sabato 20 giugno 2015

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 21 Giugno 2015

Domenica 21 Giugno 2015

Marco 4, 35-41
In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Leggenda Maggiore di San Bonaventura XV,3: FF1248
1248 3. Le sue membra, a chi le toccava, risultavano così molli e flessibili, come se avessero riacquistato la tenerezza dell'età infantile, adorne di chiari segni d'innocenza. In mezzo alla carne, candidissima, spiccava, dunque il nero dei chiodi; la piaga del costato rosseggiava come il fior della rosa: non è da stupire, perciò, se una così bella e miracolosa varietà suscitava negli osservatori gioia ed ammirazione. Piangevano i figli, che perdevano un padre così amabile; eppure si sentivano invadere da grande letizia, allorché baciavano in lui i segni del sommo Re. Quel miracolo così nuovo trasformava il pianto in giubilo e trascinava l'intelletto dall'indagine allo stupore. Per chi guardava, lo spettacolo così insolito e così insigne era consolidamento della fede, incitamento all'amore; per chi ne sentiva parlare, motivo d'ammirazione e stimolo al desiderio di vedere.

MEDITAZIONE
A volte ci sembra che Dio dorma e taccia proprio quando si scatenano le forze del male e della morte. Quando si leva la tempesta e il Signore dorme, gli apostoli conoscono la medesima angoscia. Ed ecco il Figlio dell’uomo che in piedi sulla barca—così come il giorno di Pasqua, dopo aver vinto la morte, si leverà sulla tomba—calma il mare e il vento, simbolo del male. Perchè avete paura, gente di poca fede? Dio dorme, ma è presente; tace, ma ha parlato. La Parola che è risorta, ormai vive per sempre, ma non ama le chiacchiere”. Egli è presente, si trova anche Lui nel cuore della tempesta. Non è sulla riva del lago a chiamare i suoi discepoli a un’oasi di sicurezza. E’ in mezzo alle forze scatenate, perché il Signore della pace e della vita è anche il Signore della morte. Egli possiede ogni potere, domina e regna. Non è un fantasma, è il Cristo. Ed è nel cuore della tempesta che lo incontriamo, là dove si incontrano tutte le forze di morte, con una violenza capace di distruggere ogni cosa: nel cuore stesso della morte, Egli è presente.

PREGHIERA
Ti rendiamo grazie, o Dio, Padre nostro: il Cristo, ridestato dal sonno della morte, riduce al silenzio la tempesta e fa tacere le onde, facendo passare all’altra riva coloro che raduna nella fede.

“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen.

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