martedì 2 febbraio 2016

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 1 Febbraio 2016

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 32
LUNEDI' 1 Febbraio 2016
MARCO 5, 1-20
Esci, spirito impuro, da quest’uomo.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. 
Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. 
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese. 
C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare. 
I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. 
Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

Parola del Signore
I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1901
1901 E la prima sera giunsono ad uno luogo di frati e ivi albergarono; la seconda sera, tra per lo mal tempo e perché erano istanchi, non poteano giugnere a uno luogo di frati nè a villa nessuna, e sopraggiugnendo la notte col mal tempo, si ricoverarono ad albergo in una chiesa abbandonata e disabitata, e ivi si puosono a riposare. E dormendo li compagni, santo Francesco si gettò in orazione; ed eccoti, in su la prima vigilia della notte, venire una grande moltitudine di demoni ferocissimi con romore e stroppiccìo grandissimo, e cominciarono fortemente a dargli battaglia e noia; onde l' uno lo pigliava di qua e l' altro di là: l' uno lo tirava in giù e l' altro in su; l' uno il minacciava d' una cosa e l' altro gliene rimproverava un' altra, e così in diversi modi si ingegnavano di sturbarlo dalla orazione; ma non poteano, perché Iddio sì era con lui. Onde quando santo Francesco ebbe assai sostenute queste battaglie de' demoni, egli cominciò a gridare ad alte voci: « O spiriti dannati, voi non potete niente se non quanto la mano di Dio vi permette: e però dalla parte dello onnipotente Iddio io vi dico che voi facciate nel corpo mio ciò che vi è permesso da Dio, con ciò sia cosa che io lo sostegna volentieri, perch' io non ho maggiore nemico che il corpo mio; e però se voi per me fate vendetta del mio nemico, voi sì mi fate troppo grande servigio ». E allora i demoni con grandissimo empito e furia sì lo presono e incominciaronlo a strascinare per la chiesa e fargli troppo maggiore molestia e noia che prima. E santo Francesco cominciò allora a gridare e dire: « Signore mio Gesù Cristo, io ti ringrazio di tanto amore e carità quanto tu mostri verso di me; chè è segno di grande amore, quando il Signore punisce bene il servo di tutti i suoi difetti in questo mondo, acciò che non ne sia punito nell' altro. E io son apparecchiato a sostenere allegramente ogni pena e ogni avversità che tu, Iddio mio, mi vuogli mandare per li miei peccati ». Allora li demoni, confusi e vinti dalla sua costanza e pazienza, si partirono; e santo Francesco in fervore di spirito esce dalla chiesa ed entra in uno bosco che era ivi presso, e ivi si gitta in orazione e con prieghi e con lagrime e con picchiare di petto cerca di trovare Gesù Cristo sposo e diletto dell' anima sua. E finalmente trovandolo nel secreto della anima sua, ora gli parlava riverente come a signore, ora gli rispondeva come a suo giudice, ora il pregava come padre, ora gli ragionava come ad amico. In quella notte e in quel bosco i compagni suoi, poiché s' erano desti e istavano ad ascoltare e considerare quello che faceva sì il vidono e udirono con pianti e con voci pregare divotamente la divina misericordia per li peccatori. Fu allora udito e veduto piagnere ad alta voce la passione di Cristo, come s' egli la vedesse corporalmente. In questa notte medesima il vidono orare, colle braccia raccolte in modo di croce, per grande spazio sospeso e sollevato da terra e attorniato da una nuvola splendente. E così, in questi santi esercizi, tutta quella notte passò sanza dormire.
MEDITAZIONE
Guarendo un pagano posseduto dal demonio, Gesù rivela il proprio dominio sugli spiriti del male. Senza il suo permesso, questi non potrebbero far perire il branco di porci. Acconsentendo alla richiesta degli spiriti maligni, Gesù pone i pagani di fronte a una scelta: l'amore per la ricchezza perduta li porterà alla paura, o l'amore per il fratello salvato li condurrà alla fede? Purtroppo sappiamo già la risposta: essi calcolano il grave danno economico subito e lo invitano ad uscire dal loro territorio. Spesso anche noi ci scandalizziamo del bene che Dio fa agli altri......ci sembra sprecata. Eppure oggi brilla davvero la misericordia di Gesù che manifesta, ancora una volta, la potenza della sua Parola. Apriamo i nostri cuori...Francesco aprì il cuore e accolse quella Parola che salva e.....conobbe la vera libertà!

PREGHIERA 
Gesù, Figlio del Dio altissimo, Tu sai che non abbiamo un gran desiderio di essere liberati da certe dolci schiavitù che portiamo dentro di noi. Ma poiché Tu vuoi che ti amiamo con tutto noi stessi, strappaci a tutto ciò che ostacola in noi







questo cammino, e apri il nostro cuore alla vera libertà, quella dello Spirito santo che ti unisce al Padre nei secoli dei secoli.

“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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