San Francesco e il Vangelo
Parola del Signore.
TRATTATO DEI MIRACOLI
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 217
SABATO 5 AGOSTO 2017
DED. BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE
memoria facoltativa
DED. BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE
memoria facoltativa
MATTEO 14, 1-12
In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre. I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.Parola del Signore.
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO IV
IL POTERE CHE EBBE SULLE CREATURE SENSIBILI
IL POTERE CHE EBBE SULLE CREATURE SENSIBILI
850 27. Accanto alla cella del Santo di Dio, presso la Porziuncola, una cicala, che stava di solito su un fico, cantava frequentemente con la consueta dolcezza.
Il beato padre una volta, stendendo la mano, la chiamò con dolcezza verso di sé: " Sorella mia cicala, vieni da me! ". Ed essa, come dotata di ragione, subito si pose sulla sua mano. Ed egli rivolto ad essa: " Canta, sorella mia cicala, e loda con la tua letizia il Signore Creatore ".
Essa obbedendo senza indugio cominciò a cantare, senza tregua finché l'uomo di Dio, unendo la sua lode ai canti di lei, le permise di tornarsene nel suo solito posto, nel quale essa rimase ininterrottamente come fosse legata per otto giorni. E il Santo ogni volta che usciva dalla cella, le ordinava, accarezzandola con le mani, di cantare ed essa era sempre sollecita ad obbedire alle sue richieste. E il Santo disse ai compagni: " Diamo ormai libertà a nostra sorella cicala, che fino ad ora ci ha rallegrati abbastanza, in modo che la nostra carne non si glorii vanamente per tal fatto ". E subito essa, da lui licenziata si allontanò senza farsi vedere più. I frati furono molto stupiti di ciò.
MEDITAZIONE
Il peccato sembra un atto di liberazione dalla legge di Dio, in realtà getta nella più dura schiavitù. Gesù lo ha detto chiaramente: "Chiunque commette il peccato, è schiavo del peccato" e commette peccati sempre più gravi. Erode incominciò col fare arrestare Giovanni e finì col farlo uccidere, perché era schiavo del giuramento fatto davanti a tutti, era soprattutto schiavo del suo peccato.
Dio ci vuole liberare da questa schiavitù! Pensiamo con gioia a questa verità! Quanta differenza fra Erode e san Francesco! Francesco si libera da ogni potere per condividere la sua vita con gli ultimi; Erode, invece, usa il suo potere per offendere, ferire e uccidere! Anche noi dobbiamo fare le nostre scelte, giorno dopo giorno: dobbiamo scegliere se aiutare chi soffre per le ingiustizie o vivere egoisticamente solo per noi stessi.
Francesco desiderava portare anime a Dio. ""Il predicatore del Vangelo Francesco, quando predicava a persone incolte, usava espressioni semplici e materiali, ben sapendo che vi è più necessità di virtù che di parole. Tuttavia tra persone spirituali e più colte cavava dal cuore parole profonde, che davano vita. Con poco spiegava ciò che era inesprimibile, e unendovi movimenti e gesti di fuoco, trascinava tutti alle altezze celesti"". FF694
PREGHIERA
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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