lunedì 23 luglio 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 23 LUGLIO 2018

  

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 204
LUNEDI' 23 LUGLIO 2018
S.BRIGIDA-PATRONA D'EUROPA-festa-proprio-
GIOVANNI 15,1-8
Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. 
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Parola del Signore
+DALLA LEGGENDA PERUGINA 1666
1666 I frati che ascoltarono da Francesco questa predizione .vv ispiratagli dallo Spirito Santo, furono poi molto meravigliati nel constatare che si realizzò alla lettera, punto per punto. In effetti, durante la malattia che h portò alla tomba frate Bernardo era in tale pace e serenità di spirito, che non voleva stare coricato. E anche giacendo a letto, preferiva stare seduto, poiché temeva che il minimo annebbiamento montandogli alla testa, lo portasse a fantasticare e divagare inceppando così il suo pensiero fisso in Dio. Se talvolta gli capitava questo, subito si alzava e si scrollava dicendo: « Cos'è stato? perché ho pensato così? ».Per rianimarsi era solito aspirare volentieri acqua di rose. Ma approssimandosi alla morte non ne volle più sapere, per non turbare l'ininterrotta meditazione di Dio, e a chi gliene offriva, diceva: « Non mi dare impaccio ». Per morire in maggior libertà, tranquillità e pace, affidò la cura del suo corpo a un fratello medico che lo assisteva. Gli disse: « Non voglio occuparmi di mangiare e bere. Pensaci tu. Se mi dài qualcosa, lo prendo; e se no, no ».Da quando cadde malato, volle sempre aver vicino fino all'ora del trapasso un fratello
sacerdote. E quando gli veniva in mente qualcosa che gli turbava la coscienza, tosto lo
confessava riconoscendosi in colpa. Dopo la morte, diventò bianco, e il suo corpo rimase flessibile. Sembrava sorridere.
Appariva più bello che da vivo. Quelli che lo guardavano trovavano più piacevole vederlo così, che non quando era in vita: pareva un santo che sorridesse.

MEDITAZIONE 
Per mezzo del battesimo, Cristo ci ha accolti nella sua comunità. E noi siamo stati liberati dai nostri peccati dalla parola sacramentale di Cristo. La grazia di Cristo non può agire in noi che nella misura in cui noi la lasciamo agire. La Provvidenza divina veglierà su di noi e si prenderà cura di noi se saremo pronti. Ma noi non daremo molti frutti se non restando attaccati alla vite per tutta la vita. Cioè: se viviamo coscienziosamente la nostra vita come membri della Chiesa di Cristo.Il cuore di santa Brigida era pieno di amore per il suo Signore. Come san Francesco, anche santa Brigida visse nella povertà e nella preghiera. Ebbe esperienze mistiche che la illuminarono sul mistero della passione e la spinsero a lavorare per la riconciliazione dei re cristiani.Recatasi a Roma per l'anno santo 1350, si adoperò per ottenere l'approvazione dell'Ordine del santo Salvatore, che sua figlia, santa Caterina di Svezia, organizzerà dopo la morte. Come Francesco e Brigida preghiamo Dio di aiutarci affinché anche la nostra vita sia veramente fertile nella fede e nell’amore.....e ogni ferita, ogni sofferenza, ogni appello della Parola, tutto diventi per noi occasione per portare molto frutto!

PREGHIERA
Signore, Dio nostro, che hai rivelato a santa Brigida la sapienza della croce nella contemplazione amorosa della passione del tuo Figlio, concedi a noi tuoi fedeli di esultare di gioia nella manifestazione gloriosa del Signore risorto. Per Gesù Cristo, nostro Signore.

“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

Dalle rivelazioni celesti ricevute da Santa Brigida
http://www.preghiereagesuemaria.it/…/rivelazioni%20di%20san…

domenica 22 luglio 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 22 LUGLIO 2018


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 203
DOMENICA 22 LUGLIO 2018
MARCO 6,30-34
Erano come pecore che non hanno pastore.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. 
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Parola del Signore
+Leggenda Maggiore di San Bonaventura 3,9 : FF 1279
1279 9. Un certo Nicola, di Ceprano, un giorno cadde nelle mani di nemici crudeli, che. decisi a spacciarlo, infierirono sul poveretto, coprendolo di ferite, e lo lasciarono solo quando lo credettero morto o in punto di morte. Ma Nicola, sotto l'infuriare dei primi colpi, aveva gridato ad alta voce: “ San Francesco, soccorrimi! San Francesco, aiutami! ”. Molti da lontano sentirono questo grido, anche se non poterono venire in aiuto. Riportato, finalmente, a casa, tutto rivoltato nel suo sangue, Nicola dichiarava con grande fiducia che lui, per quelle piaghe, non avrebbe visto la morte e che, anche in quel momento, non sentiva dolori, perché san Francesco era venuto in suo soccorso e gli aveva ottenuto dal Signore la grazia di poter prima fare penitenza. Ciò che seguì confermò le sue parole. Difatti, appena fu lavato dal sangue, contro ogni umana speranza si rialzò guarito.

MEDITAZIONE
Gli apostoli sono il nuovo popolo di Dio, piccolo gregge formato nel deserto, ma avente in sè la vocazione universale annunciata dai profeti. La chiesa, anche oggi, assume il medesimo destino. La sua fecondità non le viene dall’appoggio del potere, dal prestigio delle istituzioni, ma dalle sue piccole comunità, come le fraternità francescane, ferventi di fede e decise a testimoniare fino in fondo la radicale novità del Vangelo. Piccole comunità, che peraltro devono premunirsi contro la tentazione di chiudersi in sé stesse invece di restare aperte a tutti i poveri del mondo.

PREGHIERA
Dona ancora, o Padre, alla tua Chiesa,
convocata per la Pasqua settimanale,
di gustare nella parola e nel pane di vita
la presenza del tuo Figlio,
perché riconosciamo in lui il vero profeta e pastore,
che ci guida alle sorgenti della gioia eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 21 LUGLIO 2018

 

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 202
S.LORENZO DA BRINDISI-memoria
MATTEO 12,14-21
Impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Ecco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata,
non spegnerà una fiamma smorta,
finché non abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le nazioni».
Parola del Signore
+DALLA LEGGENDA PERUGINA 1658
GLI IDEALI DI UMILTÀ' E POVERTA'
1658 102. Fin dalla conversione, Francesco, con l'aiuto del Signore, fondò se stesso e la sua casa, vale a dire l'Ordine, da sapiente architetto, sopra solida roccia, cioè sopra la massima umiltà e povertà del Figlio di Dio, e lo chiamò Ordine dei frati minori. Sopra la massima umiltà. Per questo, nei primordi, quando i frati presero a moltiplicarsi, volle che abitassero nei lazzaretti a servizio dei lebbrosi. A quel tempo, quando nobili e popolani si presentavano come postulanti, fra le altre cose che venivano loro annunziate, si diceva ch'era necessario servire ai lebbrosi e stabilirsi nei lazzaretti.
Sopra la massima povertà. Infatti, nella Regola è fatto obbligo ai frati di vivere nelle loro abitazioni come stranieri e pellegrini, senza nulla voler possedere sotto il cielo all'infuori della santa povertà, grazie alla quale il Signore li nutre quaggiù di alimenti corporali e di virtù, e in futuro otterranno l'eredità celeste. Costruì dunque se stesso sulle fondamenta di una perfetta umiltà e povertà. Invero, pur essendo un grande prelato nella Chiesa di Dio, volle e prescelse di essere l'ultimo, non solo nella Chiesa ma anche in mezzo ai suoi fratelli.

MEDITAZIONE
Chi vuole servire Dio ponendosi autenticamente al servizio dell'uomo, come ha fatto Gesù, deve sapere ciò che lo attende, e accettarlo con fede. Gesù non è un conquistatore di popoli che travolge tutto e tutti, ma salva la vita e rianima la speranza dei più deboli: l'umanità malata e peccatrice ha bisogno di conforto e di misericordia. Gesù è la manifestazione della bontà di Dio per tutti gli uomini. Anche Francesco è la manifestazione della bontà di Dio per gli uomini del suo tempo e, ora, per tutti coloro che vogliono imitare la sua spiritualità. “” Francesco, sebbene già fosse arricchito di ogni grazia davanti a Dio e risplendesse per le sue sante opere davanti agli uomini,...... bramava ardentemente ritornare alle umili origini del suo itinerario di vita evangelica e, allietato di nuova speranza per la immensità dell'amore, progettava di ricondurre quel suo corpo stremato di forze alla primitiva obbedienza dello spirito. Perciò allontanava da sé tutte le cure e lo strepito delle considerazioni umane che gli potevano essere di ostacolo, e pur dovendo, a causa della malattia, temperare necessariamente l'antico rigore, diceva: "Cominciamo, fratelli, a servire il Signore Iddio, perché finora abbiamo fatto poco o nessun profitto!". Probabilmente invece, fratelli, siamo proprio noi che abbiamo fatto poco o niente: diamoci da fare!

PREGHIERA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

venerdì 20 luglio 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 20 LUGLIO 2018

 

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 201
VENERDI' 20 LUGLIO 2018
S.AURELIO
MATTEO 12,1-8
Il Figlio dell’uomo è signore del sabato.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle.
Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato».
Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
Parola del Signore
+TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO II
IL MIRACOLO DELLE STIMMATE
E LA MANIERA IN CUI IL SERAFINO GLI APPARVE
835 13. Sì grande stupore prese il cuore di tutti che, storditi, credevano che il fatto fosse frutto della fantasia. A questo punto l'uomo guarito esclamò: " Non temete, non crediate illusione ciò che vedete! Giacché san Francesco, cui sempre sono stato devoto, è appena uscito di qui e mi ha sanato completamente da ogni piaga. A ogni mia ferita ha sovrapposto quelle sue sacratissime stimmate; con la loro dolcezza ha alleviato le mie piaghe; come vedete, al loro contatto, ogni ferita si è mirabilmente rimarginata. Mentre infatti udivate i rantoli del mio petto, sembrava che il santissimo padre dopo aver dolcemente rimarginato tutte le ferite volesse allontanarsi lasciando la spada nella gola. Non riuscendo a parlare, gli facevo debolmente cenno con la mano perché estraesse la spada, ormai sotto il pericolo della morte imminente. Afferrandola subito, come tutti avete potuto constatare, la scagliò via con forza. E così come prima aveva fatto, toccando e lenendo con le sacre stimmate la gola ferita, la risanò completamente, senza che rimanesse alcun segno". Al racconto di tali fatti nessuno potrà non stupirsi. Chi dunque potrà mai dubitare che quanto è detto delle stimmate non sia opera divina?
MEDITAZIONE
L’amore è di natura sua totalizzante, non sopporta mezze misure o rivalità. Anche l’amore verso Dio non sfugge a questa dinamica: tutto il nostro cammino di fede si risolve nella nostra capacità a scegliere Dio come oggetto del nostro amore, della nostra passione, del nostro desiderio. Amarlo, semplicemente amarlo, vale più di tutti i sacrifici, di tutte le offerte, di tutte le preghiere che possiamo religiosamente compiere. Francesco insegna a tutti cosa significa amare Dio. Quell'amore lo faceva vibrare tutto interiormente. ""Fra le altre parole, che ricorrevano spesso nel parlare, non poteva udire l'espressione " amore di Dio " senza provare una certa commozione. Subito infatti, al suono di questa espressione "amore di Dio" si eccitava, si commoveva e si infiammava, come se venisse toccata col plettro della voce la corda interiore del cuore"". FF784.
PREGHIERA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

giovedì 19 luglio 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 19 LUGLIO 2018


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 200
GIOVEDi' 19 LUGLIO 2018
S.EPAFRA
MATTEO 11,28-30
Io sono mite e umile di cuore.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore
+TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO II
IL MIRACOLO DELLE STIMMATE
E LA MANIERA IN CUI IL SERAFINO GLI APPARVE
835 12. Si accorse da ogni parte, e mentre le grida salivano fino al cielo, tutto il vicinato piangeva la morte delI'innocente. Poiché c'era ancora un alito di vita in quell'uomo, i medici decisero di non estrarre la spada dalla gola. Forse essi così agivano nella speranza di una confessione, affinché la vittima almeno con un segno rivelasse qualche cosa. Lavorarono quindi tutta la notte fino all'alba, a tergere il sangue e a curare le ferite inflitte dai molti e profondi colpi; non ottenendo nessun risultato, smisero di curarlo. Stavano attorno al letto con i medici anche i frati minori, presi da immenso dolore, in attesa della fine delI'amico. Ed ecco, la campana dei frati chiamò al mattutino. Al suono della campana, la moglie corse gemendo vicino al letto: "Mio signore, esclama, alzati presto vai al mattutino, perché la campana ti chiama! ". Subito colui che si credeva sul punto di morire, dopo aver emesso un mormorio confuso dal petto, fece a fatica qualche cenno. E, levando la mano verso la spada infitta nella gola, pareva indicare a qualcuno di estrarla. Cosa davvero sorprendente! Improvvisamente la spada fu come proiettata via dalla ferita e scagliata come dalla mano d'un uomo robustissimo sino alla porta di casa, sotto gli occhi di tutti. Quell'uomo si alzò e perfettamente guarito, come se si fosse risvegliato dal sonno, prese a raccontare le meraviglie del Signore.
MEDITAZIONE
"Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo su di voi; imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero". 
Perché è dolce il giogo del Signore Gesù, perché il suo carico è leggero?
Possiamo rispondere: perché "Io Sono", Gesù, ha portato la presenza di Dio fino al fondo della nostra miseria, morendo sulla croce per noi e con noi, prendendo su di sé tutti i nostri dolori. Da allora possiamo davvero ascoltare la parola di Dio: "Io Sono! " in qualunque circostanza. Per quanto oppressi siamo, possiamo, dobbiamo sentire Gesù che ci dice: "Io sono! Sono vicino a te, sono con te in questa difficoltà, in questa angoscia. Non c'è angoscia umana che mi rimanga estranea, perché Io sono per sempre nel cuore dell'angoscia umana". Ecco perché il carico del Signore è leggero: si è sempre in due a portarlo, perché egli lo porta con noi e possiamo sperimentare tutto questo nella preghiera. Francesco fu molto aiutato dal Cielo per portare tutte le sue croci e le sue gravissime malattie. "Il Santo sopportò tutte queste infermità per quasi due anni, con ogni pazienza e umiltà, in tutto rendendo grazie a Dio. Ma per poter attendere con maggior libertà e devozione a Dio, e percorrere le celesti dimore nelle frequenti estasi e potersi finalmente collocare in cielo davanti al dolcissimo e serenissimo Signore dell'universo, ben provvisto di meriti, affidò la cura della sua persona ad alcuni frati, veramente degni della sua predilezione"" FF498. In Gesù il Dio lontano, il Dio diverso, si è fatto vicino, si è identificato con Francesco per potergli dire: ""Io sono con te...."".

PREGHIERA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

mercoledì 18 luglio 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 18 LUGLIO 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 199
MERCOLEDI' 18 LUGLIO 2018
S.FEDERICO
MATTEO 11,25-27
Hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse: 
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». 
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO II
IL MIRACOLO DELLE STIMMATE
E LA MANIERA IN CUI IL SERAFINO GLI APPARVE
835 11. Perché non si ritenga che quelle sacre stimmate dell'invitto soldato di Cristo non avessero un eccezionale potere, oltre a quello d'essere segno di un dono speciale e privilegio di supremo amore,--ciò che costituisce la meraviglia di tutto il mondo; quanto siano armi potenti presso Dio quei sacri segni, lo si può vedere attraverso un fatto avvenuto in Spagna, nel regno di Castiglia, a motivo della novità di un più evidente miracolo.
Due uomini erano ferocemente divisi da una vecchia lite; essi non avevano tregua nel loro animo esacerbato; e non poteva esserci né una pace durevole né un rimedio temporaneo del loro furore se non quando l'uno o l'altro avesse crudelmente ucciso il nemico. Ambedue armati e spalleggiati dai compagni si tendevano l'un l'altro frequenti insidie, perché non si poteva compiere in pubblico un delitto. Una volta sul tardi, a crepuscolo ormai inoltrato, accadde che un uomo di chiara fama ed onestà dovesse passare per quella via, dove l'uno aveva preparato una insidia mortale per l'altro. Costui si affrettava, come d'abitudine, per andare a pregare dopo l'ora di Compieta alla chiesa dei frati, essendo quanto mai devoto del beato Francesco; tutto ad un tratto i figli delle tenebre si gettarono sul figlio della luce avendolo scambiato per il loro avversario a lungo ricercato a morte. Avendolo trafitto mortalmente da ogni parte, lo lasciarono mezzo morto. Alla fine colui che gli era nemico più crudele gli conficcò profondamente la spada nel collo e, non potendola ritrarre, la lasciò infissa nella ferita.

MEDITAZIONE
Dio si rivela come relazione tra il Padre e il Figlio: "Nessuno conosce il Figlio se non il Padre e nessuno conosce il Padre se non il Figlio". "Conoscere" nel linguaggio biblico significa una conoscenza di amore intima, profonda con qualcuno: Dio si è fatto vicino a noi, si è rivelato personalmente a noi, a ciascuno di noi; è il Buon Pastore che conosce le sue pecorelle ad una ad una e chiama ciascuna per nome. E un Dio ardente, un Dio di fuoco, un Dio di amore, che si rivela e si comunica con amore a ogni uomo che lo cerca con cuore sincero. Un Dio che esige la rinuncia alla nostra alterigia per farci piccoli non solo dinanzi agli altri ma anche nel nostro cuore. Un Dio che preferisce chi vive la propria piccolezza per meritare la rivelazione delle realtà più grandi. Un Dio che san Francesco conobbe e amò profondamente: il suo cuore semplice e umile gli permise di entrare in una relazione intima con Lui e di camminare continuamente sulla via della santità.

PREGHIERA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

martedì 17 luglio 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 17 LUGLIO 2018


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 198
MARTEDI' 17 LUGLIO 2018
S.MARCELLINA
Matteo 11,20-24
Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: 
«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. 
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».
Parola del Signore
+TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO II
IL MIRACOLO DELLE STIMMATE
E LA MANIERA IN CUI IL SERAFINO GLI APPARVE
834 10 Sin dalla nascita, la ragione umana si lascia così irretire da sensazioni grossolane e da fallaci fantasie che sopraffatta da un'instabile immaginazione, è costretta qualche volta a mettere in dubbio ciò che si deve credere. Perciò non soltanto andiamo soggetti a dubbi sui fatti meravigliosi dei santi, ma spesse volte la stessa fede nelle cose della salvezza diviene oggetto di molte obbiezioni.
834 Un frate dell'ordine dei minori, predicatore per ufficio e di integra vita, era fermamente persuaso del miracolo delle sacre stimmate; ma un giorno egli venne preso dal tormento del dubbio intorno al miracolo del Santo. Puoi immaginare la guerra sorta nel suo animo, mentre la ragione d'un lato difende la verità, e dall'altro la fantasia suggerisce sempre il contrario. La ragione, sostenuta da molti particolari, ammette che è proprio così come si dice, e, in mancanza di ulteriori argomenti, si appoggia alla verità proposta dalla santa Chiesa.
834 Congiurano dall'altra parte contro la credibilità del miracolo le ombre dei sensi, poiché sembra essere cosa totalmente contraria alle leggi della natura e, oltre a ciò, mai verificatasi nei secoli precedenti. Una sera, affaticato da tale ansietà, entra in cella, ormai aggrappato alla debolezza della ragione, e quanto mai scosso dalla protervia del dubbio. Ora, mentre dormiva, gli apparve san Francesco, coi piedi infangati, dal sembiante umilmente duro e pazientemente sdegnato. “Perché questo contrasto e queste incertezze in te? esclamò.
834 Perché questi dubbi volgari? Guarda le mie mani e i miei piedi”. Ma egli poteva vedere le mani trafitte, non vedeva però le stimmate dei piedi infangati. “Togli, aggiunse il Santo, il fango dai miei piedi e vedi i posti dei chiodi! “. Prendendo quegli i piedi del Santo, gli sembrò di togliere il fango e di toccar con le mani i posti dei chiodi. Subito dopo, svegliandosi, si sciolse tutto in lacrime e purificò con una pubblica confessione i sentimenti che in qualche modo gli avevano inzaccherato l'animo.
MEDITAZIONE
In tutte le circostanze avverse il Signore ci domanda di avere ferma fiducia in lui, presente e operante in mezzo a noi e che certamente prepara la soluzione delle difficoltà, soluzione sempre positiva, perché disposta dal suo amore. La croce di Gesù fu l'inizio di una vita nuova. il Signore ci ha chiamati ad essere sale della terra e luce del mondo, testimoniando la nostra fede e la certezza che Dio opera in ogni evento della nostra vita. Ma, quando tutto procede bene, in serenità, in pace, senza contrasti, dobbiamo chiederci se facciamo la nostra parte, se rispondiamo al desiderio di Dio, se i doni che egli ci fa producono frutto in noi, se di questo bene ci serviamo per fare bene, a vantaggio degli altri e a gloria di Dio. Quanti prodigi il Signore compie nella nostra vita e noi non ce ne accorgiamo solo perchè non sono quelli che noi vorremmo! E pensiamo troppo facilmente che Dio non fa nulla per noi.....Non così Francesco. Voleva che i suoi frati vivessero in pienezza
il loro essere a Sua immagine e somiglianza e""Se trovava qualche frate incline ai discorsi inutili, lo redarguiva con asprezza, affermando che il modesto tacere custodisce la purezza del cuore e non è virtù da poco, se è vero, come dice la Scrittura, che morte e vita si trovano in potere della lingua, intesa come organo non del gusto, ma della parola"". FF1094.
PREGHIERA
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen