SAN FRANCESCO E IL VANGELO 57
LUNEDI' 26 FEBBRAIO 2018
S.ALESSANDRO
S.ALESSANDRO
LUCA 6,36-38
Perdonate e sarete perdonati.
Perdonate e sarete perdonati.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
Parola del Signore
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
Parola del Signore
Leggenda Maggiore di San Bonaventura VI,3 : FF 1105
1105 3. Faceva molto spesso azioni di questo genere, in modo da sembrare, all'esterno, un vaso di perdizione e, così possedere, dentro di sé, lo spirito di santificazione. Spesso, quando le folle lo osannavano, diceva così: “ Potrei ancora avere figli e figlie: non lodatemi come se fossi già sicuro! Non si deve lodare nessuno, quando non si sa come andrà a finire ”. Così diceva ai suoi ammiratori, e a se stesso, invece: “ Se l'Altissimo avesse dato ad un brigante tutti questi doni così grandi, o Francesco, lui sarebbe più riconoscente di te ”. Diceva spesso ai frati: “ Nessuno deve illudere se stesso, autoesaltandosi ingiustamente, per cose che può fare anche un peccatore. Difatti un peccatore può digiunare, pregare, piangere e macerare la propria carne. Questo solo non può fare: essere fedele al suo Signore. Dunque noi dobbiamo gloriarci solo in questo caso: se rendiamo a Dio la gloria che è sua; se lo serviamo con fedeltà; se ascriviamo a Lui, tutto quello di cui ci fa dono ”.
MEDITAZIONE
Per essere aperti al perdono di Dio, che è gratuito, dobbiamo anche noi perdonare gratuitamente. Il sacramento della penitenza ci rende consapevoli del fatto che l’amore del Padre non vuole soltanto liberarci dal male, ma anche unirci ai nostri fratelli. L’uomo, perciò, è chiamato a donare il suo cuore, ad essere misericordioso come Dio è misericordioso. Questa è la misericordia: buoni sentimenti, affetti pieni d’amore, perdono col cuore. In questa quaresima la misericordia va unita alla preghiera, una preghiera che sappia toccare il Cuore di Gesù e sappia donare il nostro cuore ai fratelli. Per santificare la nostra vita è bene mortificarci con privazioni e sacrifici come faceva san Francesco. Egli diceva:” Noi dobbiamo gloriarci solo in questo caso: se rendiamo a Dio la gloria che è sua; se lo serviamo con fedeltà; se ascriviamo a Lui, tutto quello di cui ci fa dono ”.
PREGHIERA
O Dio,
che hai ordinato la penitenza del corpo
come medicina dell’anima,
fa’ che ci asteniamo da ogni peccato
per avere la forza di osservare
i comandamenti del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
O Dio,
che hai ordinato la penitenza del corpo
come medicina dell’anima,
fa’ che ci asteniamo da ogni peccato
per avere la forza di osservare
i comandamenti del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen.

Nessun commento:
Posta un commento