venerdì 5 ottobre 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 5 OTTOBRE 2018


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 278
VENERDI' 5 OTTOBRE 2018
S.FAUSTINA KOWALSKA-
LUCA 10, 13-16
Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse: 
«Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. 
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».
Parola del Signore
+DAL TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO XII
DONNE LIBERATE DAI PERICOLI DEL PARTO,
E DI COLORO CHE NON OSSERVAVANO LA FESTA DEL SANTO
917
95. Una contessa di Schiavonia, illustre per nobiltà e amante del bene, ardeva di devozione verso san Francesco, e nutriva grande affetto per i frati. Mentre stava partorendo, presa da atroci dolori, si aggravò al punto da far pensare che l'imminente nascita del figlio segnasse la fine della madre. Non sembrava che il bambino potesse essere dato alla vita senza che la madre uscisse dalla vita e in tale sforzo partorire, ma perire. Ricordò allora in cuore suo la fama di Francesco e la di lui potenza e gloria: si vívifica la sua fede, si accende la sua devozione. La donna si rivolse allora all'aiuto efficace, all'amico fedele, al sollievo dei devoti, al rifugio degli afflitti. " San Francesco--esclamò--ogni mia viscera supplica la tua pietà, e con lo spirito faccio un voto che non riesco ad esprimere >>. Straordinario effetto della preghiera! Appena ebbe finito di parlare, finirono i suoi dolori, finirono le doglie e cominciò il parto. Cessata ogni apprensione, diede felicemente alla luce la sua creatura. Non si dimenticò poi del voto, né della promessa. Fece costruire una bellissima chiesa e quando fu edificata, la donò ai frati dell'Ordine del Santo.

MEDITAZIONE
La missione ha il suo principio e la sua sorgente nell'amore del Padre, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità (cfr 1Tm 2,3-4). Egli ha mandato il suo Figlio per la salvezza del mondo (cfr Gv 3,16).
Come Gesù è l'apostolo del Padre, così anche noi siamo gli apostoli di Gesù, designati a continuare la sua missione di salvezza. Nei suoi messaggeri è presente Gesù e in Gesù è presente il Padre. La parola detta dai messaggeri, quando parlano secondo il vangelo, è la parola di Gesù e, in definitiva, la parola del Padre: "Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato" (v.16).
Esiste una catena inscindibile tra i messaggeri, Gesù e il Padre. Per la sua mediazione verso il popolo Gesù si serve dei messaggeri. L'uomo viene condotto a Dio dall'uomo. Ma il messaggero di Dio, per donare la voce di Cristo al mondo, deve essere abitato dalla Sua Parola, perchè è attraverso la Parola che può scrutare la realtà attorno a sè e guardare gli altri come fratelli .
Nessuno può restare indifferente di fronte alla parola di Dio. Francesco voleva che i ministri della parola di Dio studiassero i testi sacri. ""Il predicatore--diceva--deve prima attingere nel segreto della preghiera ciò che poi riverserà nei discorsi. Prima deve riscaldarsi interiormente, per non proferire all'esterno fredde parole". È un ufficio, sottolineava, degno di riverenza, e tutti devono venerare quelli che lo esercitano: "Essi sono la vita del corpo, gli avversari dei demoni, essi sono la lampada del mondo ". FF747.

PREGHIERA
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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