SAN FRANCESCO E IL VANGELO 2
LUNEDI' 2 GENNAIO 2017
SS.BASILIO E GREGORIO-memoria-
GIOVANNI 1, 19-28
Vita Seconda di Tommaso da Celano 637
MEDITAZIONE
PREGHIERA
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
LUNEDI' 2 GENNAIO 2017
SS.BASILIO E GREGORIO-memoria-
GIOVANNI 1, 19-28
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
Parola del Signore.Vita Seconda di Tommaso da Celano 637
Negli ultimi tempi della sua malattia, una notte chiese umilmente di mangiare del prezzemolo, provandone vivo desiderio. Ma il cuoco, che era stato invitato a portargliene, rispose che a quell'ora non avrebbe trovato nulla nell'orto: «Nei giorni passati -- disse -- di continuo ho raccolto una quantità di prezzemolo e tanto ne ho tagliato che riesco a mala pena a trovarne un filo in piena luce del giorno. Tanto più non riuscirò a riconoscerlo tra le altre erbe ora in piena notte».
«Vai fratello,--gli rispose il Santo--non ti dispiaccia, e portami le prime erbe che toccherai con la tua mano».
Andò il frate nell'orto e portò in casa un mazzo di erbe che aveva strappato a caso senza nulla vedere. I frati osservano quelle erbe selvatiche, le passano in rassegna con molta attenzione, ed ecco in mezzo, prezzemolo tenero e ricco di foglie.
Avendone mangiato un poco, il Santo provò molto conforto e rivolto ai frati: «Fratelli miei,--disse--obbedite al primo comando, senza aspettare che venga ripetuto. E non portate come pretesto la impossibilità, perché se da parte mia vi comandassi anche qualcosa al di sopra delle forze, l'obbedienza troverebbe la forza necessaria ».
Ecco fino a qual punto lo spirito profetico faceva risaltare in lui il dono dello spirito!MEDITAZIONE
Giovanni Battista fu messo a morte da Erode attorno all’anno 30. Ma fino alla fine del primo secolo, epoca in cui fu scritto il Quarto Vangelo, Giovanni continuava ad essere considerato un leader tra i giudei. Ed anche dopo la sua morte, il ricordo di Giovanni continuava ad esercitare un forte influsso nel vissuto della fede della gente. Era considerato un profeta (Mc 11,32). Era il primo grande profeta che apparve dopo secoli di assenza dei profeti. Molti lo consideravano il Messia. Quando negli anni 50, Paolo passò per Efeso, in Asia Minore, incontrò un gruppo di persone che erano state battezzate con il battesimo di Giovanni (cf. At 19,1-4). Per questo, era importante divulgare la testimonianza dello stesso Giovanni Battista, dicendo che non era il Messia ed indicare invece Gesù come il Messia. Giovanni contribuì ad irradiare la Buona Notizia di Gesù, e lo fece con grande umiltà e con l'esempio della sua vita. L’insegnamento del Vangelo di oggi è profondo: non dobbiamo farci spacciare per ciò che non siamo, non dobbiamo parlare sempre di noi, non elogiarsi per nessun motivo, né raccontare episodi personali non importanti per ricevere applausi.
Se siamo pieni di noi stessi non sarà possibile accorgerci dell’Amore di Dio.
Giovanni Battista rimase umile, chi invece brama consensi vuole sempre apparire o emergere in un gruppo, ed è un impedimento grave applicarsi a questa ricerca e tralasciare il rinnegamento, la penitenza, il digiuno. Gesù può trovare spazio in noi se noi non abbiamo un’alta considerazione di noi, ma se ci illudiamo di essere grandi… o i migliori…lo allontaniamo da noi. Come il Battista, come Francesco, siamo chiamati ad annunciare il Vangelo, perché la parola di Gesù è una parola diversa dalle altre, è parola divina che opera ciò che dice, e crea, consola e guarisce. A ognuno di noi è chiesta la stessa fede forte e fiduciosa, capace di intercedere con fiducia e di pregare col cuore.
PREGHIERA
Signore Gesù, il più grande dei figli degli uomini si è dichiarato indegno di sciogliere il legaccio dei tuoi sandali. Insegnaci, sull'esempio di Giovanni, a non dire nulla di noi stessi, ma ad essere testimoni trasparenti della tua presenza nel mondo. Tu che condividi la nostra vita e quella del Padre, nei secoli dei secoli.
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen
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