giovedì 23 febbraio 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 24 Febbraio 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 55

VENERDI' 24 FEBBRAIO 2017

MARCO 10, 1-12

Partito di là,  si recò nel territorio della Giudea e oltre il Giordano.  La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli l'ammaestrava, come era solito fare.
E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: «E' lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?».
Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne.L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto».
Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse:
«Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio».
Parola del Signore

+ Vita Seconda di Tommaso da Celano 690
Mentre dimorava presso Siena, vi capitò un frate dell'Ordine dei predicatori, uomo spirituale e dottore in sacra teologia. Venne dunque a far visita al beato Francesco e si trattennero a lungo insieme, lui e il Santo in dolcissima conversazione sulle parole del Signore. Poi il maestro lo interrogò su quel detto di Ezechiele: Se non manifesterai all'empio la sua empietà, domanderò conto a te della sua anima. Gli disse: «Io stesso, buon padre, conosco molti ai quali non sempre manifesto la loro empietà, pur sapendo che sono in peccato mortale. Forse che sarà chiesto conto a me delle loro anime?».
E poiché Francesco si diceva ignorante e perciò degno più di essere da lui istruito, che di rispondere sopra una sentenza della Scrittura, il dottore aggiunse umilmente: «Fratello, anche se ho sentito alcuni dotti esporre questo passo, tuttavia volentieri gradirei a questo riguardo il tuo parere».
«Se la frase va presa in senso generico,--rispose Francesco --io la intendo così: Il servo di Dio deve avere in se stesso tale ardore di santità di vita, da rimproverare tutti gli empi con la luce dell'esempio e l'eloquenza della sua condotta. Così, ripeto, lo splendore della sua vita ed il buon odore della sua fama, renderanno manifesta a tutti la loro iniquità ».
Il dottore rimase molto edificato, per questa interpretazione, e mentre se ne partiva, disse ai compagni di Francesco: «Fratelli miei, la teologia di questo uomo, sorretta dalla purezza e dalla contemplazione, vola come aquila. La nostra scienza invece striscia terra terra ».


MEDITAZIONE
Creando l'uomo e la donna, Dio ha messo nel loro cuore un amore che li rende capaci di unirsi nella reciprocità di un dono totale e fedele. Ma perchè questo sia possibile e duri nel tempo, non bisogna mai chiudere il proprio cuore all'amore di cui Dio è la fonte. Sia il matrimonio che il celibato, devono stare al servizio del Regno. Se entriamo nello spirito del Vangelo impariamo a sottoporre alla luce di Dio i nostri progetti e desideri, smettiamo di strumentalizzarLo perché ci faccia raggiungere i nostri obiettivi e impariamo che la vita è apertura all’imprevisto e all’imprevedibile. È apertura al sogno di Dio. E' apertura all'amore! E allora anche noi possiamo cominciare a rimboccarci le maniche per restaurare la Chiesa di Dio della quale siamo parte, sia che viviamo nel matrimonio che come singoli o consacrati: per questo siamo francescani !

PREGHIERA
Signore, Dio nostro, Tu sei fedele alle tue promesse e costante nel tuo amore, sii Tu benedetto per aver fatto della coppia umana un'immagine dell'unione di Cristo con la chiesa! Dona agli sposi di comprendere la grandezza dell'amore che li unisce, e rendili fedeli alla tua alleanza in Gesù Cristo, nostro Signore.

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen







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