sabato 29 ottobre 2016

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 29 Ottobre 2016

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 303

SABATO 29 OTTOBRE 2016

LUCA 14, 1.7-11
Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Parola del Signore

LA LEGGENDA DEI TRE COMPAGNI 1479
1479 65. Allora Francesco si rivolse al sommo pontefice: “ Signore, sono commosso nel
vedere quante preoccupazioni e fatiche avete da affrontare per vigilare sulla Chiesa di Dio;
e mi sento confuso constatando quanti pensieri e sollecitudini rivolgete a noi piccoli frati.
Mentre personaggi di nobili natali e ricchi e moltissimi religiosi non possono avere accesso
a voi, non possiamo non essere presi da timore e disagio noi, i più poveri e insignificanti
tra i religiosi, non solo ad entrare nella vostra dimora, ma perfino a stare alla vostra porta
e presumere di bussare ad essa, che è il tabernacolo della cristianità.
Supplico quindi la santità vostra umilmente e devotamente, affinché mi vogliate
assegnare come padre il cardinale di Ostia qui presente; così i frati, nelle ore di difficoltà,
potranno avere a chi ricorrere, salva sempre la vostra suprema dignità ”. Piacque la
richiesta al Papa, che concesse a Francesco il vescovo di Ostia, creandolo protettore
dell'Ordine.

MEDITAZIONE
Gesù indica ai suoi apostoli la strada della vera grandezza: l'umiltà permetterà loro di accogliere il dono gratuito che Dio fa della propria vita, mentre l'orgoglio li chiuderà ad esso. Perciò abbiamo due prospettive da unire: una prospettiva grandiosa che corrisponde alla chiamata di Dio, che ci vuole santi, immacolati, senza macchia né ruga, e insieme, una prospettiva di umiltà, di semplicità, di fiducioso abbandono, come bambini che neppure pensano ai primi posti, ma accettano di rimanere all'ultimo, fino a quando il Padre non li inviterà a salire verso di lui. "Proprio per questo, Francesco, singolare amatore delle realtà celesti, finché visse quaggiù non volle mai possedere nulla di proprio, per poter possedere totalmente e più gioiosamente il sommo Bene; ed ora è divenuto partecipe del tutto, lui che non volle attaccarsi ad alcuna parte, ed ha scambiato il tempo con l'eternità. Ovunque e a tutti viene in aiuto, e a tutti è presente e, da vero amante dell'unità, ignora i danni della parzialità"" FF528.

PREGHIERA
Signore, Dio nostro, il tuo Figlio si è abbassato fino ad assumere la nostra condizione di debolezza e a morire sulla croce.Donaci di seguire il suo esempio non cercando gli onori, ma scegliendo, con semplicità di cuore, l'unico posto che ci conviene: l'ultimo. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, che vive e regna con te per i secoli dei secoli.

“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen.


 

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