venerdì 15 aprile 2016

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 16 APRILE 2016

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 107
SABATO 16 APRILE 2016
GIOVANNI 6, 60-69
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Parola del Signore
Dalla LEGGENDA PERUGINA 1563
1563 16. « E dopo aver ricevuto la benedizione del vescovo, vadano e facciano scavare un gran fossato tutto intorno al terreno ricevuto, e vi piantino a guisa di muraglia una spessa  siepe, in segno di santa povertà e umiltà. Poi si facciano apprestare delle case poverelle, costruite con fango e legname, e alcune cellette separate, dove i frati possano raccogliersi a pregare e lavorare con più devozione e lontano da discorsi oziosi.
Facciano costruire anche la chiesa. Però i frati non devono far erigere grandi chiese, al fine di predicare al popolo o sotto altro pretesto. C'è maggiore umiltà e migliore esempio quando vanno a predicare in altre chiese, osservando la santa povertà e mantenendosi umili e rispettosi. Se talora venissero da loro prelati o chierici, religiosi o secolari, le povere case, le cellette e le chiese dei frati dimoranti nel luogo saranno per gli ospiti una predica, e ne trarranno edificazione ». Aggiunse: « Molto spesso i fratelli si fanno fabbricare grandi costruzioni, violando la nostra santa povertà, provocando nel prossimo malesempio e mormorazione. Poi, sotto pretesto di un luogo più comodo o più santo abbandonano il luogo primitivo e i suoi edifici. Allora quelli che diedero elemosine e la gente, vedendo e udendo ciò, ne restano molto scandalizzati e urtati.
E' più conveniente che i frati abbiano luoghi e edifici poveri, restando fedeli al loro ideale e dando buon esempio al prossimo, anziché fare del bene in contrasto con la loro professione religiosa e dando malesempio al popolo. Allora sì, se accadesse ai frati di abbandonare i luoghi modesti e le abitazioni poverelle in vista di un'abitazione più adatta, il malesempio e lo scandalo sarebbero meno grandi ».









MEDITAZIONE
Il discorso sul pane di vita è uno scandalo per coloro che lo prendono alla lettera. Pietro stesso, comprenderà solo più tardi che Gesù annunciava la propria glorificazione; ma accoglie nella fede la parola del Signore, che insegna in nome del Padre suo. Leggiamo nelle Fonti Francescane (800):”..Cosa offrirgli a sostegno, essendo in ogni sua parte in rovina? Francesco era già morto a questo mondo, ma Cristo viveva in lui. Le delizie del mondo erano per lui una croce, perchè portava radicata nel cuore la Croce di Cristo......” Morire al mondo, come fece Francesco, significa permettere a Cristo stesso di prendere dimora in noi e fare del nostro essere una sola cosa con Lui,...e diventare sua dimora,....e lasciare che Dio ci plasmi per farci “nuove creature”.....E' permettere a Dio di riconoscere in noi la sua immagine e di sentirsi a casa propria nell'anima nostra.....L'invito di Gesù è quello di vivere secondo la logica dello Spirito, la logica dell'Amore.

PREGHIERA
O Padre del Signore Gesù, facci la grazia di camminare verso di Lui anche quando la sua parola sembra troppo pesante per le nostre spalle. Perchè Lui ha parole di vita eterna e il suo amore supera ogni altro amore. Con te, o Padre, Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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