domenica 11 ottobre 2015

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 12 Ottobre 2015


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 


Lunedì 12 Ottobre 2015
Serafino da Montegranaro

Luca 11, 29-32 In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

Leggenda Minore di San Bonaventura: FF 1366
1366 Certamente. nel suo servo Francesco. era presente quello Spirito del Signore che lo aveva unto e lo
stesso Cristo, potenza e sapienza di Dio: per la potenza e la grazia di questo spirito non soltanto gli
venivano manifestate le cose incerte ed occulte, ma anche gli obbedivano le creature di questo mondo.
Ci fu un tempo in cui i medici lo consigliavano e i frati lo esortavano con insistenza ad accettare di
lasciarsi curare la malattia degli occhi mediante la cauterizzazione. L'uomo di Dio acconsentì umilmente,
persuaso che l'intervento non solo sarebbe stato una medicina contro l'infermità del corpo, ma anche
materia per esercitare la virtù.
Poiché la sensibilità della sua carne, alla vista dello strumento di ferro ormai incandescente, era
rimasta scossa da un naturale orrore, il Santo prese a parlare al fuoco come a un fratello e gli comandò, nel
nome e nella potenza del Creatore, di moderare il suo calore e di bruciare con dolcezza, in modo che lui
riuscisse a sopportarlo.
Il ferro crepitante affondò nella tenera carne e il cauterio venne esteso dall'orecchio fino al
sopracciglio; eppure l'uomo pieno di Dio, con lo spirito esultante, disse ai frati: « Lodate l'Altissimo, perché,
dico la verità, il calore del fuoco non mi ha dato molestia e il dolore della carne non mi ha procurato
afflizione ».

MEDITAZIONE
Gesù proclama che nella religione che egli istituirà non saranno i segni esteriori i più importanti. Egli compirà ogni genere di miracolo, ma il grande segno, il solo segno che deve essere il sostegno estremo di tutti coloro che credono in lui, è la sua morte e la sua risurrezione. Dio ci concede generalmente molti segni del suo amore e della sua presenza. Quando la nostra unione con Gesù diventa più profonda, possiamo conoscere momenti di grande debolezza, passare attraverso ogni sorta di purificazione attraverso delle morti e delle agonie a volte molto dolorose. Ma questi momenti difficili sono sempre seguiti da momenti di grazia, di risurrezione del nostro cuore. Gesù ci insegna a camminare senza timore su questa stretta via che ci unisce a lui nei suoi misteri. “Nel suo servo Francesco. era presente quello Spirito del Signore che lo aveva unto e lo stesso Cristo, potenza e sapienza di Dio”, come ci racconta san Bonaventura: ma anche nei seguaci di Francesco troviamo un alto grado di santità perché,come Francesco, vivevano lo spirito delle Beatitudini nell’imitazione di Cristo, povero e crocifisso,…….. e avevano un cuore desideroso di essere illuminato!

PREGHIERA
La Bibbia dice che alla predicazione di Giona gli abitanti di Ninive si sono convertiti. Allontana da noi, Signore, ogni vano pretesto che potrebbe trattenerci dal fare ritorno a Te, ora che abbiamo fra noi ben più che Giona nella persona di Gesù, l’unico profeta che apre agli uomini la vita eterna.

“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

Nessun commento:

Posta un commento