SAN FRANCESCO E IL VANGELO 5
MARTEDI' 5 Gennaio 2016
GIOVANNI 1, 43-51
Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.
Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore
I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1882
CAPITOLO XLIV
Come a frate Currado apparve la madre di Cristo e santo Giovanni Vangelista e santo Francesco; e dissegli quale di loro portò più dolore della passione di Cristo.
1882 Al tempo che dimoravano insieme nella custodia d' Ancona, nel luogo di Forano, frate Currado e frate Pietro sopraddetti (li quali erano due stelle lucenti nella provincia della Marca e due uomini celestiali); imperciò che tra loro era tanto amore e tanta carità che uno medesimo cuore e una medesima anima parea in loro due, e' si legarono insieme a questo patto, che ogni consolazione, la quale la misericordia di Dio facesse loro, eglino se la dovessino insieme rivelare l' uno all' altro in carità
Fermato insieme questo patto, addivenne che un dl istando frate Pietro in orazione e pensando divotissimamente la passione di Cristo; e come la Madre di Cristo beatissima e Giovanni Evangelista dilettissimo discepolo e santo Francesco erano dipinti appiè della croce, per dolore mentale crocifissi con Cristo, gli venne desiderio di sapere quale di quelli tre avea avuto maggior dolore della passione di Cristo, o la Madre la quale l' avea generato, o il discepolo il quale gli avea dormito sopra il petto o santo Francesco il quale era con Cristo crocifisso. E stando in questo divoto pensiero, gli apparve la vergine Maria con santo Giovanni Vangelista e con santo Francesco, vestiti di nobilissimi vestimenti di gloria beata; ma già santo Francesco parea vestito di più bella vesta che santo Giovanni. E istando frate Pietro tutto ispaventato di questa visione, santo Giovanni il confortò e dissegli: « Non temere, carissimo frate, imperò che noi siamo venuti a consolarti e a dichiararti del tuo dubbio. Sappi adunque che la Madre di Cristo ed io sopra ogni creatura ci dolemmo della passione di Cristo; ma dopo noi santo Francesco n' ebbe maggiore dolore che nessuno altro; e però tu lo vedi in tanta gloria ». E frate Pietro il domanda: « Santissimo Apostolo di Cristo, perchè pare il vestimento di santo Francesco più bello che 'l tuo?». Risponde santo Giovanni: « La cagione si è questa: imperò che, quando egli era nel mondo, egli portò indosso più vili vestimenti che io ». E dette queste parole, santo Giovanni diede a frate Pietro uno vestimento glorioso il quale egli portava in mano e dissegli: « Prendi questo vestimento, il quale io sl ho arrecato per darloti ». E volendo santo Giovanni vestirlo di quello vestimento, e frate Pietro cadde in terra istupefatto e cominciò a gridare: « Frate Currado, frate Currado carissimo, soccorrimi tosto, vieni a vedere cose maravigliose! ». E in queste parole, questa santa visione sparve. Poi venendo frate Currado, sì gli disse ogni cosa per ordine, e ringraziarono Iddio.
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.
MEDITAZIONE
Vocazione e conversione sono sempre iniziative di Dio. Nel racconto evangelico troviamo atteggiamenti molto diversi: alcuni rispondono immediatamente alla chiamata, mentre altri hanno bisogno di compiere un certo cammino per arrivare a poco a poco, se sono leali, a riconoscere ed accettare le esigenze divine. Ma in entrambi i casi l'elemento decisivo è l'iniziativa del Figlio di Dio In Gesù si concretizza la realtà prefigurata dalla scala che Giacobbe aveva visto in sogno, sulla quale gli angeli salivano e scendevano: questa promessa di armonia fra cielo e terra si è realizzata nel Figlio dell’Uomo che ci ha aperto il cammino verso il cielo perché vedessimo, come Giacobbe (Gen 32,30), il volto di Dio, e questa volta realmente, non in sogno. Il legame viene ristabilito nella persona di Gesù.
PREGHIERA
Signore Gesù, noi cominciamo a conoscerti come figlio di Giuseppe e abitante nella Galilea: abbi pazienza con noi; guidaci verso di te ad ogni svolta della nostra strada, in modo che possiamo scoprire sempre meglio che Tu sei il Figlio di Dio, che vive con il Padre e con lo Spirito per i secoli dei secoli .
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen
MARTEDI' 5 Gennaio 2016
GIOVANNI 1, 43-51
Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.
Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore
I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1882
CAPITOLO XLIV
Come a frate Currado apparve la madre di Cristo e santo Giovanni Vangelista e santo Francesco; e dissegli quale di loro portò più dolore della passione di Cristo.
1882 Al tempo che dimoravano insieme nella custodia d' Ancona, nel luogo di Forano, frate Currado e frate Pietro sopraddetti (li quali erano due stelle lucenti nella provincia della Marca e due uomini celestiali); imperciò che tra loro era tanto amore e tanta carità che uno medesimo cuore e una medesima anima parea in loro due, e' si legarono insieme a questo patto, che ogni consolazione, la quale la misericordia di Dio facesse loro, eglino se la dovessino insieme rivelare l' uno all' altro in carità
Fermato insieme questo patto, addivenne che un dl istando frate Pietro in orazione e pensando divotissimamente la passione di Cristo; e come la Madre di Cristo beatissima e Giovanni Evangelista dilettissimo discepolo e santo Francesco erano dipinti appiè della croce, per dolore mentale crocifissi con Cristo, gli venne desiderio di sapere quale di quelli tre avea avuto maggior dolore della passione di Cristo, o la Madre la quale l' avea generato, o il discepolo il quale gli avea dormito sopra il petto o santo Francesco il quale era con Cristo crocifisso. E stando in questo divoto pensiero, gli apparve la vergine Maria con santo Giovanni Vangelista e con santo Francesco, vestiti di nobilissimi vestimenti di gloria beata; ma già santo Francesco parea vestito di più bella vesta che santo Giovanni. E istando frate Pietro tutto ispaventato di questa visione, santo Giovanni il confortò e dissegli: « Non temere, carissimo frate, imperò che noi siamo venuti a consolarti e a dichiararti del tuo dubbio. Sappi adunque che la Madre di Cristo ed io sopra ogni creatura ci dolemmo della passione di Cristo; ma dopo noi santo Francesco n' ebbe maggiore dolore che nessuno altro; e però tu lo vedi in tanta gloria ». E frate Pietro il domanda: « Santissimo Apostolo di Cristo, perchè pare il vestimento di santo Francesco più bello che 'l tuo?». Risponde santo Giovanni: « La cagione si è questa: imperò che, quando egli era nel mondo, egli portò indosso più vili vestimenti che io ». E dette queste parole, santo Giovanni diede a frate Pietro uno vestimento glorioso il quale egli portava in mano e dissegli: « Prendi questo vestimento, il quale io sl ho arrecato per darloti ». E volendo santo Giovanni vestirlo di quello vestimento, e frate Pietro cadde in terra istupefatto e cominciò a gridare: « Frate Currado, frate Currado carissimo, soccorrimi tosto, vieni a vedere cose maravigliose! ». E in queste parole, questa santa visione sparve. Poi venendo frate Currado, sì gli disse ogni cosa per ordine, e ringraziarono Iddio.
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.
MEDITAZIONE
Vocazione e conversione sono sempre iniziative di Dio. Nel racconto evangelico troviamo atteggiamenti molto diversi: alcuni rispondono immediatamente alla chiamata, mentre altri hanno bisogno di compiere un certo cammino per arrivare a poco a poco, se sono leali, a riconoscere ed accettare le esigenze divine. Ma in entrambi i casi l'elemento decisivo è l'iniziativa del Figlio di Dio In Gesù si concretizza la realtà prefigurata dalla scala che Giacobbe aveva visto in sogno, sulla quale gli angeli salivano e scendevano: questa promessa di armonia fra cielo e terra si è realizzata nel Figlio dell’Uomo che ci ha aperto il cammino verso il cielo perché vedessimo, come Giacobbe (Gen 32,30), il volto di Dio, e questa volta realmente, non in sogno. Il legame viene ristabilito nella persona di Gesù.
PREGHIERA
Signore Gesù, noi cominciamo a conoscerti come figlio di Giuseppe e abitante nella Galilea: abbi pazienza con noi; guidaci verso di te ad ogni svolta della nostra strada, in modo che possiamo scoprire sempre meglio che Tu sei il Figlio di Dio, che vive con il Padre e con lo Spirito per i secoli dei secoli .
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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