SAN FRANCESCO E IL VANGELO 37
SABATO 6 Febbraio 2016
SABATO 6 Febbraio 2016
SS.PAOLO MIKI E COMPAGNI MARTIRI—memoria--
MARCO 6, 30-34
Erano come pecore che non hanno pastore.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Parola del Signore
I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1906
1906 Ivi a pochi dì, istandosi santo Francesco allato alla detta cella e considerando la disposizione del monte e meravigliandosi delle grandissime fessure e aperture di sassi grandissimi, si puose in orazione; e allora gli fu rivelato da Dio che quelle fessure così maravigliose erano state fatte miracolosamente, nell'ora della passione di Cristo, quando, secondo che dice il Vangelista, le pietre si spezzarono. E questo volle Iddio che singularmente appresse in su quel monte della Vernia, perché quivi si dovea rinnovare la passione del nostro Signore Gesù Cristo, nell'anima sua per amore e compassione, e nel corpo suo per impressione delle sacre sante Istimate. Avuta ch'ebbe santo Francesco quella rivelazione, immantanente si rinchiude in cella e tutto si ricoglie in sé medesimo e sì si dispone attendere al misterio di questa rivelazione. E d'allora inanzi santo Francesco per la continova orazione cominciò ad assaggiare più spesso la dolcezza della divina contemplazione, per la quale egli ispesse volte era sì ratto in Dio, che corporalmente egli era veduto da' compagni elevato di terra e ratto fuori di sè.
MEDITAZIONE
La vita di un apostolo del Cristo deve comprendere due momenti, che si richiamano a vicenda. Il tempo della missione, in cui l'apostolo insegna nel nome del Cristo, e il tempo dell'ascolto della parola del maestro e della preghiera.”” FF 1204: “ Fratelli - domandava - che cosa decidete? Che cosa vi sembra giusto?: che io mi dia tutto all'orazione o che vada attorno a predicare? Io, piccolino e semplice, inesperto nel parlare, ho ricevuto la grazia dell'orazione più che quella della predicazione. Nell'orazione, inoltre, o si acquistano o si accumulano le grazie; nella predicazione, invece, si distribuiscono i doni ricevuti dal cielo. …..Ora noi dobbiamo fare tutto, secondo il modello che vediamo risplendere in Lui, come su un monte eccelso. Perciò sembra maggiormente gradito a Dio, che io lasci da parte il riposo e vada nel mondo a lavorare ””. Francesco, vero testimone, prima di predicare si riempiva di Dio meditando la sua Parola. Riposava e meditava. Anche noi siamo chiamati ad annunciare il Vangelo, ma prendiamoci il tempo necessario per immergerci nelle realtà divine e vivere nella Sua volontà.
Anche il riposo e lo svago, allora, possono diventare esperienza di Dio e del suo amore. Il riposo più bello che possiamo avere è stare con il Signore e trascorrere un po' del nostro tempo con Lui, abbandonati fra le sue braccia amorose. Di fronte a questo riposo, non c'è vacanza o svago che tenga e che valga la pena di essere vissuto.
PREGHIERA
Signore Gesù, Tu hai avuto compassione delle folle che erano come pecore senza pastore, e hai sacrificato la tua tranquillità per offrire loro il tuo insegnamento. Anche oggi abbiamo bisogno di essere guidati dalla tua parola. Dona alla tua chiesa persone capaci di aiutare i fratelli a camminare dietro a Te, il solo maestro che può offrirci una verità che dura nei secoli dei secoli. .
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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