venerdì 10 marzo 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 11 Marzo 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 70

SABATO 11 MARZO 2017

MATTEO 5,43-48
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
Parola del Signore

+ Vita Seconda di Tommaso da Celano 705
Questo uomo non soltanto veniva attaccato da Satana con tentazioni, ma anche si azzuffava con lui corpo a corpo.
Una volta il signor Leone, cardinale di Santa Croce, lo pregò di rimanere un po' di tempo con lui a Roma. Francesco scelse una torre solitaria, che essendo all'interno fatta a volta, presentava nove vani simili alle stanzette di un eremo.
La prima notte, dopo aver pregato Dio, si accingeva a riposare, quando fattisi vivi i demoni gli mossero una lotta spietata. Lo fustigarono per lunghissimo tempo e tanto duramente da lasciarlo alla fine quasi mezzomorto.
Quando se ne andarono, ripreso finalmente il respiro il Santo chiama il compagno, che dormiva sotto un'altra volta: «Fratello,--gli dice appena arrivato--voglio che tu rimanga vicino a me, perché ho paura ad essere solo. Poco fa i demoni mi hanno percosso». Il Santo era preso da tremore e da agitazione in tutto il corpo, come uno in preda ad una violentissima febbre.
120. Passarono così tutta la notte svegli, e Francesco disse al compagno: « I demoni sono i castaldi di nostro Signore, ed egli stesso li incarica di punire le nostre mancanze. È segno di grazia particolare, se non lascia nulla di impunito nel suo servo, finché è vivo in questo mondo.
«Io, a dir vero, non mi ricordo di una colpa, che per misericordia di Dio non abbia espiata col pentimento, perché, nella sua paterna bontà, si è sempre degnato mostrarmi, mentre meditavo e pregavo, cosa gli piacesse e cosa l'offendesse. Ma forse ha permesso che mi assalissero i suoi castaldi, perché non do buon esempio agli altri col fermarmi nel palazzo dei nobili.
«I miei frati, che dimorano in luoghi miseri, vedendo che me ne sto con i cardinali penseranno che io abbondi di delizie. Perciò, fratello, ritengo più giusto che rifugga dai palazzi chi è posto ad esempio degli altri, e renda forti quelli che soffrono ristrettezza, condividendo gli stessi disagi».
Giunti così al mattino raccontarono tutto al cardinale e lo salutarono.
Lo ricordino bene i frati che vivono a palazzo, e sappiano che sono figli abortivi, sottratti al seno della loro madre. Non condanno l'obbedienza, ma biasimo l'ambizione, l'ozio, le delizie. Infine, anche a tutte le obbedienze possibili metto innanzi nel modo più assoluto Francesco.
Almeno si tolga ciò che, essendo gradito agli uomini, dispiace a Dio.

MEDITAZIONE
Il Cristo ci ha insegnato un solo comandamento che tuttavia , nella sua semplicità, può richiedere un autentico eroismo: il comandamento dell'amore. Questo deve spingerci ad aprire maggiormente la nostra vita all'essenziale della legge di Dio. Tutti siamo votati alla santità: la sua sostanza è la perfezione dell'amore, che culmina nell'amore dei nemici."" Ed ecco, Dio che ama gli uomini, dal segreto della sua misericordia provvide a suscitare nella Chiesa nuovi Ordini religiosi, procurando per loro mezzo un sostegno alla fede come pure una
norma per riformare i costumi. Non esiterei a chiamare i nuovi fondatori, con i loro veri seguaci, luce del mondo,indicatori della via, maestri di vita: in loro, infatti, spuntò sul mondo che si avviava al tramonto quasi un fulgore di sole al mezzodì, onde veda la luce chi cammina nelle tenebre"". FF3150.

PREGHIERA
Signore, Dio nostro, Tu ci chiedi di essere perfetti come Tu sei perfetto e ci indichi nell'amore dei nemici uno dei punti più alti della perfezione. Facci amare coloro che non ricambiano il nostro amore, meritando così di essere chiamati tuoi figli, Tu che nel Figlio unigenito ci hai perdonato per sempre.


ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen




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