SAN FRANCESCO E IL VANGELO 61
GIOVEDI' 2 MARZO 2017
S.AGNESE---memoria--
LUCA 9,22-25
Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.
Dal Vangelo secondo Luca
+ Vita Seconda di Tommaso da Celano 696
MEDITAZIONE
PREGHIERA
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
GIOVEDI' 2 MARZO 2017
S.AGNESE---memoria--
LUCA 9,22-25
Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».
Parola del Signore+ Vita Seconda di Tommaso da Celano 696
Credo che non sia fuori luogo aggiungere qui la conversione del predetto Silvestro, come sia stato mosso dallo Spirito ad entrare nell'Ordine.
Silvestro era un sacerdote secolare della città di Assisi, e da lui un tempo l'uomo di Dio aveva comprato pietre per riparare una chiesa. Quando vide, in quei giorni, frate Bernardo, che dopo il Santo fu la prima pianticella dell'Ordine, lasciare completamente i suoi beni e darli ai poveri, si sentì acceso da una cupidigia insaziabile e si lamentò col servo di Dio per le pietre, che un tempo gli aveva vendute, come se non gli fossero state pagate completamente. Francesco, osservando che l'animo del sacerdote era corroso dal veleno delI'avarizia, ebbe un sorriso di compassione. Ma, desiderando di portare in qualunque modo refrigerio a quella arsura maledetta, gli riempì le mani di denaro, senza contarlo.
Prete Silvestro si rallegrò dei soldi ricevuti, ma più ancora ammirò la liberalità di chi donava. Ritornato a casa, ripensò più volte a quanto gli era accaduto, biasimandosi santamente e meravigliandosi di amare, pur essendo ormai vecchio, il mondo, mentre quel giovane disprezzava in tale modo tutte le cose. Quando poi fu pieno di buone disposizioni, Cristo gli aprì il seno della sua misericordia, gli mostrò quanto valessero le opere di Francesco, quanto fossero preziose davanti a lui e come con il loro splendore riempissero tutta la terra.
Vide infatti, in sogno, una croce d'oro, che usciva dalla bocca di Francesco: la sua cima arrivava ai cieli, bracci protesi lateralmente cingevano tutto attorno il mondo.
Il sacerdote, compunto a quella vista, scacciò ogni ritardo dannoso, lasciò il mondo e divenne perfetto imitatore dell'uomo di Dio. Cominciò a condurre nell'Ordine una vita perfetta e la terminò in modo perfettissimo con la grazia di Cristo.
Ma, quale meraviglia che Francesco sia apparso crocifisso, lui che ha amato tanto la croce? Non è certo sorprendente che, essendo così radicata nel suo cuore la croce, che opera cose mirabili, e venendo su da un terreno buono, abbia prodotto fiori, fronde e frutti meravigliosi! Nient'altro, di specie diversa, poteva nascere da questa terra, che la croce gloriosa fin da principio aveva presa in tale modo tutta per sé.
Ma ritorniamo al nostro argomento.MEDITAZIONE
Una strana logica quella di Gesù: perdere la propria vita per salvarla ! E' la logica della croce, della morte che conduce alla vita. Morire a se stessi e vivere per Cristo: ecco ciò che rende veramente cristiana la vita di un uomo. "" Infine, chi potrebbe spiegare o chi potrebbe capire come la sua unica gloria sia stata nella croce del Signore? Solo lo può sapere chi, unico, ha avuto la grazia di provarlo. Certo, anche se ne avessimo qualche leggera esperienza, le nostre parole, insudiciate come sono dall'uso di cose comuni e senza valore, non sarebbero in grado di esprimere così grandi meraviglie. E forse, proprio per questo si è dovuto manifestare nella carne, perché sarebbe stato impossibile esprimerlo a parole. Parli dunque il silenzio, dove vien meno la parola, perché dove non soccorre l'espressione, anche la cosa segnata grida da sé. Solo questo ascolti l'orecchio umano, che non è ancora in tutto chiaro per qual motivo sia apparso nel Santo questo mistero; infatti quel tanto che è stato da lui rivelato non si può comprendere che in funzione del futuro. Sarà veritiero e degno di fede, colui al quale saranno testimoni natura, legge e grazia"". FF792.
PREGHIERA
Signore Dio nostro, il tuo Figlio ha scelto d'essere un messia in tutto simile a noi, condividendo le nostre sofferenze e la nostra morte per manifestarci il tuo amore senza misura. Facci la grazia di scoprire chi è realmente il Figlio dell'uomo, per portare con Lui la nostra croce sul cammino che conduce alla ita eterna, dove Tu vivi e regni nei secoli dei secoli.
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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