SAN FRANCESCO E IL VANGELO 19
SABATO 19 GENNAIO 2019
S.EUSTOCHIA CALAFATO
S.EUSTOCHIA CALAFATO
MARCO 2,13-17
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Parola del Signore
DALLE FONTI
Vita Seconda di Tommaso da Celano 649
Vita Seconda di Tommaso da Celano 649
Nei giacigli e nei letti abbondava così ricca povertà che se uno poteva avere qualche povero panno consunto sulla paglia, lo considerava un letto nuziale.
Mentre si teneva il Capitolo a Santa Maria della Porziuncola, il Signor di Ostia con largo seguito di cavalieri e di ecclesiastici si recò là a fare visita ai frati. Al vedere come i frati dormivano per terra ed osservando i letti,--che avresti creduto covili di fiere--scoppiò in lacrime amare: « Ecco, dove dormono i frati! » esclamò di fronte a tutti, ed aggiunse: «Cosa sarà di noi miseri, che usiamo malamente di tante cose superflue?».
Tutti i presenti, commossi sino alle lacrime, si allontanarono assai edificati.
Questi era il Signore d'Ostia, che fatto poi porta massima della Chiesa, si oppose sempre ai nemici, fino a che rese al cielo, come ostia santa, I'anima beata.
O cuore generoso, o viscere di carità! Posto in alto, si affliggeva di non avere alti meriti, mentre in realtà era più insigne per la virtù che per la dignità.
MEDITAZIONE
Gesù sceglie uno dei suoi discepoli fra i pubblici peccatori. Vuol indicare con questo che tutti gli uomini sono peccatori e che Egli è venuto per salvare chi riconosce di aver bisogno di salvezza.In Dio, giustizia e misericordia sono inseparabili .Anche Francesco, giovane e peccatore, fu chiamato da Dio per svolgere un compito molto importante. Egli aveva altri progetti, ma erano progetti umani e non capiva...."" Trascorre circa un anno nella solitudine, nella preghiera, nel servizio ai lebbrosi, fino a rinunciare pubblicamente, nel 1206, all’eredità paterna nelle mani del vescovo Guido e assumendo, di conseguenza, la condizione canonica di penitente volontario. Francesco veste l’abito da eremita continuando a dedicarsi all’assistenza dei lebbrosi e al restauro materiale di alcune chiese in rovina del contado assisano dopo che a San Damiano aveva udito nuovamente la voce del Signore dirgli attraverso l’icona del Crocifisso: «Francesco va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina»"". (FF 593).
PREGHIERA
Signore Gesù, sedendoti alla tavola dei peccatori non hai avuto paura del disprezzo dei "giusti" che credono di non aver bisogno della tua salvezza. Accresci in noi la consapevolezza delle nostre colpe, perchè, qualunque sia la nostra situazione, ti chiamiamo in aiuto., Tu che ci guarisci per sempre e vivi nei secoli dei secoli.
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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