San Francesco e il Vangelo
Parola del Signore.
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 185
MARTEDI' 4 LUGLIO 2017
S.ELISABETTA DEL PORTOGALLO
S.ELISABETTA DEL PORTOGALLO
MATTEO 8,23-27
Si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.
Si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, essendo Gesù salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono.
In quel tempo, essendo Gesù salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono.
Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva .
Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!».
Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia.
I presenti furono presi da stupore e dicevano: «Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?».Parola del Signore.
+ TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO I
LA MIRABILE ORIGINE DELLA SUA RELIGIONE
CAPITOLO I
LA MIRABILE ORIGINE DELLA SUA RELIGIONE
[821] 1. Nel primo capitolo di questa narrazione, nella quale ci siamo sobbarcati a scrivere i miracoli del santissimo padre nostro Francesco, abbiamo ritenuto bene collocare, primo di ogni altro, quel prodigio solenne dal quale il mondo fu come avvertito, scosso e terrorizzato. Tale fu appunto la nascita della Religione, fecondità della donna sterile, generazione di una discendenza con tante ramificazioni.
MEDITAZIONE
Il viaggio della vita ci viene raccontato oggi nel simbolo di una traversata sul mare…piena di avventure e imprevisti ! Il Maestro è con noi, lo stiamo seguendo, ma proprio nel momento del pericolo, del dolore, della croce, Lui pare essere assente…e la sua onnipotenza pare dormire! E ci rendiamo ben presto conto che non c’è nessun altro tipo di salvezza possibile: attorno a noi c’è solo la forza di gravità e le onde che ci fanno toccare il fondo della nostra impotenza e fragilità:….ma il Signore risorto ci ha salvato e da allora la sua forza si manifesta pienamente nella nostra debolezza….ed è stando sulla stessa barca con Lui, nella concretezza della vita e del cammino, che impariamo a conoscerlo! Che impariamo ad amarlo! Quanto lo amava Francesco! """ Aveva, il Santo, I'abitudine di offrire a Dio il tributo delle ore canoniche con timore, insieme, e con devozione. Benché fosse malato d'occhi, di stomaco, di milza e di fegato, pure non voleva appoggiarsi al muro e alla parete, mentre salmeggiava, ma recitava le ore stando sempre eretto e senza cappuccio in testa, senza girovagare con gli occhi, senza smozzicare le parole. Se gli capitava di trovarsi in viaggio, all'ora dell'ufficio si fermava e non tralasciava questa devota e santa consuetudine, nemmeno sotto lo scrosciare della pioggia. Diceva, infatti: “ Se il corpo si prende con tranquillità il suo cibo, che sarà con lui esca dei vermi, con quanta pace e tranquillità l'anima deve prendersi il cibo della vita?>.FF1184. Se anche noi siamo con Gesù, non dobbiamo aver paura, non abbiamo niente da temere: anche se lui sembra dormire, se è presente siamo sicuri. Questo non vuoi dire che avremo una esistenza tranquilla, al riparo da ogni sofferenza, da ogni prova; ma vuol dire che siamo sicuri dell'aiuto del Signore e della vittoria finale.
PREGHIERA
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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