sabato 15 agosto 2015

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 17 Agosto 2015


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 


Lunedì 17 Agosto 2015

Matteo 19, 16 – 22
Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?». Egli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Ed egli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi». Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze.

Leggenda Maggiore di San Bonaventura 8,1: FF 1308-1309
1308 2. Frate Giacomo da Iseo, da bambino, quand'era ancora in famiglia, aveva contratto una forma molto grave di ernia. Seguendo la divina ispirazione, benché giovane e infermo, si consacrò a Dio entrando nell'Ordine di san Francesco, non svelando, però, a nessuno il disturbo da cui era afflitto. Quando il corpo del beato Francesco venne traslato nel luogo dove ora è riposto, quale sacro tesoro, con i suoi resti mortali, anche frate Giacomo era presente e poté partecipare alla gioia comune e tributare il dovuto onore al corpo santissimo del Padre, ormai assunto alla gloria del cielo. Quando le sacre ossa furono deposte nell'arca, egli si avvicinò a quel sacro tumulo e, abbracciandolo con grande fervore di spirito, immediatamente avvertì che l'ernia era miracolosamente rientrata, lasciandolo perfettamente guarito. Depose il cinto e da allora rimase libero da tutti i passati dolori.
1309 Da questa stessa infermità per la bontà di Dio e i meriti di san Francesco furono miracolosamente guariti fra Bartolomeo da Gubbio, frate Angelo da Todi; Nicola, sacerdote di Ceccano; Giovanni da Sora, un abitante di Pisa e un altro del paese di Cisterna; come pure Pietro di Sicilia, un abitante di Spello, presso Assisi, e moltissimi altri.

MEDITAZIONE
Gesù è la strada che conduce alla Vita. L’incontro di Gesù con il giovane ricco mette in luce la novità della vita cristiana. A quest’uomo che desidera fare tutto il bene possibile, Gesù non chiede di fare qualcosa di più, ma di seguirlo, e per questo di liberarsi dalle proprie ricchezze. Se il giovane si rattrista, è perché non ha capito che la vita eterna appartiene a un ordine diverso da quello di tutti gli altri beni. Questa parola “Se lo vuoi” mostra magnificamente la libertà del giovane; sta a lui scegliere, è padrone della sua decisione. Ma è Dio che dona, perché è il Signore. Dona a tutti coloro che vogliono e s’impegnano con tutto il cuore e pregano, perché la salvezza sia la loro scelta. Nemico della violenza, Dio non costringe alcuno, ma porge la grazia a coloro che la cercano, la offre a coloro che la chiedono, apre a coloro che bussano (Mt 7,7). L'annuncio evangelico alla conversione si coniuga con l'invito alla pace, una pace che non deve essere solo proclamata, ma prima di tutto deve essere vissuta e questo lo ritroviamo nella Leggenda dei tre compagni (1276): “La pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor più copiosa nei vostri cuori. Non provocate nessuno all'ira o allo scandalo, ma tutti siano attirati alla pace, alla bontà, alla concordia dalla vostra mitezza. Questa è la nostra vocazione: curare le ferite, fasciare le fratture, richiamare gli smarriti”.

PREGHIERA
Gesù, nostro maestro, facci la grazia di tendere alla perfezione con tutta la nostra vita. E se qualche attaccamento ai beni di questo mondo ci impedisce di seguirti, donaci di liberarcene senza rimpianti. Pieni di gioia, possederemo allora un tesoro nei Cieli, dove Tu vivi e regni con il Padre e con lo Spirito Santo, per sempre.

“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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