SAN FRANCESCO E IL VANGELO 297
DOMENICA 23 OTTOBRE 2016
LUCA 18, 9-14
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».
Parola del Signore
LA LEGGENDA DEI TRE COMPAGNI 1473
1473 61. Il venerabile padre, il signor Giovanni, cardinale di San Paolo, che sovente dava
suggerimenti e protezione a Francesco, soleva lodare in presenza degli altri cardinali, la
vita e le opere del Santo e dei suoi frati. Quei dignitari furono persuasi da tali elogi a
simpatizzare con l'uomo di Dio e i suoi seguaci, tanto che ognuno dei cardinali desiderava
avere in casa alcuni frati, non per i servizi che potessero rendergli, ma per la loro santità e
la devozione che ispiravano .
1473 61. Il venerabile padre, il signor Giovanni, cardinale di San Paolo, che sovente dava
suggerimenti e protezione a Francesco, soleva lodare in presenza degli altri cardinali, la
vita e le opere del Santo e dei suoi frati. Quei dignitari furono persuasi da tali elogi a
simpatizzare con l'uomo di Dio e i suoi seguaci, tanto che ognuno dei cardinali desiderava
avere in casa alcuni frati, non per i servizi che potessero rendergli, ma per la loro santità e
la devozione che ispiravano .
MEDITAZIONE
Il Cuore di Dio ha sempre una soluzione per i casi disperati: Egli ama il peccatore e lo giustifica, se si è posto in un
atteggiamento di umiltà, che Dio trasforma in purificazione,comunione e giustizia. Dio non poò entrare in rapporto con un uomo autosufficiente e sprezzante degli altri: infatti la sua preghiera si riduce a un monologo dinanzi a un Dio muto. La cosa migliore che possiamo fare, in qualsiasi misura ci pretendiamo santi, è di umiliarci di fronte a Dio. L’umiltà non ha niente a che vedere con un qualsiasi complesso di colpa o con un qualsiasi senso di inferiorità. È una disposizione d’amore; essa suppone che sappiamo già per esperienza che il nostro stato di peccatori attira l’amore misericordioso del Padre, poiché “chi si umilia sarà esaltato”. Essa suppone cioè che siamo entrati nello spirito del Magnificat....come Francesco. "" L'umiltà, custode e ornamento di tutte le virtù, aveva ricolmato l'uomo di Dio di beni sovrabbondanti. A suo giudizio, egli non era altro che un peccatore, mentre nella realtà era specchio e splendore della santità, in tutte le sue forme. Da architetto avveduto, egli volle edificare se stesso sul fondamento dell'umiltà, come aveva imparato da Cristo" FF1103.
PREGHIERA
O Dio, nostro Padre,
che nella celebrazione della Quaresima
ci fai pregustare la gioia della Pasqua,
donaci di approfondire e vivere
i misteri della redenzione
per godere la pienezza dei suoi frutti.
Per Gesù Cristo, nostro Signore.
O Dio, nostro Padre,
che nella celebrazione della Quaresima
ci fai pregustare la gioia della Pasqua,
donaci di approfondire e vivere
i misteri della redenzione
per godere la pienezza dei suoi frutti.
Per Gesù Cristo, nostro Signore.
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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