SAN FRANCESCO E IL VANGELO 178
MERCOLEDI' 27 GIUGNO 2018
S.CIRILLO D'ALESSANDRIA
S.CIRILLO D'ALESSANDRIA
MATTEO 7,15-20
Dai loro frutti li riconoscerete.
Dai loro frutti li riconoscerete.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».
Parola del Signore
DALLA LEGGENDA PERUGINA 1634
FRANCESCO VUOLE RECARSI IN FRANCIA
1634 79. Al tempo in cui fu celebrato alla Porziuncola il Capitolo generale, nel quale si prese la decisione di inviare per la prima volta i frati nei paesi d'oltremare, sciolta che fu l'assemblea, Francesco restò in quel luogo con alcuni frati, e disse loro: « Carissimi fratelli, iodevo essere modello ed esempio per tutta la fraternità. Se dunque ho inviato i miei frati in terre lontane ad affrontare fatiche e umiliazioni, fame e altre avversità di ogni sorta, sento doveroso e conveniente di partire a mia volta verso qualche regione lontana, affinché i miei frati sopportino con maggior pazienza la penuria e le tribolazioni, sapendo che anch'io patisco le stesse asprezze ».
Disse perciò: « Andate e pregate il Signore che mi ispiri di scegliere il paese dove io possa meglio lavorare a lode sua e a profitto e salvezza delle anime, e per l'esempio dell'Ordine ».
Era infatti abitudine del Santo, non solo quando era in procinto di recarsi a predicare in terre lontane, ma anche quando voleva percorrere una regione vicina, di pregare il Signore e invitare i fratelli a pregare affinché Dio dirigesse il suo cuore a portarsi là, dove fosse meglio secondo la volontà divina.Andarono i frati a pregare, e quando ebbero finita l'orazione fecero ritorno a lui, che disse: « Nel nome del Signore nostro Gesù Cristo e della gloriosa vergine Madre e di tutti i santi, io scelgo la terra di Francia, dove vive un popolo cattolico, soprattutto perché, fra tutte le nazioni della santa Chiesa, testimonia una venerazione grande per il corpo di Cristo, cosa che mi sta vivamente a cuore. Per questo motivo vivrò più volentieri insieme a questo popolo
MEDITAZIONE
Molti uomini affascinano le folle con la loro parola. Il valore del loro insegnamento può essere valutato anche dalle persone più semplici in base agli effetti pratici che ne derivano. Se questi effetti sono cattivi, chi predica quella dottrina non è un inviato di Dio. I capi delle sette si impongono come investiti da Dio di una missione particolare e salvifica. Essi “seducono” i loro “fans”, che finiscono con l’inghiottire tutto con delizia. Ogni volta che la convinzione o la pratica religiosa indietreggiano, le sette prendono piede. Si contano tremila sette negli Stati Uniti e duemilacinquencento in Europa. Ognuna di queste sette si attribuisce il monopolio della verità, e, di conseguenza, si adopera a convincervi che, fuori della loro dottrina, marcireste nell’errore. San Francesco, perchè il suo gruppo non fosse considerato al pari di una setta, (che ai suoi tempi erano diffuse in Italia), o essere scambiato per eretico, si presentò a Papa Innocenzo per far approvare la Regola che aveva scritto e per dimostrare di voler vivere in piena sottomissione alla Chiesa, e Papa Innocenzo la confermò.
“”REGOLE ED ESORTAZIONIREGOLA NON BOLLATA (1221)
[1] Questa è la prima Regola che il beato Francesco compose, e il signor papa Innocenzo gli confermò senza bolla.
PROLOGO
[2] 1 Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo! 2 Questa è la vita del Vangelo di Gesù Cristo, che frate Francesco chiese che dal signor papa Innocenzo gli fosse concessa e confermata. Ed egli la concesse e la confermò per lui e per i suoi frati presenti e futuri.
[3] 3 Frate Francesco e chiunque sarà a capo di questa Religione, prometta obbedienza e reverenza al signor papa Innocenzo e ai suoi successori.
4 E tutti gli altri frati siano tenuti ad obbedire a frate Francesco e ai suoi successori.CAPITOLO I
CHE I FRATI VIVANO IN OBBEDIENZA, IN CASTITÀ
E SENZA NULLA Dl PROPRIO
[4] 1 La regola e vita dei frati è questa, cioè vivere in obbedienza, in castità e senza nulla di proprio, e seguire la dottrina e l'esempio del Signore nostro Gesù Cristo, il quale dice: 2 "Se vuoi essere perfetto, va', vendi tutto quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e poi vieni e seguimi (Lc 18,22; Mt 19,21); 3 e: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt 16,24); 4 e ancora: "Se qualcuno vuole venire a me e non odia il padre, la madre, la moglie e i figli, i fratelli e le sorelle e anche la sua vita stessa non può essere mio discepolo" (Lc 14,26). E: "Chiunque avrà lasciato il padre o la madre, i fratelli o le sorelle, la moglie o i figli, le case o i campi per amore mio, riceverà il centuplo e possederà la vita eterna" (Cfr. Mt 19,29; Mc 10,29; Lc 18,29).””
PREGHIERA
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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