venerdì 7 dicembre 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 8 DICEMBRE 2018



SAN FRANCESCO E IL VANGELO 342
SABATO 8 DICEMBRE 2018
IMMACOLATA CONCEZIONE B.V.MARIA-solennità
LUCA 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». 
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Parola del Signore
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+DAL TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO XVII
PERSONE SOFFERENTI PER DEFORMITA' E FRATTURE
989
168. Nella diocesi di Volterra, c'era un uomo di nome Riccomagno, che appena riusciva a strisciare per terra con le mani. Anche la madre per la sua mostruosità l'aveva abbandonato. Appena fece umilmente un voto al beato Francesco, fu risanato.
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169. Nella stessa diocesi due donne, di nome Verde e Sanguigna, erano così contratte da non potersi muovere se non trasportate da altri, ed avevano le mani tutte scorticate, perché si appoggiavano su di esse per muoversi. Esse appena fatto un voto furono guarite.
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170. Un certo Giacomo da Poggibonsi era così spaventosamente curvo e contratto da aderire con la bocca alle ginocchia. La madre, vedova, lo condusse ad un oratorio del beato Francesco, e dopo aver recitata una preghiera al Signore per la sua guarigione, lo ricondusse a casa guarito.
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171. A Vicalvi, la mano rattrappita di una donna, per i meriti del padre santo, tornò simile all'altra.
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MEDITAZIONE
La prima impressione che cogliamo nella devozione mariana di Francesco, è che egli ha avuto una grande ammirazione per il suo ruolo svolto nel mistero dell’incarnazione. Il modo di rivolgersi alla beata Vergine nelle sue preghiere e i titoli di gloria e grandezza a lei dedicati sono, seppur brevi, di straordinaria bellezza e rivelano la sua profonda devozione.
"Santa Maria Vergine, nel mondo tra le donne non è nata alcuna simile a te, figlia e ancella dell’altissimo sommo Re, il Padre celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi con san Michele arcangelo e con tutte le potenze angeliche dei cieli e con tutti i santi, presso il tuo santissimo diletto Figlio, Signore e maestro". Gloria al Padre… Come era nel principio…" FF281

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PREGHIERA
O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine
hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio,
e in previsione della morte di lui
l’hai preservata da ogni macchia di peccato,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

giovedì 6 dicembre 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 7 DICEMBRE 2018



SAN FRANCESCO E IL VANGELO 341
VENERDI' 7 DICEMBRE 2018
S.AMBROGIO-memoria-
MATTEO 9,27-31
In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!».
Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.
Parola del Signore.
+Vita Seconda di Tommaso da Celano 607
Il coraggioso soldato di Cristo non aveva mai alcun riguardo per il suo corpo e lo esponeva, come non suo, a tutte le asprezze sia di fatti che di parole. Chi volesse enumerare ciò che ha patito, supererebbe l'elenco dello scritto apostolico, nel quale vengono narrate le sofferenze dei Santi. E, allo stesso modo, anche i suoi primi discepoli, senza eccezione, si sottoponevano a tutti i disagi, cosi da ritenere addirittura peccato l'aspirare ad altro che alle consolazioni spirituali. Indossavano, come fosse un vestito, corsaletti e cinture di ferro, e sarebbero venuti meno, spossati dalle veglie e dai lunghi digiuni, se non avessero attenuato tanto rigore dietro assiduo ammonimento dell'accorto pastore.

MEDITAZIONE
Gesù restituisce la vista ai ciechi perchè con fede si sono rivolti a Lui col titolo messianico di "figlio di Davide". Gesù compie uno dei miracoli che annunciano con evidenza la venuta del Regno. Poichè essi rischiano di fraintendere il significato profondo della sua missione, impone loro di tacere. Anche noi, oggi, non sfuggiamo a questo rischio...Francesco e Chiara, col loro stile di vita evangelico, non correvano certamente questo rischio. Chiara scrisse a Francesco: ".....Se con Lui soffrirai, con Lui regnerai; se con Lui piangerai, con Lui godrai; se in compagnia di Lui morirai sulla croce della tribolazione, possederai con Lui le celesti dimore nello splendore dei santi, e il tuo nome sarà scritto nel Libro della vita e diverrà famoso tra gli uomini...." FF2880.

PREGHIERA
Signore Gesù, nostra luce e nostra salvezza, un giorno Tu hai guarito gli occhi di carne dei due ciechi che hanno gridato a te lungo la strada. Donaci oggi uno sguardo nuovo, che ci permetta di riconoscere i segni autentici del tuo Regno, in cui Tu vivi con il Padre e con lo Spirito santo nei secoli dei secoli..

“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen.

mercoledì 5 dicembre 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 6 DICEMBRE 2018

 
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 340
GOVEDI' 6 DICEMBRE 2018
S.NICOLA -memoria-
MATTEO 7,21.24-27
Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Parola del Signore
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.+DAL TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO XVII
PERSONE SOFFERENTI PER DEFORMITA' E FRATTURE
988
167. Un altro cittadino di Gubbio che aveva portato in una cesta alla tomba del santo padre, il figlio rattrappito lo riebbe risanato. Era stato così spaventosamente contratto che le tibie aderendo alle cosce si erano come completamente inaridite.
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MEDITAZIONE
Cerchiamo di acquisire la vera saggezza. Una fonte di saggezza è la Parola di Dio espressa nella legge di Dio. La vera saggezza consiste nell'udire e praticare la Parola di Dio (Lc 11,28). Non basta dire "Signore, Signore!" L'importante non è dire belle parole su Dio, bensì fare la volontà del Padre e quindi essere una rivelazione del suo amore e della sua presenza nel mondo. Cosa c'è di meglio del fare l'esperienza dell'amore di Dio rivelatosi in Gesù? Francesco era così ricco di amore divino che ""non poteva udire l'espressione " amore di Dio " senza provare una certa commozione. Subito infatti, al suono di questa espressione "amore di Dio" si eccitava, si commoveva e si infiammava, come se venisse toccata col plettro della voce la corda interiore del cuore.""FF784.
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PREGHIERA
O Dio, che nel vescovo sant’Ambrogio
ci hai dato un insigne maestro della fede cattolica
e un esempio di apostolica fortezza,
suscita nella Chiesa uomini secondo il tuo cuore,
che la guidino con coraggio e sapienza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
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ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo
inizio e in te il suo compimento" Amen.

martedì 4 dicembre 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 5 DICEMBRE 2018

 

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 339
MERCOLEDI' 5 DICEMBRE 2018
S.SABA
MATTEO 15,20-37
Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.
Parola del Signore
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+DAL TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO XVII
PERSONE SOFFERENTI PER DEFORMITA' E FRATTURE
987
166. Anche un altro fanciullo di Montenero, giaceva da più giorni davanti alla porta della chiesa, ove riposa il corpo del beato Francesco, poiché egli non poteva camminare né stare a sedere; infatti dalla cintola in giù era privo di forze e dell'uso delle membra. Un giorno entrò in chiesa e al semplice tocco del sepolcro del beatissimo padre, tornò fuori risanato ed incolume. Raccontava poi questo fanciulletto che, mentre si trovava davanti alla tomba del glorioso Santo, gli si presentò sul sepolcro un giovane, vestito dell'abito dei frati e recava in mano delle pere; mentre lo chiamava per nome, gli offrì una pera e lo esortò a mangiarla. Egli accettando una pera dalle sue mani, rispondeva: " Ecco, vedi sono rattrappito, non posso affatto mettermi in piedi ". Tuttavia mangiò la pera offertagli e cominciò a protendere la mano all'altra pera che gli veniva offerta dal giovane. L'altro lo esortava ad alzarsi, ma egli, oppresso dalla malattia, non ci riusciva. Mentre il fanciullo stendeva la mano verso la pera, il giovane, dopo avergli mostrato il frutto, gli prese la mano e condottolo fuori, scomparve dalla sua vista. Costui completamente risanato, cominciò a gridare a gran voce, manifestando a tutti l'accaduto.
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MEDITAZIONE
I potenti di questo mondo non degnano di uno sguardo i deboli e gli ultimi. Gesù invece è l’icona di un Dio che guarda tutti e ciascuno con infinita compassione (15,32). Per questo agisce con l’autorità che riceve dal Padre e manifesta così che il vero potere, l’unico potere che Dio a dato all’uomo, è quello di guarire, cioè liberare l’uomo dal male che assedia il corpo e soffoca lo spirito. È questo il potere che Gesù ha consegnato alla Chiesa. È questo il potere che noi dobbiamo esercitare. Coraggio, dunque, non siamo soli in questa battaglia contro il male. Chiediamo oggi la grazia di riconoscere Gesù come Salvatore del mondo, l’unico che può guarire quelle ferite che portiamo nel cuore e rallentano il nostro cammino e impediscono di fare tutto il bene che Dio attende. Francesco cercò di imitare Gesù nell'amore e nella carità. "" L'infocato ardore della carità lo spingeva ad emulare la gloria e il trionfo dei santi martiri, nei quali niente poté estinguere la fiamma dell'amore o indebolire la fortezza dell'animo. Acceso da quella carità perfetta, che caccia via il timore, bramava anch'egli di offrirsi, ostia vivente, al Signore, nel fuoco del martirio, sia per rendere il contraccambio al Cristo che muore per noi, sia per provocare gli altri all'amore di Dio. "" FF1169

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PREGHIERA
Padre santo,
che nel Vescovo Nicola hai dato alla tua Chiesa un maestro di fede,
invitto nel difendere la verità dagli assalti dell'errore
e un pastore buono instancabile nel donarsi a tutti,
dona una fede salva, e un amore aperto
e generoso al tuo popolo che lo venera come protettore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
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.ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

lunedì 3 dicembre 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 4 DICEMBRE 2018

 

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 338
MARTEDI' 4 DICEMBRE 2018
S.GIOVANNI DAMASCENO
LUCA 10,21-24
Gesù esultò nello Spirito Santo.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».
Parola del Signore
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+DAL TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO XVII
PERSONE SOFFERENTI PER DEFORMITA' E FRATTURE
986
165. Una fanciulla di Gubbio, che aveva le mani contratte, e aveva perduto ormai da un anno l'uso di tutte le membra, fu accompagnata dalla sua nutrice con un'immagine di cera alla tomba del Santo, per ottenere la guarigione. Dopo otto giorni che si trovava là, le fu interamente restituito I'uso di tutte le membra, rese atte al loro compito.
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MEDITAZIONE
Fra le parole di Gesù ce n’è una in cui si coglie il cuore del suo insegnamento e si ha in mano la chiave della salvezza, perché è su quella che saremo giudicati: “Qualunque cosa avete fatto al più piccolo l’avete fatta a me” (Mt 25,40). 
Egli si nasconde sotto le spoglie di ogni nostro prossimo, che diviene così - come Gesù - via per andare al Padre, per conoscere il Padre. È così semplice da essere quasi incredibile: per arrivare a Dio, passare per l’uomo con tutte le implicazioni che la vita personale e sociale comporta. È così semplice che Gesù ha voluto avvertirci. È una verità, egli ci dice, che solo i semplici afferrano, i piccoli. Francesco era diventato un piccolo di Dio. ""Francesco voleva che i suoi figli vivessero in pace con tutti e verso tutti senza eccezione si mostrassero piccoli.
Ma insegnò con le parole e con l'esempio ad essere particolarmente umili coi sacerdoti secolari.
"Noi - ripeteva - siamo stati mandati in aiuto del clero per la salvezza delle anime, in modo da supplire le loro deficienze. Ognuno riceverà la mercede non secondo l'autorità, ma secondo il lavoro svolto. Sappiate - continuava - che il bene delle anime è graditissimo al Signore, e ciò si può raggiungere meglio se si è in pace che in discordia con il clero.
"Se poi essi ostacolano la salvezza dei popoli, a Dio spetta la vendetta, ed egli darà a ciascuno la paga a suo tempo. Perciò siate sottomessi all'autorità, affinché, per quanto sta in voi, non sorga qualche gelosia. Se sarete figli della pace, guadagnerete al Signore clero e popolo. Questo è più gradito a Dio, che guadagnare solo la gente, con scandalo del clero". E concludeva: "Coprite i loro falli, supplite i vari difetti, e quando avrete fatto questo, siate più umili ancora ".
FF730
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PREGHIERE
Accogli, o Padre, le preghiere della tua Chiesa
e soccorrici nelle fatiche e nelle prove della vita;
la venuta del Cristo tuo Figlio
ci liberi dal male antico che è in noi
e ci conforti con la sua presenza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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.ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

domenica 2 dicembre 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 3 DICEMBRE 2018



SAN FRANCESCO E IL VANGELO 337
LUNEDI 3 DICEMBRE 2018
S.FRANCESCO SAVERIO -memoria-
MATTEO 8,5-11
Molti dall’oriente e dall’occidente verranno nel regno dei cieli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò».
Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».
Parola del Signore
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+DAL TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO XVII
PERSONE SOFFERENTI PER DEFORMITA' E FRATTURE
985
164. Nella città di Fano vi era un uomo rattrappito, le cui tibie coperte di piaghe aderivano alle cosce ed esalavano un fetore tale che gli infermieri non lo volevano accettare nell'ospedale. Egli per i meriti del beato Francesco, avendone invocato la misericordia, di lì a poco si rallegrò per la guarigione.
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MEDITAZIONE
“Gesù, con la sua parola, scacciava gli spiriti e guariva tutti i malati!" Usando un testo di Isaia, Matteo illumina il significato di questo gesto di Gesù: “Perché si compisse quello che era stato detto. Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori”. In questo modo, Matteo insegna che Gesù era il Messia-Servo, annunciato da Isaia (Is 53,4; cf. Is 42,1-9; 49,1-6; 50,4-9; 52,13-53,12). Matteo faceva ciò che fanno oggi le nostre comunità: usava la Bibbia per illuminare ed interpretare gli eventi e scoprire la presenza della parola creatrice di Dio. La Buona Novella di Gesù non è, in primo luogo, una dottrina o una morale, né è un rito o un insieme di norme, ma è un’ esperienza profonda di Dio che risponde a ciò che il cuore umano anela. Francesco si affida all'opera della Grazia di Dio. Così vive nel Suo mistero....e il Signore viene, il Signore parla,il Signore agisce. Francesco immerso nella vita divina è fedele alla memoria del Suo Amore. La Buona Novella, come si ripercuote in te, nella tua vita e nel tuo cuore?
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PREGHIERA
Il tuo aiuto, o Padre,
ci renda perseveranti nel bene
in attesa del Cristo tuo Figlio;
quando egli verrà e busserà alla porta
ci trovi vigilanti nella preghiera,
operosi nella carità fraterna
ed esultanti nella lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

sabato 1 dicembre 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 2 DICEMBRE 2018

 

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 336
DOMENICA 2 DICEMBRE 2018
I DI AVVENTO-ANNO C-proprio-
LUCA 21,25-28.34-36
Luca 21,25-28. 34-36
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo.

SAN FRANCESCO E I FIORETTI: FF 1847
CAPITOLO XVII
Come uno fanciullo fraticino, orando santo Francesco di notte, vide Cristo e la Vergine Maria e molti altri santi parlare con lui.
1847 Uno fanciullo molto puro e innocente fu ricevuto nelI'Ordine, vivendo santo Francesco; e stava in uno luogo piccolo, nel quale i frati per necessità dormivano in campoletti. Venne santo Francesco una volta al detto luogo e la sera, detta Compieta, s'andò a dormire per potersi levare la notte ad orare, quando gli altri frati dormissono, come egli era usato di fare. Il detto fanciullo si puose in cuore di spiare sollecitamente le vie di santo Francesco, per potere conoscere la sua santità e spezialmente di potere sapere quello che facea la notte quando si levava. E acciò che 'I sonno non lo ingannasse, si puose quello fanciullo a dormire allato a santo Francesco e legò la corda sua con quella di santo Francesco, per sentirlo quando egli si levasse: e di questo santo Francesco non sentì niente. Ma la notte in sul primo sonno, quando tutti gli altri frati dormivano, si levò e trovò la corda sua così legata e sciolsela pianamente, perchè il fanciullo non si sentisse, e andossene santo Francesco solo nella selva ch' era presso al luogo, ed entra in una celluzza che v' era e puosesi in orazione.
E dopo alcuno spazio si desta il fanciullo e trovando la corda isciolta e santo Francesco levato, levossi su egli e andò cercando di lui; e trovando aperto l' uscio donde s' andava nella selva, pensò che santo Francesco fusse ito la, ed entra nella selva. E giugnendo presso al luogo dove santo Francesco orava, cominciò a udire un grande favellare; e appressandosi più, per vedere e per intendere quello ch' egli udiva, gli venne veduta una luce mirabile la quale attorniava santo Francesco, e in essa vide Cristo e la Vergine Maria e santo Giovanni Battista e l' Evangelista e grandissima moltitudine d' Agnoli, li quali parlavano con santo Francesco. Vedendo questo il fanciullo e udendo, cadde in terra tramortito. Poi, compiuto il misterio di quella santa apparizione e tornando santo Francesco al luogo, trovò il detto fanciullo, col piè, giacere nella via come morto, e per compassione sì lo levò e arrecollosi in braccio e portollo come fa il buono pastore alle sue pecorelle.
E poi sapendo da lui com' egli avea veduta la detta visione, sì gli comandò che non lo dicesse mai a persona, cioè mentre che egli fosse vivo. Il fanciullo poi,- crescendo in grazia di Dio e divozione di santo Francesco, fu uno valente uomo in nello Ordine, ed esso, dopo la morte di santo Francesco, rivelò alli frati la detta visione.
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.
MEDITAZIONE
Gesù non vuole impaurirci, ma vuole dare un significato reale a tutte le tragedie umane. Gesù ci da' una speranza facendoci contemplare, ammirare e desiderare la "gloria" dei cieli: Gesù ci insegna a vegliare guardando al fondo delle cose, per rendere possibile col nostro impegno la giustizia di Dio già in questa vita. Come il fanciullo, di cui oggi ci parlano i "Fioretti", cerchiamo anche noi di crescere in grazia di Dio e "divozione di santo Francesco"; preghiamo per ottenere un’attitudine paziente di fronte alle avversità, e perseverante nel cammino che ci conduce alla vita piena, per ottenere la divina Misericordia.

PREGHIERA
Padre santo, che mantieni nei secoli le tue promesse,
rialza il capo dell’umanità oppressa da tanti mali
e apri i nostri cuori alla speranza,
perché sappiamo attendere senza turbamento
il ritorno glorioso del Cristo, giudice e salvatore.
Te lo chiediamo per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore.
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen