sabato 7 luglio 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 7 LUGLIO 2018

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SAN FRANCESCO E IL VANGELO 188
SABATO 7 LUGLIO 2018
S.PANTENO D'ALESSANDRIA
MATTEO 9, 14-17
Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro?
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». 
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO II
IL MIRACOLO DELLE STIMMATE
E LA MANIERA IN CUI IL SERAFINO GLI APPARVE
825 2. L'uomo nuovo Francesco si rese famoso per un nuovo e stupendo miracolo, quando apparve insignito di un singolare privilegio, mai concesso nei secoli precedenti, quando cioè fu decorato delle sacre stimmate e reso somigliante in questo corpo mortale al corpo del Crocifisso. Qualunque cosa si possa umanamente dire di lui sarà sempre inferiore alla lode di cui è degno. Non c'è da chiedersi la ragione di tanto evento, perché fu cosa miracolosa, né da ricercare altro esempio, perché unico. Tutto lo zelo dell'uomo di Dio, sia verso gli altri che nel segreto della sua vita interiore, era centrato attorno alla croce del Signore e, fin dal primo istante in cui cominciò a militare sotto il Crocifisso, diversi misteri della Croce risplendettero attorno a lui.
MEDITAZIONE
Non ci sono diritti umani, non ci sono regole per la grazia divina. Dio è libero, è generoso, e noi dobbiamo accettare questa generosità stupenda e sconcertante, che si diverte, per così dire, a fare ciò che nessuno si aspetta. Veramente "ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati e ha rimandato i ricchi a mani vuote": chi pensava di aver diritto alla grazia divina non l'ha ricevuta, mentre essa si è riversata su chi non accampava diritto alcuno. Abituiamoci a questo modo di agire di Dio e siamo contenti della fantasia divina, che dà molto a quelli che non lo meritano, ai peccatori, che preferisce i piccoli. I grandi devono umiliarsi: allora anche loro riceveranno molto, non per i loro meriti, ma perché si sono messi al livello dei piccoli. E' una lezione importante, che viene sottolineata anche dalla vita di san Francesco, il santo che noi vogliamo imitare. "" L'umiltà, custode e ornamento di tutte le virtù, aveva ricolmato l'uomo di Dio di beni sovrabbondanti. A suo giudizio, egli non era altro che un peccatore, mentre nella realtà era specchio e splendore della santità, n tutte le sue forme.
Da architetto avveduto, egli volle edificare se stesso sul fondamento dell'umiltà, come aveva imparato da Cristo. Il Figlio di Dio--egli diceva--lasciando il seno del Padre, è disceso dall'altezza dei cieli fino alla nostra miseria proprio per insegnarci, Lui Signore e Maestro, l'umiltà sia con l'esempio sia con la parola.
Per questo si studiava, in quanto discepolo di Cristo, di sminuirsi agli occhi propri ed altrui, ricordando quanto il sommo Maestro ha detto: Ciò che è in onore fra gli uomini è abominazione davanti a Dio. Ma usava anche ripetere questa massima: “ Un uomo è quanto è
agli occhi di Dio, e non più ". FF1103.
La nostra anima sia sempre libera e gioiosa per poter testimoniare, come francescani, la gioia dei figli di Dio e la generosità del Padre celeste.
PREGHIERA
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

venerdì 6 luglio 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 6 LUGLIO2018

 
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 187
VENERDI' 6 LUGLIO 2018
S.MARIA GORETTI
MATTEO 9,9-13
Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Misericordia io voglio e non sacrifici.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO I
LA MIRABILE ORIGINE DELLA SUA RELIGIONE
824 Abbiamo infine contemplato questa vigna che, cresciuta in pochissimo tempo, ha esteso da mare a mare i suoi tralci fruttiferi. Da ogni parte sono accorse moltitudine di uomini si riversarono a frotte e, d'un tratto si radunarono le pietre vive per la perfetta struttura di questo meraviglioso tempio. E non soltanto la vediamo in breve tempo moltiplicata nel numero dei figli, ma anche glorificata, poiché parecchi di quelli che ha generato, sappiamo che hanno conseguito la palma del martirio, e veneriamo nell'albo dei santi molti dl essi, a motivo della perfetta pratica della virtù. Ma, detto questo, volgiamo ormai il discorso al Capo di tutti costoro di lui ora intendiamo trattare.
MEDITAZIONE
Quanto è grande l'amore di Gesù per i peccatori !
Noi ripariamo per i peccatori ?. No. Riparare vuol dire mettersi tra i peccatori, in mezzo a loro da peccatori quali siamo, e pregare per noi e per gli altri per ottenere perdono e salvezza, che è sempre un dono gratuito. Chi si fa forte della propria presunta giustizia, si chiude alla misericordia di Dio. """....il frate vede Francesco che ritorna dalla preghiera. Gli si prostra subito dinnanzi, con le braccia in forma di croce, e si rivolge a lui non come ad uno che viva sulla terra, ma quasi ad un essere che regni già in cielo: " Prega per me il Figlio di Dio, Padre, che non tenga conto dei miei peccati ".
L'uomo di Dio gli tende la mano e lo rialza, sicuro che nella preghiera ha ricevuto una visione. Alla fine, mentre si allontanano dal luogo, il frate chiede a Francesco: " Padre, cosa ne pensi di te stesso? ". Ed egli rispose: " Mi sembra di essere il più grande peccatore, perché se Dio avesse usata tanta misericordia con qualche scellerato, sarebbe dieci volte migliore di me".A queste parole, subito lo Spirito disse interiormente al frate: "Conosci che è stata vera la tua visione da questo: perché questo uomo umilissimo sarà innalzato per la sua umiltà a quel trono che è stato perduto per la superbia"". FF707.

PREGHIERA
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

giovedì 5 luglio 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 5 LUGLIO 2018

 
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 186
GIOVEDI' 5 LUGLIO 2018
S.ANTONIO M.ZACCARIA
MATTEO 9,1-8
Resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». 
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. 
Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO I
LA MIRABILE ORIGINE DELLA SUA RELIGIONE
823 È da ammirare, inoltre, la fecondità della donna sterile. Sterile, ripeto e arida questa Religione poverella, perché ben lontana dal terreni umidi. Sterile davvero, perché non miete non ammassa nei granai non porta sulla strada del .Signore una bisaccia ricolma. E tuttavia, contro ogni speranza, questo Santo credette nella speranza che sarebbe diventato erede del mondo e non considerò privo di virilità il suo corpo né sterile il seno di Sara, certo che la divina potenza poteva generare da essa il popolo ebreo.
Questa Religione infatti non si sostiene con cantine ricolme, dispense abbondantemente fornite, amplissimi poderi, ma dalla stessa povertà per la quale si rende degna del cielo, viene meravigliosamente alimentata nel mondo O debolezza di Dio, più forte dell'umana fortezza, che porta gloria alla nostra croce e somministra abbondanza alla povertà!

MEDITAZIONE
Gesù sale al Calvario offerto da Dio stesso. "Dio scrive san Paolo non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi". L'unico sacrificio gradito al Padre è quello di Gesù, il grande dono del Padre agli uomini. Noi dobbiamo inserirci in questo sacrificio, per crescere nell'unione con Dio. Chiediamo la grazia di capire il vero significato del sacrificio nella nostra vita e di riconoscere, con la fede e la fiducia di Abramo che è Dio stesso che lo realizza: "Sul monte Dio provvede". Noi offriamo, Dio santifica. Quando Dio ci chiama ad un sacrificio, sovente non vediamo bene, ci sembra che la strada non abbia sbocchi. Allora è il momento della massima fiducia: "Dio provvederà". Dio provvede l'agnello per l'olocausto e Dio realizza in noi il sacrificio alla sua maniera divina, sempre positiva. Francesco si era inserito nel sacrificio di Gesù e anche noi dobbiamo inserirci nel Suo sacrificio,come lui. FF800:
"" Francesco, araldo di Dio, si incamminò sulle vie di Cristo attraverso numerose pene e gravi malattie, e non ritrasse il piede sino a quando coronò il buon inizio con una fine ancora più santa.Infatti, sebbene privo di forze e con il corpo tutto rovinato, mai ebbe una pausa nella corsa verso la perfezione, mai permise che si addolcisse il rigore della disciplina. Tanto è vero, che anche quando il corpo era sfinito, non si sentiva di usargli qualche riguardo senza rimorso di coscienza"".

PREGHIERA
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

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SAN FRANCESCO E IL VANGELO 4 LUGLIO 2018


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 185
MERCOLEDI' 4 LUGLIO 2018
S.ELISABETTA DI PORTOGALLO
MATTEO 8,28-34
Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».
A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque. 
I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.
Parola del Signore
TRATTATO DEI MIRACOLI
CAPITOLO I
LA MIRABILE ORIGINE DELLA SUA RELIGIONE
822 Guardava con preoccupazione il vecchio mondo imbrattato nel sudiciume dei vizi, gli ordini (sacri) insensibili agli esempi degli apostoli e, mentre la notte dei peccati era a metà del suo corso, era imposto il silenzio alle sacre discipline; quand'ecco, all'improvviso, emerse sulla terra un uomo nuovo, e all'apparire subitaneo di un nuovo esercito, i popoli furono ripieni di stupore davanti ai segni della rinnovata età apostolica. È ora d'un tratto portata alla luce la perfezione già sepolta della Chiesa primitiva, di cui il mondo leggeva sì le meraviglie, ma non vedeva l'esempio. Perché dunque non si potrà dire che gli ultimi saranno i primi, quando ormai si sono, mirabilmente, trasformati i cuori dei padri nei figli, e quelli dei figli nei padri? O si potrà forse misconoscere il compito così celebre e famoso dei due Ordini, e non ritenerlo come presagio di qualcosa di grande che debba accadere tra breve? Di fatto, dal tempo degli apostoli non fu mai proposto al mondo insegnamento così autorevole, così mirabile.
MEDITAZIONE
Gesù, che scaccia i demoni con la potenza della sua parola, resta impotente di fronte agli uomini che non comprendono il beneficio di liberazione che aveva portato loro. Dobbiamo pregare.... che il Signore apra gli occhi ai responsabili del mondo, perché trovino soluzioni giuste e umane alle tante ingiustizie;.... perché sappiano fare leggi eque e rispettose della dignità di ogni persona;..... perché gli uomini, accecati dall'egoismo o dalla disperazione, aprano finalmente gli occhi e vedano la strada della vera salvezza. Siamo vicini al Salvatore e non lo vediamo.....I demoni riconoscono subito Gesù come il Figlio di Dio, senza esitazione. E noi ? Perchè ci lasciamo tentare? Anche Francesco ha lottato col demonio, ma lo ha vinto!
""" Questo uomo non soltanto veniva attaccato da Satana con tentazioni, ma anche si azzuffava con lui corpo a corpo. Una volta il signor Leone, cardinale di Santa Croce, lo pregò di rimanere un po' di tempo con lui a Roma. Francesco scelse una torre solitaria, che essendo all'interno fatta a volta, presentava nove vani simili alle stanzette di un eremo. La prima notte, dopo aver pregato Dio, si accingeva a riposare, quando fattisi vivi i demoni gli mossero una lotta spietata. Lo fustigarono per lunghissimo tempo e tanto duramente da lasciarlo alla fine quasi mezzomorto. Quando se ne andarono, ripreso finalmente il respiro il Santo chiama il compagno, che dormiva sotto un'altra volta: "Fratello,--gli dice appena arrivato--voglio che tu rimanga vicino a me, perché ho paura ad essere solo. Poco fa i demoni mi hanno percosso". Il Santo era preso da tremore e da agitazione in tutto il corpo, come uno in preda ad una violentissima febbre."""FF705. 
NON ALLONTANIAMO DIO DALLA NOSTRA VITA !!!
PREGHIERA
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 3 LUGLIO 2018


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 184
MARTEDI' 3 LUGLIO 2018
S.TOMMASO-APOSTOLO-festa-proprio
GIOVANNI 20,24-29
Mio Signore e mio Dio!
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Parola del Signore
VITA SECONDA DI TOMMASO DA CELANO 820 
Ricordati, o Padre, di tutti i tuoi figli. Tu, o santissimo, conosci perfettamente come, angustiati da gravi pericoli, solo da lontano seguono le tue orme. Dà loro forza per resistere, purificali perché risplendano, rendili fecondi perché portino frutto. Ottieni che sia effuso su di loro lo spirito di grazia e di preghiera, perché abbiano la vera umiltà che tu hai avuto, osservino la povertà che tu hai seguito, meritino quella carità con cui tu hai sempre amato Cristo crocifisso. Egli vive e regna col Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

MEDITAZIONE
Nessuno è esente dal dubbio e dall'incertezza, soprattutto verso ciò che è mistero divino, verso quegli eventi che la nostra mente razione ma limitata, non può spiegare. Dio comprende i nostri momenti di smarrimento, Gesù stesso ha dato a Tommaso l'opportunità di dissipare la nebbia dell'incredulità. Ma Dio non farà mai "violenza" alla nostra libertà di scelta, siamo noi che dobbiamo essere capaci di abbandonarci alla fede, alla totale fiducia nel Padre, credendo nonostante tutto, sperando contro ogni debolezza. Sforziamoci, anche se dovesse affacciarsi il dubbio, di rimanere saldi nella fede, perchè questa è la sola forza per incontrare Dio. FF71:
""Niente dunque ci ostacoli, niente ci separi, niente si frapponga.E ovunque, noi tutti, in ogni luogo, in ogni ora e in ogni tempo, ogni giorno e ininterrottamente crediamo veramente e umilmente e teniamo nel cuore e amiamo, onoriamo,  adoriamo, serviamo, lodiamo e benediciamo, glorifichiamo ed esaltiamo, magnifichiamo e rendiamo grazie all'altissimo e sommo eterno Dio, Trinità e Unità, Padre e Figlio e Spirito Santo, Creatore di tutte le cose e Salvatore di tutti coloro che credono e sperano in lui, e amano lui che è senza inizio e senza fine, immutabile, invisibile, inenarrabile, ineffabile incomprensibile. ininvestigabile, benedetto, degno di lode, glorioso, sopraesaltato, sublime, eccelso, soave, amabile, dilettevole e tutto sopra tutte le cose desiderabile nei secoli dei
secoli. Amen.""
PREGHIERA
Esulti la tua Chiesa, o Dio, nostro Padre,
nella festa dell’apostolo Tommaso;
per la sua intercessione si accresca la nostra fede,
perché credendo abbiamo vita nel nome del Cristo,
che fu da lui riconosciuto suo Signore e suo Dio.
Egli vive e regna con te...
ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

lunedì 2 luglio 2018

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 2 LUGLIO 2018

 
SAN FRANCESCO E IL VANGELO 183
LUNEDI' 2 LUGLIO 2018
S.BERNARDINO REALINO
MATTEO 8,18-22
Seguimi.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva. 
Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò dovunque tu vada». Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». 
E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».
Parola del Signore
DALLA LEGGENDA PERUGINA 1639
SERENITA' DEL VERO FRATE MINORE
1639 83. Un'altra volta, avvicinandosi il Capitolo che si sarebbe svolto presso la chiesa della Porziuncola, Francesco confidò al suo compagno: « Non mi considero un frate minore, se non ho le disposizioni d'animo che sto per dirti ». E seguitò: « Ecco i frati in gran devozione e venerazione venire a me, invitandomi alla riunione capitolare. Commosso dalle loro affettuose insistenze, mi avvio assieme ad essi. Convocata l'assemblea, mi pregano di annunziare loro la parola di Dio. Mi alzo e predico secondo l'ispirazione dello Spirito Santo. Finisco il sermone. Supponiamo che allora, dopo averci pensato, concludano dicendomi: " Non vogliamo che tu regni sopra di noi, perché non sai parlare, sei troppo semplice, ci vergognamo di avere a capo una persona così incolta e incapace. D'ora in avanti, non avere la pretesa di chiamarti nostro prelato! ". E così dicendo, mi cacciano, vilipendendomi. Ebbene, non potrei considerarmi vero frate minore, se non resto ugualmente sereno quando mi vilipendono e ignominiosamente mi cacciano via, rifiutandosi di avermi a prelato, come quando mi onorano e venerano, purché in entrambi i casi il loro vantaggio sia lo stesso. Se mi allieto per il loro profitto e devozione allorché mi esaltano e onorano (mentre la mia anima corre pericolo di vana gloria), ancor più mi si addice gioire ed esultare del  profitto spirituale e della salvezza della mia anima, allorché mi vituperano cacciandomi via in maniera umiliante: qui infatti c'è sicuro guadagno per l'anima ».

MEDITAZIONE
Chi vuole seguire il Cristo deve essere totalmente disponibile, come Lui, alla propria missione. Tra il discepolo e il Maestro non deve frapporsi nulla, ed è questo il massimo della fede: il sentire Lui indispensabile... e non le nostre azioni, neppure quelle che riguardano i nostri cuori ! E' Lui, infatti, ad aprire la via ad una autentica novità di VITA: per me, per chi mi sta a cuore, per chi ogni giorno mi è consegnato e affidato. Per vivere alla sequela del Maestro divino, Francesco, insieme ai suoi compagni, seguì il Vangelo alla lettera: “”FF601.....entrano in una chiesa e, dopo aver pregato devotamente, aprono il libro del Vangelo, disposti ad attuare il primo consiglio che si offra loro. Aprono il libro, e il suo consiglio Cristo lo manifesta con queste parole: Se vuoi essere perfetto, va', vendi quanto possiedi e dallo ai poveri. Ripetono il gesto, e si presenta il passo: Non prendete nulla per il viaggio. Ancora una terza volta, e leggono: Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso. “” La Parola di Dio ci dice che seguire il Signore è lasciarsi guidare da Lui , seguendo l'esempio di Francesco.

PREGHIERA
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen

SAN FRANCESCO E IL VANGELO 1 LUGLIO 2018


SAN FRANCESCO E IL VANGELO 182
DOMENICA 1 LUGLIO 2018
MARCO 5,21-43
Fanciulla, io ti dico: Àlzati!
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. 
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Parola del Signore.
Forma breve (Mc 5, 21-24.35b-43):
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. 
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.
Parola del Signore
Leggenda Maggiore di San Bonaventura 1,1: FF 1256
1256 1. Accingendomi a narrare, ad onore di Dio onnipotente e a gloria del beato padre Francesco, alcuni tra i miracoli approvati, che avvennero dopo la sua glorificazione in cielo, ho giudicato di dover incominciare da quello che, meglio di ogni altro, rivela la potenza della croce di Gesù e ne rinnova la gloria. L'uomo nuovo Francesco risplendette per un nuovo e stupendo miracolo, quando per un privilegio straordinario, non concesso nelle età precedenti, apparve insignito e adorno delle stimmate sacre, che impressero nel suo corpo di morte la figura del Crocifisso. Qualunque lode dica lingua umana di questo prodigio, non sarà mai lode adeguata. In verità tutta l'opera dell'uomo di Dio, in pubblico e in privato, mirava alla croce del Signore: per questo prese l'abito della penitenza, fatto in forma di croce, racchiudendosi in essa, per sigillare anche esteriormente il suo corpo con il sigillo della croce, che era stato impresso nel suo cuore all'inizio della conversione. Per questo volle che, come il suo spirito si era interiormente rivestito del Signore crocifisso, così anche il suo corpo si rivestisse delle armi della croce e che il suo esercito militasse sotto quella stessa insegna con la quale Dio aveva debellato le potestà diaboliche. Inoltre varie volte, fin da quando aveva cominciato a militare per il Crocifisso, rifulsero intorno a lui i misteri della Croce. Ciò appare chiaramente a chi considera lo svolgimento della sua vita, cioè a chi considera le sette apparizioni della croce del Signore, dalle quali egli fu totalmente trasfigurato per opera d'estatico amore verso di lui, ad immagine dei Crocifisso, nello spirito, nel cuore, nelle opere. Giustamente, pertanto, il Re sommo e clemente, benigno oltre ogni umana immaginazione con chi lo ama, volle che Francesco portasse impresso nel proprio corpo il vessillo della Sua croce: colui che aveva avuto il dono di un amore straordinario per la croce, poteva bene ottenere dalla croce un onore straordinario.

MEDITAZIONE
Oggi parliamo dei miracoli di Gesù. Il Cristo, assumendo la nostra condizione umana, incontra delle situazioni disperate, la malattia e la morte. Egli partecipa a tali situazioni, ma prova per esse anche un vivo senso di ribellione. Egli vuole un'umanità dalla quale tutto ciò sia bandito, e, appena se ne presenta l’occasione, compie il miracolo per manifestare la sua ribellione al male e la sua fiducia assoluta nel Padre. Il miracolo è come un grido di rivolta contro il male, ma è anche un annuncio profetico di salvezza e di liberazione. Gesù non si limita a colpire il male dall’esterno: ha scelto di vivere Egli stesso la disperata situazione umana, ma possiede la certezza di ricevere nella risurrezione ( a cui fa già allusione quella della figlia di Giairo ) un’umanità nuova, libera da ogni male. Quando guardiamo Gesù, guardiamolo con fede; quando gli parliamo, parliamogli con fede; tocchiamolo con fede. Allora egli ci trasformerà, si comunicherà a noi, ci farà simili a lui, capaci di aiutare gli altri. Abbiamo la fede profonda di san Francesco? Cosa significava, per lui, avere fede? Significava tendere il braccio e afferrare, al di là del tumulto dei sentimenti, la mano di Dio,…..una mano che noi sappiamo essere sempre tesa….

PREGHIERA
O Padre, che nel mistero del tuo Figlio povero e crocifisso
hai voluto arricchirci di ogni bene,
fa’ che non temiamo la povertà e la croce,
per portare ai nostri fratelli
il lieto annunzio della vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
“ACTIONES NOSTRAS”
(Indulgenza parziale se recitata ogni giorno)
“Ispira le nostre azioni o Signore e accompagnale con il tuo santo aiuto, perchè ogni nostra azione abbia da te il suo inizio ed in te il suo compimento” Amen