sabato 12 agosto 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 13 Agosto 2017

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3 ore fa
San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 225
DOMENICA 13 AGOSTO 2017
MATTEO 14,22-33 
Comandami di venire verso di te sulle acque.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». 
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». 
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Parola del Signore
+TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO V
LA DIVINA CLEMENZA FU SEMPRE PRONTA AD ESAUDIRE
I DESIDERI Dl SAN FRANCESCO
859 Mentre il santo uomo stava in un eremo, un medico lo visitava ogni giorno per la cura degli occhi. Un giorno il Santo disse ai suoi: "Invitate il medico e dategli da mangiare benissimo ". Rispose il guardiano: "Padre, lo diciamo timidamente, ci vergogniamo di invitarlo, tanto siamo poveri in questo momento ". Rispose il Santo dicendo: "Uomini di poca fede, perché volete che ve lo ripeta? ". Il medico che era presente, esclamò: "Anch'io, fratelli carissimi, stimerò come una delizia la vostra miseria". Si affrettarono i frati e posero sulla mensa tutta l'abbondanza della dispensa, cioè un poco di pane, non molto vino e perché con più abbondanza mangiassero, la cucina procurò anche un po' di legumi. Intanto la mensa del Signore soccorse la mensa dei suoi servi; si sentì bussare alla porta, accorse un frate ed ecco una donna che offrì un canestro pieno di pane fragrante, di pesci, di pasticcio di gamberi, con sopra grappoli di uva e miele. A tale vista esultò la mensa dei poveri, e riservati i cibi poveri per il domani, s'imbandirono subito quelli prelibati. Allora il medico così parlò, con un sospiro: "Né voi, frati, come dovreste, né noi secolari conosciamo adeguatamente la santità di costui ". Sarebbero stati saziati dal cibo, se non lo fossero stati ancor più dal miracolo. Così quell'occhio paterno non guarda mai con disprezzo i suoi, anzi con maggior provvidenza nutre i mendicanti più bisognosi.
MEDITAZIONE
Dobbiamo essere pronti a rischiare la nostra sicurezza e l’eccessiva preoccupazione per noi stessi, se vogliamo che la nostra fede si rafforzi. Cristo dice ad ognuno di noi: “Vieni”. Per rispondere e per andare a lui, a volte, dobbiamo attraversare le acque della sofferenza. 
Per superare la paura si deve seguire l’esempio di Gesù: “Salì sul monte, solo, a pregare”. La fede si rafforza solo con una pratica regolare della preghiera. 
Francesco rispose "Eccomi" all'invito del Signore. ""Veramente con gioiosa devozione egli s'aggirava tra le dimore celesti, e in completo annientamento di sé, dimorava a lungo come nascosto nelle piaghe del Salvatore. Perciò cercava luoghi solitari per poter lanciare completamente la sua anima in Dio; tuttavia, quando c'era bisogno, non esitava un istante a passare all'azione per giovare alle anime e alla vita dei fratelli.
Suo porto sicuro era la preghiera non di qualche minuto, o vuota, o pretenziosa, ma profondamente devota, umile e prolungata il più possibile. Se la iniziava la sera, a stento riusciva a staccarsene il mattino. Era sempre intento alla preghiera, quando camminava e quando sedeva, quando mangiava e quando beveva. Di notte si recava, solo, nelle chiese abbandonate e sperdute a pregare; così, con la grazia del Signore, riusciva a trionfare di molti timori e di angustie spirituali."" FF445.

PREGHIERA
Onnipotente Signore, che domini tutto il creato,
rafforza la nostra fede
e fa’ che ti riconosciamo presente
in ogni avvenimento della vita e della storia,
per affrontare serenamente ogni prova
e camminare con Cristo verso la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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