sabato 2 giugno 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 2 GIUGNO 2018


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 153
SABATO 2 GIUGNO 2018
S.FELICE DA NICOSIA
MARCO 11,27-33
Mc 11,27-33
Con quale autorità fai queste cose?
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». 
Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». 
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo».                                                                                                                E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
Parola del Signore
DALLA LEGGENDA PERUGINA 1607
GUARIGIONE DEI BUOI DI SANT' ELIA
1607 57. Durante un suo soggiorno nell'eremitaggio di Fonte Colombo, scoppiò una epidemia dei bovini, detta dal popolo "basabove", e da cui le bestie solitamente non scampano. Il contagio si abbatté sui bovini del paese di Sant'Elia, situato nei paraggi di quell'eremo, così che gli animali cominciarono ad ammalarsi e morire. Una notte fu detto in visione a un uomo spirituale di quel villaggio: « Va' al romitorio dove dimora il beato Francesco, fatti dare l'acqua dove si è lavato mani e piedi, e aspergila sopra tutti i bovini, e saranno liberati all'istante ». Allo spuntar del giorno quell'uomo si levò e venuto all'eremo disse la cosa ai compagni di Francesco. Costoro, raccolsero in un recipiente l'acqua con cui si era lavato le mani all'ora del pranzo; e di nuovo, a sera, lo pregarono di lasciarsi lavare i piedi, senza nulla rivelargli della loro intenzione. Il recipiente con l'acqua fu consegnato all'uomo, che lo portò con sé e ne asperse, come si fa con l'acqua benedetta, gli animali che giacevano moribondi e gli altri tutti. Immediatamente, per grazia del Signore e per i meriti di Francesco, tutti furono liberati dalla malattia.
A quel tempo, Francesco aveva le cicatrici alle mani, ai piedi e al petto.
MEDITAZIONE
Quello che ci è richiesto dal Signore Gesù è la fede personale in lui, in ciò che compie, in ciò che dice. Ed invece spesso la nostra realtà è uguale a quella descritta oggi nel Vangelo, uomini che chiedono a lui delle prove, delle spiegazioni, dei miracoli. La realtà invece è una e solo una. Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo. Chi crede in Lui può operare come lui ha operato, può amare come egli ha amato. L’unica autorità è quella dell’amore, che ha trionfato una volta per tutta nella sua Croce e nella sua Resurrezione. Francesco, “ divenuto, dunque, araldo del Vangelo, si aggirava per città e paesi, annunciando il regno di Dio non con il linguaggio dotto della sapienza umana, ma nella potenza dello Spirito Santo: il Signore dirigeva quel parlatore con rivelazioni anticipatrici e confermava la sua parola con i prodigi che la accompagnavano”. (FF1343) .Francesco aveva aperto il cuore all'amore di Dio, e l'amore l'ha reso suo strumento.

PREGHIERA
Concedi, Signore,
che il corso degli eventi nel mondo
si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace,
e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

Nessun commento:

Posta un commento