lunedì 5 novembre 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 6 NOVEMBRE 2018

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Adesso
San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 310
MARTEDI' 6 NOVEMBRE 2018
TUTTI I DEFUNTI DEI TRE ORDINI FRANCESCANI
LUCA 14,15-24
Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». 
Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”. 
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”. 
Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».
Parola del Signore
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+DAL TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO XIV
CIECHI, SORDI E MUTI
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129. Avendo parlato di un bestemmiatore, ci sovviene qualcosa che è bene narrare. Un cavaliere, di nome Gineldo, di Borgo (San Sepolcro) in provincia di Massa, continuava a disprezzare con impudenza sguaiata le opere e i miracoli del beato Francesco. Scagliava frequenti ingiurie ai pellegrini che accorrevano a venerare la sua memoria e infieriva con manifesta follia contro i frati. Un giorno, mentre stava giocando ai dadi, pieno di demenza e di incredulità, disse ai presenti: " Se Francesco è santo, vengano diciotto punti ai dadi! ". Tosto apparve nei dadi il sei moltiplicato per tre, e per ben nove volte, ad ogni gettata, venne fuori il sei per tre. Non si quietò quel folle, anzi aggiunse peccato a peccato e bestemmia a bestemmia. " Se è vero--esclamò--, che Francesco è santo, rimanga oggi ucciso di spada il mio corpo! Se poi non è santo, che io ne esca sano e salvo! ". Non tardò molto l'ira di Dio, e per giudizio divino, gli fu imputato a peccato il suo discorso. Terminato il gioco, avendo pronunciato un'offesa contro un suo nipote, questi afferrò una spada che tinse di sangue nelle viscere dello zio. Così quel giorno lo scellerato, reso schiavo dell'inferno e figlio delle tenebre, morì.--Temano i bestemmiatori e non si illudano che le parole si dissipino nell'aria, né che manchi il vendicatore delle offese fatte ai Santi.
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MEDITAZIONE
Dio chiama per permetterci di accostarci al banchetto del Suo corpo e del Suo sangue, al banchetto della Sua grazia. Lo Spirito di Dio ha il potere di produrre in noi la conversione, purifica il nostro cuore e ci rende più uniti a Lui, ci rende parte di Lui. L'invito di Dio al Suo banchetto è universale, tutti sono chiamati, e se un invitato non partecipa è perché non ha accettato, non perché non è stato scelto. Solo guidati e fortificati dalla Sua grazia possiamo davvero mettere a frutto i nostri talenti e contribuire alla costruzione del Regno di Dio. E la grazia di Dio è per tutti, offerta a tutti coloro che liberamente scelgono di accogliere il Suo invito, di uscire dal proprio mondo, dalle proprie occupazioni, per porre in Dio la fonte ed il centro della propria vita. San Francesco ha accolto l'invito del Crocifisso e gli ha donato tutto sè stesso, tutta la sua vita. Infatti, ""...mentre passava vicino alla chiesa di San Damiano, fu ispirato a entrarvi. Andatoci prese a fare orazione fervidamente davanti all'immagine del Crocifisso, che gli parlò con commovente bontà: “Francesco, non vedi che la mia casa sta crollando? Va' dunque e restauramela”. Tremante e stupefatto, il giovane rispose: “Lo farò volentieri, Signore”....." FF1411.
E noi, come rispondiamo agli inviti del Signore...?
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PREGHIERA
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento. Amen"

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