MERCOLEDI' 20 APRILE 2016
GIOVANNI 12,44-50
Io sono venuto nel mondo come luce.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù esclamò:
«Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».
Parola del Signore
Dalla LEGGENDA PERUGINA 1567
UNA FALSA VOCAZIONE 1567 20. Francesco percorreva una volta la provincia della Marca predicando. Un giorno, dopo la predica alla gente di un villaggio, un uomo venne da lui e gli disse: «Fratello voglio lasciare il mondo ed entrare nella tua fraternità ». Rispose Francesco: « Fratello, se vuoi entrare nella nostra famiglia, è necessario per prima cosa che tu distribuisca ai poveri tutti i tuoi beni, secondo la perfezione consigliata dal santo Vangelo, e poi che tu rinunzi completamente alla tua volontà ». A queste parole, colui partì in fretta, ma ispirato da amore carnale e non spirituale, donò i suoi beni ai consanguinei. Tornò poi da Francesco e gli disse: « Fratello, ecco, mi sono privato di tutti i miei averi! ». E Francesco: « Come hai fatto? ». Rispose quello: « Fratello, ho donato tutto il mio ad alcuni parenti, che erano nella necessità ».Conobbe Francesco, per mezzo dello Spirito Santo, che quello era un uomo carnale, e subito lo accomiatò: « Vai per la tua strada, frate Mosca, poiché hai dato il tuo ai consanguinei, e ora vorresti vivere di elemosine tra i frati ». E colui se ne andò per la sua strada, ricusando di distribuire i suoi averi ad altri poveri.
MEDITAZIONE
Con la sua parola, Gesù mette in luce il significato della nostra esistenza: vivere con Dio. Tutta la sua esistenza sulla terra è stata la prova visibile che Egli ci porta l'amore del Padre: è Cristo a chiarire questa realtà di Dio come Padre. Coloro che rifiutano il suo insegnamento si condannano con le proprie mani. Il mondo della creazione e quello della redenzione non sono due realtà contrapposte. Entrambi sono sottomessi alla signoria del Cristo: per questo, servire Cristo, Signore del mondo, ci pone al servizio della creazione e del mondo. Gesù è immenso nel suo essere Dio, immenso nella sua volontà di non condannare ma di salvare il mondo. San Francesco, seguendo il suo stile, diventò un altro Cristo “e rifulse chiaramente alla luce della verità che tutta la sua vita era stata divina, quando, dopo aver calpestato le attrattive di questa vita mortale, se ne volò libero al cielo....” FF804.
PREGHIERA
Signore Gesù, Tu sei venuto nel mondo per strapparci alle tenebre. Donaci di ascoltare le tue parole e di metterle in pratica, per sfuggire alla condanna e vivere eternamente nella tua luce, con il Padre che ti ha inviato e che regna nei secoli dei secoli.
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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