SAN FRANCESCO E IL VANGELO 125
MERCOLEDI' 4 MAGGIO 2016
GIOVANNI 16, 12-15
Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità.
Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Parola del Signore
DALLA LEGGENDA PERUGINA 1581/82
VIZI E VIRTU' A GRECCIO
1581 34. Francesco amava l'eremo di Greccio, dove i frati erano virtuosi e poveri, e aveva
VIZI E VIRTU' A GRECCIO
1581 34. Francesco amava l'eremo di Greccio, dove i frati erano virtuosi e poveri, e aveva
una predilezione anche per gli abitanti di quella terra per la loro povertà e semplicità. Perciò
si recava spesso a riposare e soggiornare là, attirato inoltre da una celletta estremamentepovera e isolata, dove il padre santo amava raccogliersi.
Stimolati dall'esempio e dalla predicazione sua e dei suoi frati e ispirati dalla grazia
del Signore, molti abitanti del paese entrarono nell'Ordine. Anche numerose donne vivevano
in verginità, restando a casa propria e indossando un abito religioso. Pur dimorando in
famiglia, esse conducevano vita comunitaria, coltivando la virtù e affliggendo il corpo con
digiuni e orazioni. Alla gente e ai frati esse apparivano, benché giovani e semplici, non come
persone dimoranti nel mondo e a contatto con i familiari, bensì come viventi in comunità di
religiose sante e dedite al servizio del Signore da lunghi anni. A proposito degli uomini e
delle donne di Greccio Francesco soleva dire tutto felice ai frati: « Non esiste una grande città
dove si siano convertite al Signore tante persone quante ne ha Greccio, un paese così piccolo
».
E sovente, quando alla sera i frati di quell'eremo cantavano le !odi del Signore,--ciò che
a quei tempi i frati solevano fare m molti luoghi,--gli abitanti del paese, piccoli e grandi,
uscivano dalle case, si riunivano sulla strada davanti al villaggio, e ad alta voce
rispondevano, a mo' di ritornello, al canto dei religiosi: « Lodato sia il Signore Dio! ». Perfino i
bimbi, che non sapevano ancora ben parlare, al vedere i frati lodavano il Signore come
potevano.
1582 In quegli anni, la popolazione di Greccio era esposta a un grave flagello, che durò
parecchi anni. La zona infatti era infestata da grossi lupi, che divoravano le persone, e ogni
anno campi e vigneti erano devastati dalla grandine. Durante una predica Francesco ebbe a dire: « Vi annunzio, a onore e lode di Dio, che se ognuno di voi si emenderà dai propri
peccati e si convertirà di tutto cuore a Lui con il fermo proposito di perseverare, ho fiducia
nel Signore Gesù Cristo che subito, per la sua misericordia, spazzerà via questi flagelli dei
lupi e della grandine, che da tanto tempo vi tribolano, e vi farà crescere e moltiplicare nelle
cose spirituali e temporali. Ma preannunzio ancora che, se (Dio non lo voglia!) tornerete al
peccato, questo flagello e maledizione ripiomberà su di voi, unitamente a molte altre
sventure più gravi ».
E accadde, per disposizione divina e grazie ai meriti del padre santo, che da quell'ora
cessarono le calamità. Di più, ciò che è grande miracolo, quando la grandine veniva a
devastare le campagne vicine, non colpiva i contigui poderi degli abitanti di Greccio.
Per sedici o venti anni essi videro moltiplicarsi e accrescersi i loro beni spirituali e
temporali. Ma dopo, il benessere generò l'orgoglio. Presero a odiarsi, a fare uso delle spade
fino ad ammazzarsi fra loro, uccidevano di nascosto gli animali, di notte si davano a rapine e
furti, e commettevano molte altre malvagità.
Il Signore, vedendo che le loro opere erano perverse e che non osservavano gli ordini
dati per mezzo di Francesco suo servo, si indignò contro di essi, allontanò la sua mano
misericordiosa, e così ritornò il flagello della grandine e dei lupi, come aveva predetto il
Santo, e molte altre tribolazioni più dure delle antecedenti li colpirono. Infatti, tutto il paese
fu divorato dall'incendio, e gli abitanti perdettero ogni loro avere, salvando soltanto la vita.
I frati e quanti avevano udito il discorso di Francesco, che aveva predetto prosperità e
disgrazie, ammirarono la santità di lui, constatando come ogni cosa si era verificata apuntino.
MEDITAZIONE
Lo Spirito che Gesù promette ai discepoli non sarà portatore di un insegnamento diverso dal suo, ma li guiderà a scoprire tutta la verità a proposito della sua vita e della sua morte. Per questo Gesù dice: “Egli mi glorificherà”.
Lo Spirito è chiamato Spirito di verità. La sua missione è di metterli in guardia contro lo spirito della menzogna. Li rende capaci di vivere e di vedere le cose e di giudicarle come Gesù stesso. Ne è una dimostrazione concreta la vita dei santi, che appartengono alla Chiesa spiegando le loro vele al soffio dello Spirito, guidati per vie che provocano un santo stupore. Là dove si trova la Chiesa, si trova lo Spirito. Diceva Francesco che i cristiani“... saranno figli del Padre celeste (Cfr. Mt 5,45), di cui fanno le opere, e sono sposi, fratelli e madri del Signore nostro Gesù Cristo (Cfr. Mt 12,50). Siamo sposi, quando l'anima fedele si congiunge a Gesù Cristo per l'azione dello Spirito Santo. E siamo fratelli, quando facciamo la volontà del Padre suo (Cfr. Mt 12,50), che è in cielo. Siamo madri (Cfr. 1Cor 6,20), quando lo portiamo nel nostro cuore e nel nostro corpo attraverso l'amore e la pura e sincera coscienza, e lo generiamo attraverso il santo operare, che deve risplendere in esempio per gli altri (Cfr. Mt 5,16). FF200.
PREGHIERA
Ci sono molte verità, Signore, di cui non siamo capaci di portare il peso, per la ristrettezza del nostro spirito e la scarsità della nostra fede. Mandaci lo Spirito di verità, che ci guidi a poco a poco alla verità tutta intera: la verità su noi stessi, creature destinate alla morte eppure chiamate alla vita e all'amore, e la verità su di te e sul Padre, che conosceremo nei secoli dei secoli.
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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