni moto e penetra dappertutto per la sua purezza, si comunica alle anime sante e forma gli amici di Dio e i profeti”.

PREGHIERA
Signore Gesù, noi facciamo molta fatica a comprendere il mistero della tua croce. Ogni sofferenza, e quindi anche la tua, è per noi un problema insolubile. Non tardare troppo a manifestarci il tuo trionfo sul male, perché la nostra tristezza possa finalmente cambiarsi in gioia, oggi e sempre, nei secoli dei secoli.

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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