domenica 21 ottobre 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 22 OTTOBRE 2018


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 295
LUNEDI' 22 OTTOBRE 2018
S.ABERCIO
LUCA 12,13-21
Quello che hai preparato, di chi sarà?
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». 
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». 
Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».
Parola del Signore
+DAL TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO XIII
MALATI DI ERNIA RISANATI
934
113. Nel paese di Spello un uomo da due anni soffriva di ernia in modo tale che la massa intestinale sembrava essere tutta uscita sul basso ventre. Non riuscì infatti per molto tempo né a contenere il deflusso degli intestini, né a farli ritornare con l'aiuto dei medici alla sede naturale. Considerato dai medici ormai senza speranza, si rivolse alI'aiuto divino. Invocò dunque i meriti del beato Francesco, e improvvisamente s'accorse che ciò che prima era rotto si era consolidato, e risistemato al suo posto ciò che si era spostato .
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MEDITAZIONE
Vano è appoggiarsi ai beni terreni: il vero tesoro è il rapporto con Dio, nell'ascolto fiducioso e obbediente della sua parola.
Cerchiamo dunque in Dio il solido fondamento della nostra esistenza, che non viene mai meno e che ci permette di pensare alla morte con tanta pace, nella certezza che attraverso di essa giungeremo al possesso dell'unico, sommo bene. Francesco scrive nella Regola non Bollata: ""La regola e vita dei frati è questa, cioè vivere in obbedienza, in castità e senza nulla di proprio, e seguire la
dottrina e l'esempio del Signore nostro Gesù Cristo, il quale dice: "Se vuoi essere perfetto, va', vendi tutto quello che hai
e dàllo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e poi vieni e seguimi", e: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se
stesso, prenda la sua croce e mi segua"; e ancora: "Se qualcuno vuole venire a me e non odia il padre, la madre, la
moglie e i figli, i fratelli e le sorelle e anche la sua vita stessa non può essere mio discepolo". E: "Chiunque avrà lasciato
il padre o la madre, i fratelli o le sorelle, la moglie o i figli, le case o i campi per amore mio, riceverà il centuplo e possederà la vita eterna" FF4.
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PREGHIERA
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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