sabato 22 aprile 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 22 Aprile 2017

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San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 112
SABATO 22 APRILE 2017
MARCO 16,9-15
Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni. Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto.]Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere.

Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere.
Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. 
Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.
Parola del Signore

Vita Seconda di Tommaso da Celano 746
Mi sia permesso, o padre santo, di elevare ora al cielo un lamento per quelli che si dicono tuoi. Molti hanno in odio gli esercizi delle virtù, e volendo riposare prima ancora di lavorare, dimostrano di essere figli non di Francesco, ma di Lucifero. Abbiamo più abbondanza di gente che si dà ammalata che di combattenti, mentre, essendo nati per il lavoro, dovrebbero ritenere la loro vita una milizia. Non amano rendersi utili con il lavoro, non son capaci con la contemplazione. Dopo che hanno causato turbamento in tutti con la loro vita singolare, lavorando più con le mascelle che con le mani, detestano chi li riprende apertamente e non permettono di essere toccati neppure con la punta delle dita.

Ma ancor più mi colpisce la loro impudenza, perché, al dire di san Francesco, a casa loro sarebbero vissuti solo a costo di molto sudore, ed ora senza faticare, si nutrono col sudore dei poveri.
Prodigio di scaltrezza! Non fanno niente e ti sembrano sempre occupati. Conoscono bene gli orari della tavola, e se a volte li stuzzica troppo la fame, accusano il sole di essersi addormentato. Ed io, buon padre, dovrei credere degne della tua gloria le mostruosità di questi uomini? Ma non lo sono neppure della tua tonaca! Tu hai sempre insegnato ad accumulare in questo tempo malsicuro e fugace ricchezze di meriti, perché non capiti di dover mendicare nella vita futura. Questi invece, destinati a finire poi in esilio, non hanno neppure il vero gusto della patria. Questo morbo infierisce tra i sudditi, perché i superiori fingono di non vedere, come se fosse possibile sostenere i loro vizi e non condividerne il castigo.
MEDITAZIONE
Sempre presente accanto ai suoi discepoli, il Signore li libera da ogni dubbio e li arricchisce di coraggio e sicurezza: li rende capaci di annunciare il Vangelo. Anche noi siamo chiamati ad annunciare il Vangelo, ma non dobbiamo ritenerci gli unici detentori della Verità. Il rimprovero di Gesù raggiunge anche noi e ci invita a credere che dobbiamo dare, ma dobbiamo anche imparare a ricevere: da ogni persona. Noi stessi abbiamo bisogno degli altri, della loro esperienza di fede, della loro ricchezza spirituale.Siamo, infatti, tutti nel cammino della conversione, dietro al Signore, per essere trovati da Lui nella fede quando verrà nella gloria. Affidiamo al Signore i nostri smarrimenti, la nostra debolezza, le nostre insicurezze......Affidiamoci totalmente a Lui, come faceva Francesco, e impegniamoci " a servire, amare, adorare e onorare il Signore Iddio, con cuore puro e con mente pura, ciò che Egli stesso domanda sopra tutte le cose". FF60.

PREGHIERA
Signore Gesù, è consolante per noi vedere che anche i tuoi discepoli non erano molto propensi a credere alla testimonianza di un'altra persona. Aiutaci a non ostinarci nell'incredulità; fa brillare nei nostri cuori la luce della fede pasquale, perchè possiamo diffonderla intorno a noi. Tu che vivi con lo Spirito santo nella gloria del Padre, nei secoli dei secoli.

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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