SAN FRANCESCO E IL VANGELO 189
DOMENICA 8 LUGLIO 2018
MARCO 6,1-6
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.Parola del Signore
Leggenda Maggiore di San Bonaventura 2,2: FF 1264
1264 2. Nel paese di Pomarico, situato fra i monti della Puglia, due coniugi avevano un'unica figlia, di tenera età, teneramente amata. Ma una grave malattia la condusse alla tomba. I suoi genitori, disperando di avere altri eredi, si ritenevano morti con lei. Vennero i parenti e gli amici per quel funerale troppo degno di pianto; ma la madre infelice, giacendo ricolma d'indicibili dolori e sommersa da infinita tristezza, nulla avvertiva di quanto si stava facendo. Intanto san Francesco, in compagnia di un solo frate, si degnò di visitare con un'apparizione la desolata donna, che ben conosceva come sua devota. Pietosamente parlandole: “ Non piangere, le disse, perché il lume della tua lucerna, che tu piangi come spento, ti sarà restituito per mia intercessione ”. Si alzò immediatamente la donna e, raccontando a tutti quanto il Santo le aveva detto, proibì che si procedesse alla sepoltura; poi, invocando con grande fede il nome di san Francesco, prese per mano la figlia morta, e, viva, sana e salva, la fece alzare, fra lo stupore universale.
MEDITAZIONE
Gesù non aveva ancora annunciato il Vangelo nella sua città. Egli vi suscita le stesse contraddizioni che aveva sollevato altrove: alcuni si stupiscono della sua saggezza, altri sono sconvolti e lo rifiutano. Marco vede in ciò il segno che il Vangelo esige una scelta e delle rotture. La famiglia di Gesù, i suoi, la sua patria e la sua casa, non sono i conterranei o i parenti, ma coloro che credono. Il Battesimo e l’Eucaristia rendono anche noi parte di questa famiglia. Gesù ha un metodo per ricondurci a Sé: ci rivolge il suo invito e attende la nostra risposta; bussa alla porta del nostro cuore ma non entra se non siamo noi ad aprirgli; ci chiama ma la sua chiamata non avrà seguito se noi non lo vogliamo. Gesù ci aiuta a vivere una vita illuminata dalla fede, ad amare il prossimo. Ognuno di noi , a sua volta, deve farsi messaggero di Dio come ha fatto Francesco, per tutti coloro che incontra lungo il cammino, per far gustare anche a loro il cielo già qui sulla terra.
PREGHIERA
O Padre, togli il velo dai nostri occhi
e donaci la luce dello Spirito,
perché sappiamo riconoscere la tua gloria
nell’umiliazione del tuo Figlio
e nella nostra infermità umana
sperimentiamo la potenza della sua risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
O Padre, togli il velo dai nostri occhi
e donaci la luce dello Spirito,
perché sappiamo riconoscere la tua gloria
nell’umiliazione del tuo Figlio
e nella nostra infermità umana
sperimentiamo la potenza della sua risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen.

Nessun commento:
Posta un commento