domenica 2 luglio 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 2 Luglio 2017

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San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 183
DOMENICA 2 LUGLIO 2017
MATTEO 10, 37-42 
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.
Parola del Signore.
+VITA SECONDA DI TOMMASO DA CELANO 819
Ti supplichiamo anche, con tutto l'affetto del cuore, o benignissimo Padre, per il tuo figlio, che ora come in passato ha scritto devotamente le tue lodi. Ha composto questo libretto con pietà filiale secondo le sue capacità, anche se non è degno dei tuoi meriti, e insieme a noi te lo offre e te lo dedica. Degnati di conservarlo e liberarlo da ogni male, aumenta in lui i meriti di santità, e con le tue preghiere rendilo partecipe in eterno della compagnia dei santi.

MEDITAZIONE
Cercare il bene e la felicità per tutti comporta molti problemi.
Gesù lo sapeva per esperienza. Non si può stare con quelli che soffrono e cercare il bene degli ultimi senza provocare il rifiuto e l’ostilità di coloro che non hanno nessun interesse ai cambiamenti. È impossibile stare con i crocifissi, senza vedersi un giorno «messi in croce». Chi ha dato se stesso alla causa dell’amore e della giustizia sa di doversi preparare a portare una certa quantità di sofferenza.
Gesù non lo ha mai nascosto ai suoi seguaci. In varie occasioni ha usato una metafora inquietante che Matteo ha riassunto così:«Chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me». Non poteva scegliere un linguaggio più rappresentativo.Prendere la croce non significa cercare delle «croci», ma accettare la «crocifissione» che verrà se seguiamo le orme di Gesù imitando Francesco. Infatti,"" Francesco, I'uomo di Dio, vedeva che per il suo esempio moltissimi si sentivano spinti a portare la croce di Cristo con grande fervore e, perciò, si sentiva animato lui stesso, da buon
condottiero dell'esercito di Cristo, a conquistare vittoriosamente la cima della virtù. Per realizzare quelle parole dell'Apostolo: “ Coloro che sono di Cristo hanno crocifisso la loro carne con i vizi e le concupiscenze ”, e portare nel proprio corpo l'armatura della croce, respingeva gli stimoli dei sensi con una disciplina così rigorosa, che a stento si concedeva il necessario per il
sostentamento"". FF1086.
PREGHIERA
O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa' che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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