giovedì 22 marzo 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 23 Marzo 2018

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SAN FRANCESCO E IL VANGELO 82
VENERDI' 23 MARZO 2018
S.TURIBIO DI M.
GIOVANNI 10,31-42
Cercavano di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.
Parola del Signore
I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1948
1948 Stette adunque ivi la detta madonna Iacopa infino a tanto che santo Francesco passò di questa vita e che fu soppellito; e alla sua sepoltura fece grandissimo onore ella con tutta la sua compagnia, e fece tutta la spesa di ciò che bisognò. E poi ritornando a Roma, ivi a poco tempo questa gentile donna si morì santamente, e per divozione di santo Francesco si giudicò e volle essere portata e soppellita a Santa Maria degli Agnoli; e così fu.
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.
MEDITAZIONE
Dio chiama anche Giuseppe a collaborare, umilmente ma efficacemente, con tutta la sua fede. Il compito di Giuseppe è di far entrare legalmente Gesù nella famiglia di Davide, oggetto delle promesse messianiche. Lo sposo di Maria fu un uomo giusto, della giustizia che Dio dona a chi aderisce alla sua volontà. Giuseppe deve a Maria l'aver saputo orientare la propria fedeltà spirituale nei confronti di un figlio che avrebbe ricevuto da Dio solo. Perciò, la sua vocazione, è stata di dare a Gesù tutto ciò che può dare un padre umano: l’amore, la protezione, il nome, una casa.
La sua obbedienza a Dio comprendeva l’obbedienza all’autorità legale. E fu proprio essa a far sì che andasse con la giovane sposa a Betlemme e a determinare, quindi, il luogo dell’Incarnazione . In questa collaborazione tra Dio e gli uomini si verifica il realismo dell'incarnazione. Beati coloro che vivono nella divina volontà e permettono a Dio di realizzare i suoi disegni sull'umanità!
PREGHIERA
Perdona, Signore, i nostri peccati,
e nella tua misericordia
spezza le catene che ci tengono prigionieri
a causa delle nostre colpe,
e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

mercoledì 21 marzo 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 22 Marzo 2018


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 81
GIOVEDI' 22 MARZO 2018
S.BENVENUTO DA OSIMO
GIOVANNI 8, 51-59
Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: “Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno”». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». 
Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». 
Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».
Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
Parola del Signore
I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1946
1946 A madonna Iacopa serva di Dio frate Francesco poverello di Cristo salute e compagnia dello Spirito santo nel nostro Signore Gesù Cristo. Sappi, carissima, che Cristo benedetto per la sua grazia m' ha rivelato il fine della vita mia, il quale sarà in brieve. E però se tu mi vuoi trovare vivo, veduta questa lettera, ti muovi e vieni a Santa Maria degli Agnoli, imperò che, se per infino a cotale dì non sarai venuta, non mi potrai trovare vivo. E arreca teco panno di cilicio nel quale si rinvolga il corpo mio, e la cera che bisogna per la sepoltura. Priegoti ancora che tu mi arrechi di quelle cose da mangiare, delle quali tu mi solevi dare quand'io era infermo a Roma.

MEDITAZIONE
Di fronte ai giudei che si vantano di essere figli di Abramo, Gesù afferma di essere superiore all'antico patriarca. Per gli increduli giudei è inconcepibile che Gesù sia oggetto della contemplazione di Abramo, tanto sono lontani dal comprendere la vera identità del Figlio di Dio. Gesù preesiste ad Abramo ed è più grande di lui. Nella sua qualità di Figlio di Dio, Egli vive in un eterno presente, e nel suo “giorno” si realizza la promessa divina di un'alleanza perpetua con la moltitudine degli uomini. La grandezza di un uomo spesso consiste nell'aprire la strada a un altro.... Francesco credeva totalmente in Gesù e aveva un'assoluta fiducia in Lui. Per lui Gesù era il volto stesso di Dio,... il sorriso del Dio d'Israele,.... il Figlio venuto a svelarci la profonda identità del Padre... FF481: “Ripieno dello Spirito di Dio, era un uomo pronto ad affrontare qualsiasi angustia di spirito, qualsiasi tormento nel corpo, a patto che gli fosse infine concesso che si compisse in lui, totalmente, la misericordiosa volontà del Padre celeste.” Noi crediamo? Come crediamo? “Crediamo a” Gesù, quando accettiamo la sua Parola, la sua testimonianza, perché egli è veritiero (cfr Gv 6,30). “Crediamo in” Gesù, quando lo accogliamo personalmente nella nostra vita e ci affidiamo a Lui, aderendo a Lui nell’amore e seguendolo lungo la strada . Gv 2,11; 6,47; 12,44).

PREGHIERA
Assisti e proteggi sempre, Padre buono,
questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza,
perché liberata dalla corruzione del peccato
resti fedele all’impegno del Battesimo,
e ottenga in premio l’eredità promessa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

martedì 20 marzo 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 21 Marzo 2018



SAN FRANCESCO E IL VANGELO 80
MERCOLEDI 21 MARZO 2018
S.NICOLA DI FLUE
GIOVANNI 8,31-42
Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?». 
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro». 
Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». 
Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».
Parola del Signore
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I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1945
1945 E giunti che furono a Santa Maria, si lo portarono alla infermeria e ivi il puosono a riposare. Allora santo Francesco chiamò a sè uno de' compagni e sì gli disse: « Carissimo frate, Iddio m' ha rivelato che di questa infermità insino a cotal di io passerò di questa vita; e tu sai che madonna Iacopa di Settesoli, divota carissima dell' Ordine nostro, s' ella sapesse la morte mia e non ci fosse presente si contristerebbe troppo: e però significale che, se mi vuole vedere vivo, immantanente venga qui ». Risponde il frate: « Troppo di' bene, padre; chè veramente per la grande divozione ch' ella ti porta e' sarebbe molto isconvenevole ch' ella non fusse alla morte tua ». « Va' dunque », disse santo Francesco, « e reca il calamaio e la penna e la carta, e iscrivi com'io ti dico ». E recato che li ebbe, santo Francesco dètta la lettera in questa forma:..........

MEDITAZIONI Gesù muore per la verità: la verità libera. Ma coloro che sono schiavi dell'errore e del peccato non vogliono saperne, e respingono Colui che porta loro la luce, anche se dichiara di essere “il Figlio”, cioè il Figlio di Dio per eccellenza. Il problema della libertà non si pone in termini di indipendenza, ma di amore. La forza del nostro amore determina la nostra capacità di essere liberi. Essere libero significa non peccare andando contro i progetti che Dio ha per noi, amarlo e appartenere completamente a Lui , fare la sua volontà poiché Egli desidera la nostra salvezza. Essere libero compiendo il bene è fare piacere a Dio. Al contrario, essere schiavo significa andare per la propria strada, essere signori di se stessi. Consideriamoci dei pellegrini, dei pellegrini in cerca della vera libertà. Diceva Francesco: FF1120 “....che il codice dei pellegrini è questo: raccogliersi sotto il tetto altrui, sentire sete della patria, passare via in pace”. Tutto ciò che siamo e abbiamo viene da Dio, e ricordiamoci sempre che ogni bene viene da Lui e noi siamo semplicemente amministratori! Solo se distaccati da tutte le cose del mondo siamo pienamente liberi di amare Dio.
PREGHIERA
Risplenda la tua luce, Dio misericordioso,
sui tuoi figli purificati dalla penitenza;
tu che ci hai ispirato la volontà di servirti,
porta a compimento l’opera da te iniziata.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

lunedì 19 marzo 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 20 Marzo 2018

 
 
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 79
MARTEDI' 20 MARZO 2018
S.MARTINO
GIOVANNI 8, 21-30
Avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». 
E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». 
Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. 
Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.
Parola del Signore
I FIORETTI DI SAN FRANCESCO 1944
1944 E giugnendo a uno spedale che'era nella via, santo Francesco disse a quelli che 'I portavano: « Ponetemi in terra e rivolgetemi verso la città ». E posto che fu con la faccia verso Ascesi, egli benedisse la città di molte benedizioni, dicendo: «Benedetta sia tu da Dio, città santa, imperò che per te molte anime si salveranno e in te molti servi di Dio abiteranno e di te molti saranno eletti al reame di vita eterna». E dette queste parole, sì si fece portare oltre, a Santa Maria degli Angeli.

MEDITAZIONE
Il crocifisso è rivelazione di Dio e salvezza degli uomini. Il peccato è un male incurabile, perchè gli uomini, con le proprie forze, non sono in grado di riallacciare il rapporto interrotto con Dio. Tuttavia ci viene dato un segno, come un tempo gli ebrei nel deserto; ma al legno è inchiodato il Figlio di Dio, che ci riconduce al Padre. Francesco era un uomo pieno di fede. La fede è un dono ma cresce quando noi preghiamo e riflettiamo sul messaggio evangelico e ce ne lasciamo pervadere mente e cuore,....come ha fatto Francesco. Ogni giorno, nelle pause di silenzio contemplativo, rifletteva su Gesù Dio-uomo e pregava...pregava con umiltà,...con amore...ed entrava in comunione con Dio....FF 110 “.... una notte, mentre vegliava in meditazione, improvvisamente sentì una cetra suonare con un'armonia meravigliosa e una melodia dolcissima. Non si vedeva nessuno, ma si avvertiva benissimo l'andare e venire del citaredo dal variare del suono, che ora proveniva da una parte ed ora dall'altra.
Rapito in Dio, a quel canto melodioso, fu invaso da tanta dolcezza che credette di trovarsi nell'altro mondo”. Noi ci domandiamo quanto è profonda la nostra fede,... quanto incide sulla vita di ogni giorno,... quanto permettiamo a Gesù di rivelarci il Padre....

PREGHIERA
Il tuo aiuto, Dio onnipotente,
ci renda perseveranti nel tuo servizio,
perché anche nel nostro tempo
la tua Chiesa si accresca di nuovi membri
e si rinnovi sempre nello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

domenica 18 marzo 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 19 Marzo 2018

 
 
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 78
LUNEDI' 19 MARZO 2018
SAN GIUSEPPE SPOSO--solennità--proprio--
LUCA 2, 41-51a
Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo):
+Dal Vangelo secondo Luca
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. 
Parola del Signore
oppure
Mt 1,16.18-21.24
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. 
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Sposo di colei che sarebbe stata Madre del Verbo fatto carne, Giuseppe è stato prescelto come “guardiano della parola”. Eppure non ci è giunta nessuna sua parola: ha servito in silenzio, obbedendo al Verbo, a lui rivelato dagli angeli in sogno, e, in seguito, nella realtà, dalle parole e dalla vita stessa di Gesù. 
Anche il suo consenso, come quello di Maria, esigeva una totale sottomissione dello spirito e della volontà. Giuseppe ha creduto a quello che Dio ha detto; ha fatto quello che Dio ha detto. La sua vocazione è stata di dare a Gesù tutto ciò che può dare un padre umano: l’amore, la protezione, il nome, una casa.
La sua obbedienza a Dio comprendeva l’obbedienza all’autorità legale. E fu proprio essa a far sì che andasse con la giovane sposa a Betlemme e a determinare, quindi, il luogo dell’Incarnazione. Dio fatto uomo fu iscritto sul registro del censimento, voluto da Cesare Augusto, come figlio di Giuseppe. Più tardi, la gioia di ritrovare Gesù nel Tempio in Giuseppe fu diminuita dal suo rendersi conto che il Bambino doveva compiere una missione per il suo vero Padre: egli era soltanto il padre adottivo. Ma, accettando la volontà del Padre, Giuseppe diventò più simile al Padre, e Dio, il Figlio, gli fu sottomesso. Il Verbo, con lui al momento della sua morte, donò la vita per Giuseppe e per tutta l’umanità. La vita di Giuseppe fu offerta al Verbo, mentre la sola parola che egli affida a noi è la sua vita.

PREGHIERA
Dio onnipotente,
che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione
alla custodia premurosa di san Giuseppe,
per sua intercessione
concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente
al compimento dell’opera di salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen..

sabato 17 marzo 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 18 Marzo 2018

 
 
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 77
DOMENICA 18 MARZO 2018
GIOVANNI 12,20-33
Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». 
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». 
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
Parola del Signore
-Leggenda Maggiore di San Bonaventura VII, 8 : FF 1128-29
1128 8. Talora, esortando i frati a cercare l'elemosina, usava argomenti di questo genere: “ Andate, perché in questi ultimissimi tempi i frati minori sono stati dati in prestito al mondo, per dar modo agli eletti di compiere in loro le opere con cui meritarsi l'elogio del sommo Giudice e quella dolcissima assicurazione: Ogni volta che lo avete fatto a uno di questi miei frati più piccoli, lo avete fatto a me ”. “ Perciò, concludeva, è bello andare a mendicare sotto il titolo di frati minori, titolo che il Maestro della verità ha indicato nel Vangelo con tanta precisione, come motivo dl eterna ricompensa per i giusti ”. 1129 Anche nelle feste principali, quando ve n'era l'opportunità, era solito andare per l'elemosina. Perché, diceva, nei poveri di Dio si realizza la parola del profeta: L'uomo ha mangiato il pane degli Angeli. Il pane degli Angeli è quello che la santa povertà raccoglie di porta in porta e che, domandato per amor di Dio, per amor di Dio viene elargito per suggerimento degli Angeli santi

MEDITAZIONE
Ecco l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. Tutti sembrano averlo accolto: persino alcuni Greci, di passaggio, andarono a rendergli omaggio. Pochi lo conoscevano, ma è il desiderio, che muove i passi verso la conoscenza, non come fatto intellettuale, ma come qualcosa di più profondo, un cammino nella fede, il bisogno di credere, di affidarsi, di seguire Qualcuno. Sembra un paradosso! Vedere il Cristo vuol dire attendere che Egli scompaia; l’ora del trionfo è l’ora del supplizio; vivere è morire; guadagnare è perdere. Gesù parte, non per abbandonare, ma per ritrovare più profondamente; muore, non per decomporsi, ma per riprodursi in una moltitudine. Le scelte dolorose che il presente impone non sono più solo delle perdite, ma danno vita a un avvenire più bello: salire sulla croce significa andare verso la Vita eterna, perché Dio non è un Dio dei morti ma dei viventi, e i suoi figli sono figli della resurrezione, destinati a quella vita che non ha fine ed è vissuta nella piena comunione col Lui, Padre della Vita. San Francesco aveva compreso molto bene che per avere un posto prezioso in cielo, è necessario vivere morendo a sé stessi ed annullarsi davanti a Dio. E' per questo che la sua vita è tutta segnata da particolari interventi di Dio che lo arricchiscono di doni speciali. Imitiamolo rivolgendo al Signore la nostra preghiera: “Accresci, Padre, la nostra fede!”.

PREGHIERA
Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso,
perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità,
che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi.
Egli è Dio e vive e regna con te...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
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venerdì 16 marzo 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 17 Marzo 2018

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SAN FRANCESCO E IL VANGELO 76
SABATO 17 MARZO 2018
S.PATRIZIO
GIOVANNI 7,40-53
Il Cristo viene forse dalla Galilea?
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». 
Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.
Parola del Signore
Leggenda Maggiore di San Bonaventura VII,7 : FF 1127
1127 7. Per amore della santa povertà, il servo di Dio onnipotente usava molto più volentieri delle elemosine cercate di porta in porta che non di quelle offerte spontaneamente. Quando, invitato da grandi personaggi, doveva accettare l'onore di assidersi a mense sontuose, andava, prima, a chiedere dei pezzi di pane nelle case dei vicini e poi, così arricchito di miseria, si metteva a tavola. Così fece una volta che era stato invitato dal cardinale di Ostia, straordinariamente affezionato al povero di Cristo. Perciò il cardinale si lamentò con lui, facendogli osservare che, andando a cercar l'elemosina, mentre stava per essere ospitato alla sua mensa, aveva offeso la sua dignità. Ma il servo di Dio gli rispose: “ O Signore mio, io ho fatto grande onore a voi coll'onorare un Signore più grande. Difatti il Signore si compiace della povertà e soprattutto di quella che consiste nel farsi medicanti volontari per Cristo. E io, questa dignità regale che il Signore Gesù ha assunto per noi, facendosi povero per arricchirci della sua miseria e costituire eredi e re del regno dei cieli i veri poveri di spirito, non voglio scambiarla col feudo delle false ricchezze, a voi concesse per un momento”.

M£DITAZIONE
Di fronte a Gesù gli uomini assumono posizioni diametralmente opposte. La gente discute e si divide . Ancora oggi , il Cristo continua ad attirare discepoli entusiasti e nemici accaniti che difendono contro di Lui la propria sicurezza e il proprio benessere. Ascoltiamo Gesù, le sue parole: sono parole d’amore che trasformano la nostra vita, che decidono del nostro avvenire perchè determinano la nostra esistenza, come ha determinato la vita di San Francesco. Egli, ricco dell’amore di Dio, riteneva suo dovere richiamare gli smarriti nella via della corruzione e in quella dottrinale; ammoniva tutti quelli che inseguono potere e ricchezze, sapendo che il Signore viene e non delude nella sua bontà.

PREGHIERA
Signore onnipotente e misericordioso,
attira verso di te i nostri cuori,
poiché senza di te
non possiamo piacere a te, sommo bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen.