venerdì 24 febbraio 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 25 Febbraio 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 56

SABATO 25 FEBBRAIO 2017

MARCO 10,13-16

In quel tempo, presentarono a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano.
Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: <<Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio.
In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso>>.
E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva.

+ Vita Seconda di Tommaso da Celano 691
Un'altra volta, trovandosi a Roma in casa di un cardinale, fu interrogato su alcuni passi oscuri, ed espose con tanta chiarezza quei concetti profondi, da far pensare che fosse sempre vissuto in mezzo alle Scritture. Perciò il signor cardinale gli disse: «Io non ti interrogo come letterato, ma come uomo che ha lo spirito di Dio. E per questo accetto volentieri il senso della tua risposta, perché so che proviene da Dio solo».

MEDITAZIONE
La situazione del bambino è in fondo la situazione vera dell'uomo di fronte a Dio, dal quale riceve l'essere, l'agire, il pensare, l'amare, l'essere libero e autonomo. In poche parole: l'uomo riceve l'essere se stesso da Dio, e può accettarsi e amarsi perché è accettato e amato incondizionatamente da Lui. Il rapporto uomo/Dio è identico al rapporto bambino/genitore: se è corretto non è un rapporto di diritti e di doveri, di forze o di antagonismi, ma di amore e di libertà ricevuta. Dio dà se stesso all'uomo, come il genitore dà se steso al figlio. Il senso è unidirezionale: per il cristiano il primato spetta al ricevere, come per Dio al donare. L'uomo è prima un essere recettivo, poi un essere attivo.
Per questo l'accesso al regno di Dio è riservato ai bambini, perché sono pura capacità di ricevere; il loro essere è accogliere, sono povertà assoluta e oggetto di compassione: solo nella misura in cui uno è amato, ama; solo nella misura in cui riceve, dà. Il primato però per l'uomo nei confronti di Dio spetta sempre e solo al ricevere. Perché Dio è dono, amore e compassione. Chi non lo riceve o se ne impossessa, ignora il dono, l'amore e la sua fonte. I discepoli di Gesù saranno bambini, ma solo davanti a Dio: davanti agli uomini dovranno essere coscienti e responsabili, pieni di pura fede.Come Francesco dobbiamo camminare con noi stessi e senza noi stessi, per poter vivere non nella nostra debole volontà ma nella Divina Volontà e nella contemplazione del Suo vivere...Proprio come Francesco !

PREGHIERA
Signore Gesù, dovevi essere una persona simpatica e disponibile se i bambini venivano da te. Ti ringrazio di averceli proposti come modello. Donaci di accostarci a te con la spontaneità e la fiducia dei piccoli galilei, per essere circondati dalla tua tenerezza, ora e sempre, nei secoli dei secoli.

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen




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