mercoledì 20 gennaio 2016

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 20 Gennaio 2016

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 20

MERCOLEDI' 20 Gennaio 2016

MARCO 3, 1-6

È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

Parola del Signore

I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1896

DELLE SACRE SANTE ISTIMATE DI SANTO FRANCESCO E DELLE LORO CONSIDERAZIONI

1896 In questa parte vederemo con divota considerazione delle gloriose, sacrate e sante Istimate del beato padre nostro messere santo Francesco, le quali egli ricevette da Cristo in sul santo monte della Vernia; e imperò che le dette Istimate furono cinque, secondo le cinque piaghe del nostro Signore Gesù Cristo, e però questo trattato avrà cinque considerazioni.
La prima considerazione sarà del modo come santo Francesco pervenne al monte santo della Vernia.
La seconda considerazione sì sarà della vita e conversazione, ch' egli ebbe e tenne con li suoi compagni in sul detto santo monte.
La terza considerazione sarà della apparizione serafica e impressione delle sacratissime Istimate.
La quarta considerazione sarà come santo Francesco iscese del monte della Vernia, poi ch' egli ebbe ricevute le sacre Istimate, e tornò a Santa Maria degli Agnoli.
La quinta considerazione sarà di certe apparizioni e rivelazioni divine fatte dopo la morte di santo Francesco a santi frati e altre divote persone, delle dette sacre e gloriose Istimate.

MEDITAZIONE
Gesù guarisce un uomo e invita i presenti a comprendere che così facendo egli è fedele allo spirito della legge del sabato. Ma i suoi avversari non vogliono dargli ascolto, e si radunano per decidere la sua condanna a morte. Non c'è malattia che Gesù non possa guarire, eccetto una: la durezza del cuore. Di fronte alla nostra chiusura Gesù soffre e prova dolore. Quante volte anche noi ci chiudiamo di fronte alla grazia che Dio vorrebbe donarci, soltanto perchè passa per vie e per modi che noi non condividiamo o di cui non comprendiamo il senso. Gesù non può donare guarigione e salvezza a chi la rifiuta. Non accada anche a noi che le grazie,anzichè essere occasioni di maggior vicinanza al Signore, diventino motivo di maggiore distacco. La sequenza che annota Marco è terribile: Gesù è indignato, rattristato... com'è possibile non capire, com'è possibile non vedere, non stupirsi? Che il nostro cuore inaridito sia guarito dalla tenerezza e dalla misericordia di Dio! Chiediamo aiuto allo Spirito Santo! Fu lo Spirito Santo a dilatare il cuore di Francesco, a preparare la conversione di Francesco fino alla sua totale trasformazione. Francesco stesso ne dà testimonianza nel suo commento al PATER NOSTER (FF 270):
“Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra: affinché ti amiamo con tutto il cuore, sempre pensando a te; con tutta l'anima, sempre desiderando te; con tutta la mente, orientando a te tutte le nostre intenzioni e in ogni cosa cercando il tuo onore; e con tutte le nostre forze, spendendo tutte le nostre energie e sensibilità dell'anima e del corpo a
servizio del tuo amore e non per altro; e affinché possiamo amare i nostri prossimi come noi stessi, trascinando tutti con ogni nostro potere al tuo amore, godendo dei beni altrui come dei nostri e nei mali soffrendo insieme con loro e non recando nessuna offesa a nessuno”.

PREGHIERA
Signore, Dio nostro, noi non siamo migliori dei farisei: se qualcuno viene a turbare le usanze del nostro gruppo o le nostre abitudini personali, subito siamo tentati di allontanarlo. Insegnaci a rispettare tutti coloro che lavorano per il bene dell'uomo, anche se la loro azione dovesse sconvolgere i nostri schemi, come quella di Gesù quando è passato in mezzo agli uomini, Lui, il Cristo, tuo Figlio e nostro Signore.

“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen




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