sabato 10 giugno 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 11 Giugno 2017

 
San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 162
DOMENICA 11 GIUGNO 2017
SS. TRINITA'--solennità--proprio.
GIOVANNI 3, 16-18
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».
Parola del Signore
+VITA SECONDA DI TOMMASO DA CELANO 798
Si ricordò di questo insegnamento un frate laico, che a nostro avviso è da venerare nel numero dei martiri, e conseguì la palma di una gloriosa vittoria. Mentre era trascinato al martirio dai Saraceni, si inginocchiò e tenendo con la estremità delle mani la Regola, disse al compagno: "Fratello carissimo, mi accuso davanti alla Maestà Divina e davanti a te di tutte le colpe che ho commesso contro questa santa Regola".

Alla breve confessione tenne dietro la spada e così terminò la vita col martirio. Più tardi si rese celebre con miracoli e prodigi.
Era entrato nell'Ordine così giovinetto, che a stento poteva sopportare il digiuno prescritto dalla Regola. Eppure così fanciullo portava sulla nuda carne il cilizio ! Giovane felice, che ha cominciato santamente, per concludere ancora più felicemente la sua vita!
MEDITAZIONE
Dio è comunione che liberamente si effonde. Anzi, ci chiama a varcare la soglia della sua vita intima e beatificante. 
Non riusciamo a capire perché Dio si sia interessato di noi. Proprio mentre eravamo peccatori, il Padre ha mandato il suo Figlio per offrirci la vita nuova nello Spirito. Liberamente. Per amore. Cristo non si impone. Non costringe ad accettarlo. Si consegna alla nostra decisione. Possiamo passare accanto al Signore Gesù che muore e risorge, senza degnarlo di uno sguardo nemmeno distratto. 
E, tuttavia, non possiamo fare in modo che egli non esista come il Dio fatto uomo che perdona e salva. Cristo si rivela come colui che ha suscitato in noi tutte le attese più radicali. E colma a dismisura queste attese. È la redenzione. È la grazia. È lo Spirito che abita in noi e ci conforma al Signore Gesù. E' la vita nuova, che ci viene donata. San Francesco scrisse: ""Onnipotente, eterno,giusto e misericordioso Dio,
concedi a noi miseri, per te stesso, di fare ciò che sappiamo che tu vuoi,
e di volere sempre ciò che a te piace,
affinché interiormente purificati,
interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo,
possiamo seguire le orme del diletto figlio tuo, nostro Signore Gesù Cristo,
e a te, o Altissimo, con la tua sola grazia pervenire;
tu che, in Trinità perfetta e semplice unità,
vivi e regni e sei glorioso
Dio onnipotente, per tutti i secoli dei secoli. Amen."" (FF 233)
PREGHIERA
O Dio Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero della tua vita, fa' che nella professione della vera fede riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l'unico Dio in tre persone. Per Cristo, nostro Signore.

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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