sabato 11 febbraio 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 12 Febbraio 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 43

DOMENICA 12 FEBBRAIO 2017

MATTEO 5, 17-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «17Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. 18In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. 19Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
20Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
21Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. 22Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
23Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, 24lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
25Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. 26In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!
27Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. 28Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
29Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. 30E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.
31Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. 32Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
33Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. 34Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, 35né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. 36Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. 37Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno».
Parola del Signore

+ Vita Seconda di Tommaso da Celano 678
Un'altra volta venne dal Santo la madre di due frati, a chiedere fiduciosamente l'elemosina. Provandone vivo dolore, il Padre si rivolse al suo vicario, frate Pietro di Cattanio: «Possiamo dare qualcosa in elemosina a nostra madre?». Perché chiamava madre sua e di tutti i frati la madre di qualsiasi religioso. Gli rispose frate Pietro: «In casa non c'è niente da poterle dare». «Abbiamo solo--aggiunse --un Nuovo Testamento, che ci serve per le letture a mattutino, essendo noi senza breviario».
Gli rispose Francesco: « Dà alla nostra madre il Nuovo Testamento: lo venda secondo la sua necessità, perché è proprio lui che ci insegna ad aiutare i poveri. Ritengo per certo che sarà più gradito al Signore l'atto di carità che la lettura ».
Così fu regalato il libro alla donna e fu alienato per questa santa carità il primo Testamento che ebbe l'Ordine.

MEDITAZIONE
"Sia invece il vostro parlare: "Sì, sì", "No, no"; il di più viene dal Maligno".
Gesù richiama a non sprecare parole inutilmente, ma a parlare e ad agire con rettitudine. Il maligno di cui si parla nel vangelo di oggi, può essere riferito sia all'uomo che compie il male sia a Satana, che si annida nei falsi giuramenti e nei discorsi privi di sincerità e ricchi di cattivi giudizi. Gesù ha detto di non criticare e di non giudicare: non si può essere in pace con Dio se non si è in pace col prossimo. Nella Regola non Bollata Francesco scrisse : "... E si amino scambievolmente, come dice il Signore: "Questo è il mio comandamento: che vi amiate scambievolmente come io ho amato voi". E mostrino con le opere l'amore che hanno fra di loro, come dice l'apostolo: "Non amiamo a parola né con la lingua, ma con le opere e in verità". E non oltraggino nessuno; non mormorino, non calunnino gli altri, poiché è scritto: "i sussurroni e i detrattori sono in odio a Dio". FF37.
Come verifichiamo la nostra fedeltà al vangelo? Guardando le nostre azioni e verificando le loro radici nei sentimenti e negli atteggiamenti interiori, così come suggerisce Gesù nel vangelo odierno!

PREGHIERA
O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per il nostro Signore...

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen




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