SAN FRANCESCO E IL VANGELO 47
VENERDI' 16 FEBBRAIO 2018
S: GIULIANA--proprio--
S: GIULIANA--proprio--
MATTEO 9,14-15
Quando lo sposo sarà loro tolto, allora digiuneranno.
Quando lo sposo sarà loro tolto, allora digiuneranno.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».
Parola del Signore
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I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1912
I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1912
1912 Ma quello che il demonio non potè fare allotta a santo Francesco, di sospignerlo quindi giuso, sì fece poi, a buon tempo dopo la morte di santo Francesco, a uno suo caro e divoto frate; il quale in quello medesimo luogo acconciando alcuni legni, acciò che sanza pericolo vi si potesse andare per divozione di santo Francesco e dello miracolo ivi fatto, un dl lo demonio lo sospinse, quand' egli avea in capo un legno grande il quale egli volea acconciarvi, e sì lo fece cadere quindi giù con quel legno in capo. Ma Iddio ch' avea campato e preservato santo Francesco dal cadere, per li suoi meriti campò e preservò il divoto frate suo del pericolo della caduta; onde cadendo, il frate con grandissima divozione ad alte voci si raccomanda a santo Francesco, ed egli subitamente gli apparve e prendendolo sì lo posò giuso in su li sassi sanza nessuna percossa o lesione. Onde avendo uditi gli altri frati il grido di costui quando cadde, e credendo che fosse morto e minuzzato per l' alta caduta in sulli sassi taglienti, con grande dolore e pianto presono il cataletto e andavano dall' altra parte del monte per recarne li pezzi del corpo suo e sotterrarli. Ed essendo già discesi dal monte, questo frate ch' era caduto gli scontrò con quello legno in capo, col quale egli era caduto, e cantava ad alte voci Te Deum laudamus. E maravigliandosi li frati fortemente, egli innarrò loro per ordine tutto il modo del suo cadere e come santo Francesco l' avea campato da ogni pericolo. Allora tutti li frati insieme ne vennero con lui al luogo cantando divotissimamente il predetto salmo Te Deum laudamus, e laudando e ringraziando Iddio e santo Francesco del miracolo ch' avea adoperato nel frate suo.
MEDITAZIONE
Ciò che conta, non è ammirare il prodigio compiuto da Gesù, ma comprenderne il significato: il sordomuto rappresenta il peccatore rinchiuso nel proprio egoismo; il Cristo gli dona di aprirsi alla parola di Dio e di trasmetterla agli altri. Oggi, Venerdì di Quaresima, ci è chiesto di digiunare. Si può digiunare per molti motivi e in molti modi. Gesù dice ai suoi contemporanei che verrà un giorno nel quale lo sposo verrà tolto: questo è il tempo in cui la Chiesa digiuna per attendere il ritorno del suo Amato, che ha promesso di ritornare; perciò digiuniamo per unirci a quest'attesa gioiosa della manifestazione di Gesù nella vita della Chiesa, oltre che della nostra. In tal caso, rinunciare a un pasto o solo a qualcosa che ci piace particolarmente, ci aiuta a crescere nel desiderio di sfamarci anzitutto di Lui, vero cibo spirituale. San Francesco non viveva una sola quaresima all’anno, bensì cinque, quindi nell’arco di un anno, passava molto tempo nella penitenza e nel digiuno. Nella “Regola non bollata” per i suoi compagni precisò : “[FF12] E similmente, tutti i frati digiunino dalla festa di Tutti i Santi fino al Natale e dalla Epifania, quando il Signore nostro Gesù Cristo incominciò a digiunare, fino alla Pasqua. Negli altri tempi poi, eccetto il venerdì, non siano tenuti a digiunare secondo questa norma di vita. E secondo il Vangelo, sia loro lecito mangiare di tutti i cibi che vengono loro presentati”.
PREGHIERA
Accompagna con la tua benevolenza,
Padre misericordioso,
i primi passi del nostro cammino penitenziale,
perché all’osservanza esteriore
corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Accompagna con la tua benevolenza,
Padre misericordioso,
i primi passi del nostro cammino penitenziale,
perché all’osservanza esteriore
corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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