venerdì 11 agosto 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 8 Agosto 2017

 
San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 220
MARTEDI' 8 AGOSTO 2017
S.DOMENICO-festa-proprio
MATTEO 5, 13-16
Voi siete la luce del mondo.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO IV
IL POTERE CHE EBBE SULLE CREATURE SENSIBILI 
854-31. Una volta facendo viaggio da Siena alla vallata di Spoleto, il Santo giunse in un campo dove pascolava un gregge abbastanza grande; egli lo salutò benevolmente, come era solito, e le pecore accorsero tutte da lui, e levando le teste e belando rispondevano al suo saluto. Il suo vicario notò attentamente ciò che le pecore avevano fatto e seguendo con i compagni a passo più lento, disse agli altri: " Avete visto cosa le pecore hanno fatto al Padre? Veramente, soggiunse, è grande costui che gli animali venerano come un padre e che, pur privi di ragione, riconoscono come amico del loro Creatore ".

MEDITAZIONE
Essere il sale della terra: siamo abbastanza fiduciosi per credere al carattere contagioso della bontà? O ci accontentiamo di temere il potere contagioso del male? Un pizzico di sale basta a dare gusto a tutto un piatto. Ognuno di noi, anche se si sente isolato, ha la fortuna di poter cambiare il clima che lo circonda! Gesù ci crede capaci: voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo! Lo siamo? San Francesco e san Domenico lo furono: essi seppero dare sapore alla vita di chi si rivolgeva a loro; seppero dare valore alla dignità di tutti, buoni o cattivi. Erano entrambi miti, umili e generosi e diventarono grandi amici. San Francesco fondò l'Ordine Francescano, mentre San Domenico fondò i Frati Predicatori, liberi da ogni ingerenza politica, modelli di povertà, ben fondati nella fede e affabili nei modi. Egli diede grande importanza allo studio teologico e alla povertà della vita, ma senza i rigorismi che sono causa d’inconvenienti. Fu apostolo del Rosario per la difesa della fede tra il popolo; fu pellegrino e missionario instancabile.

PREGHIERA
Guida e proteggi, Signore, la tua Chiesa
per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico:
egli, che fu insigne predicatore della tua verità,
interceda come nostro patrono davanti a te.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli...

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 7 Agosto 2017

 
San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 219
LUNEDI' 7 AGOSTO 2017
Ss.SISTO II E COMPAGNI
MATTEO 14, 22-36 
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». 
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». 
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO IV
IL POTERE CHE EBBE SULLE CREATURE SENSIBILI
852 29. Presso Greccio fu offerto a san Francesco un leprotto vivo e ancora in forza. Posto di nuovo in libertà poteva fuggire dove voleva; quando il Santo lo richiamò a sé, quello agilmente gli saltò sul petto. Il Santo, ricevendolo benevolmente, e ammonendolo dolcemente di non farsi più prendere, lo benedisse e gli ordinò di tornare nella selva.
853 30. Qualcosa di simile accadde di un coniglio che è un animale molto selvatico, quando il Santo dimorava nelI'isola del lago di Perugia.

MEDITAZIONE
Ogni prova per cui il Signore ci fa passare non fa altro che farci rendere conto della nostra nullità. Infatti, quando abbiamo l'acqua alla gola ripetiamo come un pappagallo: "Signore salvami!".
Allora, chiediamo al buon Dio di aumentare la nostra fede, in modo che nelle difficoltà e nelle prove confidiamo pienamente in Lui e non lo prendiamo per un fantasma... Perché la nostra poca fede e i nostri dubbi non fanno altro che trascinarci verso il basso e farci affondare mentre Francesco, per la sua grande fede, col suo esempio, guadagnò tante anime a Dio. 
"" Quando il Santo ritornò dai frati, incominciò a scrutare e a svelare i segreti delle loro coscienze, a rassicurarli sul significato di quella visione mirabile, e fece molte predizioni sul futuro sviluppo dell'Ordine. E siccome faceva moltissime rivelazioni, che trascendevano le capacità dell'intelletto umano, i frati dovettero riconoscere che lo Spirito del Signore si era posato in tutta la sua pienezza sopra il suo servo Francesco: perciò la cosa più sicura per loro era seguire la sua dottrina e la sua vita"". FF1071.
Gesù mio, aumenta la nostra fede, rendi saldi i nostri passi, e, quando la nostra fede vacilla perdonaci... ma, ti prego, ... tendi la Tua mano e noi saremo salvi. Grazie, Gesù.
PREGHIERA
O Dio, che proponi alla tua Chiesa
modelli sempre nuovi di vita cristiana,
fa’ che imitiamo l’ardore apostolico
del santo vescovo Alfonso Maria de’ Liguori
nel servizio dei fratelli,
per ricevere con lui
il premio riservato ai tuoi servi fedeli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 6 AGOSTO 2017

 
San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 218
DOMENICA 6 AGOSTO 2017
TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE-festa-proprio-
MATTEO 17, 1-9
Il suo volto brillò come il sole.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». 
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.  Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO IV
IL POTERE CHE EBBE SULLE CREATURE SENSIBILI
851 28. Essendo in un luogo povero, il Santo beveva in un vaso di coccio, In esso, dopo la sua morte, delle api, con arte meravigliosa, fabbricarono le cellule dei favi, quasi a indicare mirabilmente, la divina contemplazione che là aveva gustato.
MEDITAZIONE
La Trasfigurazione non era destinata agli occhi di chiunque. Solo Pietro, Giacomo e Giovanni. Breve fu la loro visione della gloria e appena compresa. 
La gloria e lo splendore di Gesù, visti dai discepoli, provengono dal suo essere ed esprimono chi egli è e quale sarà il suo destino. Non si trattava solo di un manto esterno di splendore! La gloria di Dio aspettava di essere giustificata e pienamente rivelata nell’uomo sofferente che era il Figlio unigenito di Dio. San Francesco pregava molto e rendeva grazie a Dio per averci donato Gesù, nostro salvatore. Nella Regola non Bollata scrisse: ""E ti rendiamo grazie, perché lo stesso tuo Figlio ritornerà nella gloria della sua maestà per destinare i reprobi, che non fecero penitenza e non ti conobbero, al fuoco eterno, e per dire a tutti coloro che ti conobbero e ti adorarono e ti servirono nella penitenza: Venite, benedetti dal Padre mio, entrate in possesso del regno, che vi è stato preparato fin dalle origini del mondo"". FF65.

PREGHIERA
O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione
del Cristo Signore,
hai confermato i misteri della fede
con la testimonianza della legge e dei profeti
e hai mirabilmente preannunziato
la nostra definitiva adozione a tuoi figli,
fa’ che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio
per diventare coeredi della sua vita immortale.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 5 AGOSTO 2017

· 
San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 217
SABATO 5 AGOSTO 2017 
DED. BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE
memoria facoltativa
MATTEO 14, 1-12 
In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.   I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.
Parola del Signore.

TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO IV
IL POTERE CHE EBBE SULLE CREATURE SENSIBILI
850 27. Accanto alla cella del Santo di Dio, presso la Porziuncola, una cicala, che stava di solito su un fico, cantava frequentemente con la consueta dolcezza.
Il beato padre una volta, stendendo la mano, la chiamò con dolcezza verso di sé: " Sorella mia cicala, vieni da me! ". Ed essa, come dotata di ragione, subito si pose sulla sua mano. Ed egli rivolto ad essa: " Canta, sorella mia cicala, e loda con la tua letizia il Signore Creatore ".
Essa obbedendo senza indugio cominciò a cantare, senza tregua finché l'uomo di Dio, unendo la sua lode ai canti di lei, le permise di tornarsene nel suo solito posto, nel quale essa rimase ininterrottamente come fosse legata per otto giorni. E il Santo ogni volta che usciva dalla cella, le ordinava, accarezzandola con le mani, di cantare ed essa era sempre sollecita ad obbedire alle sue richieste. E il Santo disse ai compagni: " Diamo ormai libertà a nostra sorella cicala, che fino ad ora ci ha rallegrati abbastanza, in modo che la nostra carne non si glorii vanamente per tal fatto ". E subito essa, da lui licenziata si allontanò senza farsi vedere più. I frati furono molto stupiti di ciò.

MEDITAZIONE
Il peccato sembra un atto di liberazione dalla legge di Dio, in realtà getta nella più dura schiavitù. Gesù lo ha detto chiaramente: "Chiunque commette il peccato, è schiavo del peccato" e commette peccati sempre più gravi. Erode incominciò col fare arrestare Giovanni e finì col farlo uccidere, perché era schiavo del giuramento fatto davanti a tutti, era soprattutto schiavo del suo peccato. 
Dio ci vuole liberare da questa schiavitù! Pensiamo con gioia a questa verità! Quanta differenza fra Erode e san Francesco! Francesco si libera da ogni potere per condividere la sua vita con gli ultimi; Erode, invece, usa il suo potere per offendere, ferire e uccidere! Anche noi dobbiamo fare le nostre scelte, giorno dopo giorno: dobbiamo scegliere se aiutare chi soffre per le ingiustizie o vivere egoisticamente solo per noi stessi.
Francesco desiderava portare anime a Dio. ""Il predicatore del Vangelo Francesco, quando predicava a persone incolte, usava espressioni semplici e materiali, ben sapendo che vi è più necessità di virtù che di parole. Tuttavia tra persone spirituali e più colte cavava dal cuore parole profonde, che davano vita. Con poco spiegava ciò che era inesprimibile, e unendovi movimenti e gesti di fuoco, trascinava tutti alle altezze celesti"". FF694

PREGHIERA
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

venerdì 4 agosto 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 4 Agosto 2017

San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 216
VENERDI' 4 AGOSTO 2017
S.GIOVANNI M.VIANNEY--memoria--
MATTEO 13, 54-58
Non è costui il figlio del falegname? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. 
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO IV
IL POTERE CHE EBBE SULLE CREATURE SENSIBILI
849 26. Un nobile del contado di Siena, mandò al beato Francesco infermo un fagiano, Egli lo ricevette con gratitudine, non per il desiderio di mangiarlo, ma secondo l'abitudine per la quale si rallegrava di tali cose per amore del Creatore, disse al fagiano: "Sia lodato il nostro Creatore, fratello fagiano!". E ai frati: "Proviamo ora se frate fagiano voglia stare con noi, oppure andarsene ai luoghi abituali e a lui più confacenti ". Allora un frate per ordine del Santo portando l'uccello, lo pose lontano in un vigneto. Esso subito, con volo rapido, ritornò alla cella del Padre, che ordinò ancora di portarlo più lontano. L'uccello con estrema velocità tornò alla porta della cella e, come facendo violenza, entrò di sotto le tonache dei frati che erano all'ingresso. Allora il Santo ordinò di nutrirlo con cura, accarezzandolo e parlandogli dolcemente. Un medico, assai devoto al Santo di Dio, vista la cosa, chiese l'uccello ai frati, non per mangiarlo, ma per allevarlo in ossequio al Santo. Lo portò con sé a casa, ma il fagiano, quasi offeso per essere stato allontanato dal Santo, finché rimase lontano dalla sua presenza non volle mangiare nulla. Stupefatto il medico, riportò con premura il fagiano al Santo, e narrò dettagliatamente tutto ciò che era accaduto. Il fagiano, posto in terra, appena scorse il Padre suo, lasciò ogni tristezza, e cominciò lietamente a mangiare.
MEDITAZIONE
Gesù disse anche: "Sono venuto affinché tutti abbiano vita, e vita in abbondanza" (Gv 10,10). "Che tutti siano uno, affinché il mondo creda che Tu, Padre, mi hai inviato" (Gv 17,21). Ecco, i grandi Santi come Francesco e Giovanni M.Vianney, hanno predicato il Vangelo per tutta la loro vita, per collaborare con Gesù alla salvezza delle anime. Loro hanno creduto profondamente. Giovanni (Lione, Francia, 1786 – Ars 4 agosto 1859), «curato» di Ars per un quarantennio, attirò moltitudini di persone di ogni estrazione sociale con le sue catechesi e con il ministero della riconciliazione. Uomo di austera penitenza, unì alla profonda vita interiore, incentrata nell’Eucaristia, un generoso impulso caritativo. E’ modello della cura d’anime nella dimensione parrocchiale attraverso l'esempio della sua bontà e carità anche se lui fu sempre tormentato dal pensiero di non essere degno del suo compito. Trascorreva le giornate dedicandosi a celebrare la Messa e a confessare, senza risparmiarsi. 
Gesù ha usato questi Santi come testimoni e suoi strumenti,.....ma ha chiamato anche noi,....ascoltiamo cosa ci dice veramente! In ogni circostanza della nostra vita ascoltiamolo!

PREGHIERA
Dio onnipotente e misericordioso,
che in san Giovanni Maria Vianney
ci hai offerto un mirabile pastore,
pienamente consacrato al servizio del tuo popolo,
per la sua intercessione e il suo esempio
fa’ che dedichiamo la nostra vita
per guadagnare a Cristo i fratelli
e godere insieme con loro la gioia senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

giovedì 3 agosto 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 3 Agosto 2017

 
San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 215
GIOVEDI' 3 AGOSTO 2017
S. ASPRENATO
MATTEO 13,47-53
Raccolgono i buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO IV
IL POTERE CHE EBBE SULLE CREATURE SENSIBILI
848 25. Mentre il beato Francesco era in un eremo. come al solito lontano dagli uomini e dal loro parlare, un falco che aveva il nido in quel luogo si legò a lui con grande patto d'amicizia. Infatti di notte, quando il Santo era solito alzarsi per i divini uffici, il falco lo anticipava sempre col suo canto e schiamazzo. La cosa era molto gradita al Santo, poiché con tanta sollecitudine lo scuoteva da ogni indugio. Quando però il Santo più del solito era disturbato da qualche malessere, il falco si tratteneva e non cominciava così presto le sue veglie. Come istruito da Dio, verso l'alba suonava la campana della sua voce con tocco leggero. Nessuna meraviglia dunque, se anche tutte le altre creature venerano un così grande amante del Creatore.
MEDITAZIONE
E’ di grandissima consolazione sapere che Dio ha una dimora in mezzo al suo popolo e che la sua presenza la riempie. C'è una presenza di Dio generale, in tutte le cose, ma c'è anche una presenza personale, che permette il dialogo con lui; e Dio con il suo popolo ha voluto essere presente così. La dimora è luogo di incontro e di sicurezza, anticipazione e preludio di un'altra tenda, quella del Verbo di Dio. Nella ""Lettera ai Fedeli"" di san Francesco leggiamo così: "" E tutti quelli e quelle che si diporteranno in questo modo, fino a quando faranno tali cose e persevereranno in esse sino alla fine, riposerà su di essi lo Spirito del Signore (Is 11,2), ed egli ne farà sua abitazione e dimora (Cfr. Gv 14,23). E saranno figli del Padre celeste (Cfr. Mt 5,45), di cui fanno le opere, e sono sposi, fratelli e madri del Signore nostro Gesù Cristo (Cfr. Mt 12,50).
Siamo sposi, quando l'anima fedele si congiunge a Gesù Cristo per l'azione dello Spirito Santo. E siamo fratelli, quando facciamo la volontà del Padre suo (Cfr. Mt 12,50), che è in cielo. Siamo madri (Cfr. 1Cor 6,20), quando lo portiamo nel nostro cuore e nel nostro corpo attraverso l'amore e la pura e sincera coscienza, e lo generiamo attraverso il santo operare, che deve risplendere in esempio per gli altri (Cfr. Mt 5,16)."" 
FF200
PREGHIERA
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo... ``.
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

mercoledì 2 agosto 2017

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 2 AGOSTO 2017

· 
San Francesco e il Vangelo
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 214
MERCOLEDI' 2 AGOSTO 2017
DED. DI S. MARIA DEGLI ANGELI ALLA PORZIUNCOLA
Dal Messale Serafico
LUCA 1, 26-33
Hai trovato grazia presso Dio.
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L’angelo le disse: « Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo;
il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Parola del Signore
+
Liturgia della XVII settimana del Tempo Ordinario
Mt 13,44-46
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
+ Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO IV
IL POTERE CHE EBBE SULLE CREATURE SENSIBILI
847 24. Un'altra volta, sullo stesso lago, viaggiando su di una barchetta, giunse al porto, dove gli fu offerto un grosso pesce ancor vivo. Chiamandolo egli con il nome di fratello, secondo la sua usanza, lo rimise in acqua vicino alla barca. Ma il pesce giocherellava in acqua presso il Santo, che con gioia lodava Cristo Signore. Il pesce non si allontanò da quel posto, fino a ché non gli fu ordinato dal Santo.
MEDITAZIONE
Il serafico Padre Francesco, per il suo singolare amore verso la Beatissima Vergine, ebbe sempre particolare cura della chiesetta dedicata a Santa Maria degli Angeli, chiamata anche Porziuncola. Qui egli prese stabile dimora con i suoi frati, qui diede inizio con santa Chiara all’Ordine delle Clarisse, qui concluse il corso della sua mirabile vita. Per questa Cappella il santo Fondatore ottenne da papa Onorio III la storica indulgenza, che i Sommi Pontefici confermarono successivamente ed estesero a numerose altre chiese.
Per questi gloriosi ricordi l’Ordine serafico celebra con gioia la festa di Santa Maria degli Angeli.
Dalle Fonti Francescane (cfr FF 33923399)
Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola presso Assisi, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l'altare il Cristo e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore!
Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: "Santissimo Padre, benché io sia misero peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, gli conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe".
"Quello che tu chiedi, o Frate Francesco, è grande gli disse il Signore , ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza". E Francesco si presentò subito dal Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: "Per quanti anni vuoi questa indulgenza?". Francesco scattando rispose: "Padre Santo, non domando anni ma anime". E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo richiamò: "Come, non vuoi nessun documento?". E Francesco: "Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni".
E qualche giorno più tardi insieme ai Vescovi dell'Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!".
PREGHIERA
Guarda, Signore, il tuo popolo
riunito nel ricordo della beata Vergine Maria,
Regina degli Angeli,
e fa’ che, per sua intercessione,
possa partecipare alla pienezza della tua grazia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen