domenica 7 giugno 2015

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 8 Giugno 2015

Lunedì 8 Giugno 2015

Matteo 5, 1-1

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Leggenda Maggiore di San Bonaventura XIII,8: FF 1233
1233 Ma la ferita del costato la nascondeva con tanta premura, che nessuno la poté osservare, mentre era in vita, se non furtivamente. Uno dei frati, che era solito servirlo con molto zelo, lo persuase una volta, con pia astuzia, a lasciarsi togliere la tonaca, per ripulirla. Così, guardando con attenzione, poté vedere la piaga: la toccò rapidamente con tre dita e poté misurare, a vista e al tatto, la grandezza della ferita. Con analoga astuzia riuscì a vederla anche il frate che era allora suo vicario. Un frate suo compagno, di ammirevole semplicità, mentre una volta gli frizionava le spalle malate, facendo passare la mano attraverso il cappuccio, la lasciò scivolare per caso sulla sacra ferita, procurandogli intenso dolore. Per questa ragione il Santo portava, da allora, mutande così fatte che arrivavano fino alle ascelle e proteggevano la ferita del costato. I frati che gli lavavano le mutande e gli ripulivano di quando in quando la tonaca, trovavano quegli indumenti arrossati di sangue e così, attraverso questa prova evidente, poterono conoscere, senza ombra di dubbio, I'esistenza della sacra ferita, che, poi, alla sua morte, insieme con molti altri, poterono venerare e contemplare a faccia svelata

MEDITAZIONE
Gesù porta agli uomini la felicità a cui Dio li chiama. Bisogna però che essi siano disponibili a riceverla. Fin dall’inizio del suo primo discorso, quindi, il Cristo proclama chi potrà godere del dono da Lui offerto a tutti gli uomini. Per amore di Gesù il cristiano deve soggiacere alle ingiustizie e chiudere gli occhi di fronte alla cattiveria? Gesù desidera che il cristiano assuma un modo di comportarsi completamente diverso: di fronte all’ingiustizia e al sopruso, deve saper brillare per sconfiggere la cattiveria con la forza inerme dell’amore. L’amore vince sempre, anche se passa attraverso strade differenti rispetto ad ogni logica umana: è quella la vera vittoria. Francesco aveva capito che non solo dobbiamo perdonare, ma addirittura siamo chiamati a dare. E che cosa? Il dono più bello e gratuito: la preghiera. Nelle Ammonizioni (FF 56) Francesco così ammonisce i suoi frati:
[56] O frati tutti, riflettiamo attentamente che il Signore dice: "Amate i vostri nemici e fate del bene a quelli che vi odiano", poiché il Signore nostro Gesù Cristo, di cui dobbiamo seguire le orme, chiamò amico il suo traditore e si offrì spontaneamente ai suoi crocifissori. Sono, dunque, nostri amici tutti coloro che ingiustamente ci infliggono tribolazioni e angustie, ignominie e ingiurie, dolori e sofferenze, martirio e morte, e li dobbiamo amare molto poiché, a motivo di ciò che essi ci infliggono, abbiamo la vita eterna. Con il suo stesso amore e la sua stessa generosità preghiamo sempre per chi ci ha causato sofferenza.

PREGHIERA
Signore, Dio nostro, il tuo Figlio è venuto ad annunciare l’avvento di un mondo nuovo in cui i poveri sono ricchi, quelli che piangono possiedono la gioia e quelli che hanno fame di giustizia sono saziati. Aprici veramente a questa nuova legge, così sconcertante per il nostro limitato modo di vedere, e donaci un cuore puro, perché possiamo contemplarti faccia a faccia. Per Gesù Cristo, nostro Signore.



“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen.
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