mercoledì 5 aprile 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 6 Aprile 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 96

GIOVEDI' 6 APRILE 2017
S.PIETRO DA VERONA--proprio

GIOVANNI 8, 51-59

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: “Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno”». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». 
Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». 
Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». 
Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
Parola del Signore




Vita Seconda di Tommaso da Celano 730
Francesco voleva che i suoi figli vivessero in pace con tutti e verso tutti senza eccezione si mostrassero piccoli.
Ma insegnò con le parole e con l'esempio ad essere particolarmente umili coi sacerdoti secolari.

"Noi - ripeteva - siamo stati mandati in aiuto del clero per la salvezza delle anime, in modo da supplire le loro deficienze. Ognuno riceverà la mercede non secondo l'autorità, ma secondo il lavoro svolto. Sappiate - continuava - che il bene delle anime è graditissimo al Signore, e ciò si può raggiungere meglio se si è in pace che in discordia con il clero.

"Se poi essi ostacolano la salvezza dei popoli, a Dio spetta la vendetta, ed egli darà a ciascuno la paga a suo tempo. Perciò siate sottomessi all'autorità, affinché, per quanto sta in voi, non sorga qualche gelosia. Se sarete figli della pace, guadagnerete al Signore clero e popolo. Questo è più gradito a Dio, che guadagnare solo la gente, con scandalo del clero".

E concludeva: "Coprite i loro falli, supplite i vari difetti, e quando avrete fatto questo, siate più umili ancora ".

MEDITAZIONE
La morte fisica è vista da tanti come la fine di tutto. Viene temuta in maniera così eccessiva che si finisce poi con l'anticipare quella eterna.
Infatti molti pensano: “ma se prima o poi dovrò morire... che senso ha non godermi la vita come voglio?” Stolti! Chi pensa così infatti non è vivo... ma è già morto e sepolto, perché continua a ostinarsi a guardare le cose del mondo alla maniera del mondo.
Così allontaniamo Gesù da noi! Gesù infatti, quando si allontana volutamente dagli uomini, è perché vede che hanno un cuore di pietra. Quando poi i nostri occhi sono chiusi alla luce di Dio possiamo definirci tranquillamente già morti dentro. Gesù invece ci dichiara: “In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte”. Egli parlava evidentemente della morte dello spirito e della vita dell’anima, che trascende la fine del nostro corpo votato alla corruzione. Il nostro compito primario rimane ancora quello di preparare il terreno al seme sempre buono e fecondo della parola di vita. Nel "Cantico di frate sole", Francesco scrisse: 
                                                                                                                                                            ""Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate". FF12/14.


PREGHIERA

Signore Gesù Cristo, Tu dici che se uno osserva la tua parola non vedrà mai la morte. Risveglia la nostra fede perchè possiamo vivere della tua vita, e facci scoprire sempre più profondamente che prima che Abramo fosse, "Tu sei", per l'eternità.

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen






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